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Qual è la squadra più forte del mondo, spiegato dagli esperti

Edoardo Bicego
Pubblicato da Edoardo Bicego
28 maggio 2026
Qual è la squadra più forte del mondo, spiegato dagli esperti

Chiunque abbia mai acceso una discussione calcistica in un bar o tra amici, sa che questa domanda non ha una risposta sola, e che proprio per questo è una delle più divertenti da fare. La squadra più forte del mondo cambia a seconda di cosa intendiamo per “forte”: se parliamo di nazionali o di club, se guardiamo al ranking ufficiale, ai trofei, alla forma recente o alla qualità del gioco espresso. Molte persone sono influenzate dal legame affettivo con una certa squadra, e questo può pilotare fortemente la risposta; ma cercare di rispondere onestamente significa esplorare tutti e quattro questi piani che abbiamo nominato, non scegliere uno e ignorare gli altri.

Quel che è certo è che il calcio del 2026, con un Mondiale alle porte e una Champions League che ha già consegnato una finale di lusso, offre materiale abbondante per rispondere. Andiamo a vederlo.

Le nazionali: la Francia guida il ranking FIFA

Sul piano delle nazionali, il criterio più autorevole è il ranking FIFA, che classifica oltre 200 federazioni attraverso un sistema a punti ispirato al metodo Elo degli scacchi: ogni risultato sposta i punti tra le squadre in funzione dell’avversario affrontato e dell’importanza della partita.

Ad aprile 2026, in seguito all’ultimo aggiornamento che ha incorporato i risultati dei playoff mondiali, la classifica vede la Francia in cima con 1.877 punti, davanti alla Spagna campione d’Europa (1.876) e all’Argentina campione del mondo (1.874). La distanza tra le prime tre è quasi irrisoria: meno di tre punti separano la prima dalla terza. Questo basterebbe a far capire quanto sia competitiva l’elite calcistica mondiale in questo momento. A tallonare la top 3 seguono nell’ordine Inghilterra, Portogallo, Brasile, Olanda, Marocco, Belgio e Germania.

La Francia ha recuperato la prima posizione grazie alle vittorie nelle ultime amichevoli contro Brasile e Colombia, tornando in vetta per la prima volta dal settembre 2018. Prima di quel sorpasso, la Spagna aveva guidato il ranking dal settembre 2025, scalzando a sua volta l’Argentina che aveva dominato per oltre due anni. In altre parole, la punta della classifica mondiale è un territorio che negli ultimi tre anni si sono diviso in tre squadre, con margini minimi le une sulle altre, il che porta spesso a cambi di posizione.

Perché il ranking non basta per rispondere

Detto questo, il ranking FIFA è uno strumento utile ma non infallibile, e i tecnici del calcio lo sanno bene. Il sistema penalizza le squadre che giocano poche partite ufficiali in un dato periodo, ed è sensibile alle amichevoli forse più di quanto dovrebbe. Non a caso, la Francia si è riportata prima battendo Brasile e Colombia in partite amichevoli, non in tornei ufficiali. In molti ritengono che la Spagna, campione d’Europa in carica dopo Euro 2024, e l’Argentina, campione del mondo in carica dal Qatar 2022, abbiano titoli sportivi più solidi per rivendicare il primato.

La Spagna di Luis de la Fuente ha vinto gli ultimi due grandi tornei internazionali disputati, gli Europei del 2024 e la Nations League, con un calcio riconoscibile, dominante e costruito su una generazione eccezionale: Lamine Yamal, Pedri, Nico Williams, Fabián Ruiz. L’Argentina di Scaloni, dal canto suo, ha vinto il Mondiale 2022 in Qatar e la Copa América 2024, trasformandosi da squadra dipendente da Messi in un collettivo capace di vincere anche senza che il numero 10 sia il mattatore assoluto.

Poi c’è il Portogallo di Roberto Martínez, quinto in classifica ma in crescita costante, con una generazione di giocatori che affianca Ronaldo con talenti come Rúben Neves, Vitinha, Pedro Neto e Rafael Leão. Il Brasile di Carlo Ancelotti, invece, è ancora alla ricerca di continuità dopo anni di alti e bassi, pur restando una delle squadre tecnicamente più dotate del pianeta.

Sul piano dei club: il PSG che schiaccia tutto

Se le nazionali si contendono il primato con distacchi minimi, sul piano dei club il quadro del 2026 è più netto. Il Paris Saint-Germain è la squadra più forte d’Europa in questo momento, e probabilmente del mondo, con diversi argomenti concreti che vanno a sostegno di questa affermazione. Non a caso, le sue partite sono molto gettonate sulle migliori app di scommesse per chi segue abitualmente le competizioni di altri Paesi.

La stagione 2024/25 si era chiusa con il PSG campione d’Europa per la prima volta nella sua storia, dopo aver battuto l’Inter 5-0 in finale a Monaco di Baviera, completando un triplete (Ligue 1, Coppa di Francia, Champions League) che ha sancito la definitiva trasformazione del club da grande incompiuta del calcio moderno a dominatore assoluto del continente. Nella stagione 2025/26 è già in finale di Champions League per il secondo anno consecutivo, dove affronterà l’Arsenal a Budapest il 30 maggio. Per arrivarci ha eliminato il Bayern Monaco in semifinale, in quello che in molti hanno definito la “finale anticipata” del torneo, ribaltando in casa un 5-4 di andata che era già di per sé uno spettacolo raro.

Il gioco costruito da Luis Enrique è tra i più riconoscibili e affascinanti del calcio europeo contemporaneo: terzini che agiscono da ali, centrocampisti in grado di dettare i ritmi dell’azione e un attacco dalle strategie diversificate, in cui Kvaratskhelia, Dembélé, Barcola e Doué si alternano durante i match senza che la qualità cali mai davvero. Il PSG domina il ranking UEFA per club, davanti a Liverpool, Real Madrid e Bayern Monaco, e con una seconda finale di Champions consecutiva consolida ulteriormente il primato.

Il Bayern Monaco, la squadra più continua della stagione

Nonostante quello che abbiamo detto qui sopra, il PSG non è l’unica candidata credibile tra i club. Il Bayern Monaco di Vincent Kompany ha giocato la Champions 2025/26 con un’efficienza quasi mostruosa: 11 vittorie nelle prime 12 partite del torneo, 38 gol segnati (a pari merito col PSG), la Bundesliga vinta con quattro giornate di anticipo. Harry Kane, con oltre 50 gol stagionali, è probabilmente il centravanti più dominante in circolazione in questo momento, e Michael Olise è il giocatore con più assist in Europa.

Il Bayern è stato eliminato dal PSG ai supplementari in semifinale, ma l’impressione lasciata da questa squadra è quella di un club che sa fare calcio ad altissimo livello con una regolarità difficile da trovare altrove. Non vince la Champions dal 2020, ma la sua presenza costante tra le ultime quattro classificate è la dimostrazione di una struttura solidissima, al di là dei titoli mancati, e la rende una delle squadre più interessanti da seguire nei bookmaker con live streaming, per avere statistiche aggiornate durante ogni partita.

Real Madrid, Arsenal e il livello altissimo dell’élite europea

Il fatto che né il Real Madrid né il Barcellona, le due squadre storicamente dominanti in Europa nell’ultimo ventennio, siano arrivate in semifinale di Champions nel 2026 è un dato che dice molto sulle gerarchie attuali. Il Real Madrid ha vissuto una stagione complicata: dopo l’addio di Ancelotti, passato alla panchina del Brasile, il club ha cambiato allenatore in corsa, prima con Xabi Alonso e poi con Arbeloa. Il Barcellona di Hansi Flick ha vinto la Liga con un gioco brillante ma è uscito in anticipo dalla Champions.

Chi invece ha dimostrato di poter competere ai massimi livelli è l’Arsenal di Mikel Arteta, arrivato per la prima volta in finale di Champions League della sua storia. I Gunners hanno chiuso la fase a campionato imbattuti e hanno eliminato Atletico Madrid in semifinale con una solidità difensiva eccezionale: un gol subito in media ogni due partite nel torneo, 12 giocatori di movimento diversi andati in gol nella stagione europea, la dimostrazione di una squadra collettiva nel senso più vero del termine. Insomma, con squadre così il draw no bet servirà a ben poco.

La domanda alla vigilia del Mondiale

A maggio 2026 si gioca la finale di Champions a Budapest, e a giugno si apre il Mondiale negli Stati Uniti, Messico e Canada. Queste due finestre ravvicinate rendono la domanda sulla squadra più forte del mondo ancora più aperta del solito, perché mettono a confronto il meglio del calcio per club con quello delle nazionali in un lasso di tempo compresso.

Nel calcio per nazionali, Francia, Spagna e Argentina si presentano al Mondiale con ambizioni e argomenti equivalenti. La Francia ha il ranking, la Spagna ha il titolo europeo in carica, l’Argentina ha la Coppa del Mondo. L’Inghilterra, quarta, punta forte a quel trofeo che non vince dal 1966. Il Brasile di Ancelotti, che ha già dimostrato di saper trasformare squadre di club con un palmarès complicato in punte di diamante, è tra le incognite più interessanti.

Sul piano dei club, il PSG è al momento il riferimento assoluto. Ma nel calcio, il riferimento assoluto può durare anche solo il tempo di una stagione.

Quindi, qual è davvero la squadra più forte?

Se si vuole dare una risposta, per quanto parziale, la situazione attuale è questa: tra le nazionali, la Francia guida il ranking FIFA con la Spagna campione d’Europa e l’Argentina campione del mondo a un soffio di distanza, in un testa a testa che il Mondiale risolverà solo parzialmente. Tra i club, il PSG è la squadra più forte d’Europa e probabilmente del mondo, campione in carica e di nuovo in finale di Champions con un calcio di altissimo livello.

La risposta vera, però, è che “la squadra più forte del mondo” è un titolo che nessun documento ufficiale assegna in modo definitivo. È un’idea che si ridiscute ogni settimana, ogni partita, ogni stagione. Ed è esattamente per questo che vale la pena continuare a parlarne.

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