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Manila diventa il centro del poker mondiale: i momenti salienti di un’edizione da record

Katy Micallef
Scritto da Katy Micallef
Tradotto da Mara Armenante

Si conclude così : tutte le carte sono state distribuite e il SiGMA Poker Tour ha ufficialmente concluso con successo la sua seconda edizione a Manila. Prima di spostarci verso la prossima tappa del tour, ecco uno sguardo ai momenti più significativi vissuti al City of Dreams e al Soul Poker.

Percorsi diversi, stesso palcoscenico

Dopo un Giorno 1 da record, lo SPT ha registrato il più grande field di un Giorno 1 nella sua storia. Ben 220 giocatori hanno effettuato il buy‑in per il Giorno 1D del Main Event, lottando per una quota dell’ingente montepremi garantito. Alla fine della giornata, solo 47 sono rimasti in gioco.

Con 44 nazionalità rappresentate, questa è stata senza dubbio una delle competizioni di poker live più internazionali dell’anno nelle Filippine, un chiaro segnale della crescente portata globale dello SPT. Nemmeno il vantaggio di giocare in casa è bastato ai giocatori locali per fermare l’indiano Gursimran Brar, che ha eliminato diversi avversari filippini fino a sfidare il coreano Hyunsik Nam nel Main Event. In un torneo costruito su costanza e partenze solide, Brar si è aggiudicato la fetta più grande del montepremi garantito da 15 milioni di PHP.

Mentre Gursimran era impegnato nella battaglia al Tavolo Finale nella stessa notte del suo volo di ritorno, un’altra storia dello stesso evento prendeva forma in modo completamente diverso: quella di Tsun Yin Wong, imprenditore di sigari di Hong Kong che segue il SiGMA Poker Tour fin dalle sue prime fasi.

Wong aspettava che il tour si avvicinasse alla sua regione e, non appena Manila è stata annunciata in calendario, ha preso una decisione spontanea: prenotare un volo appositamente per partecipare al Main Event.

Voleva vivere l’esperienza completa e così ha preso parte anche al Cubeia Freeroll, dove ha messo insieme una performance solida e competitiva. Tuttavia, nonostante la buona progressione nel field, la sua corsa si è fermata poco prima del Tavolo Finale, mancando di un soffio il palcoscenico principale dell’evento.

Due flight diversi, due momenti diversi, ma entrambi capaci di catturare l’intensità e l’imprevedibilità che hanno definito il festival di Manila.

La mano da 1 su 205 milioni

Il Cubeia Freeroll si è rivelato uno dei momenti più memorabili del festival, attirando un’ottima partecipazione e creando un’atmosfera vivace e carica di energia ai tavoli. I giocatori sono stati accolti con gift bag, tra cui le ormai celebri calze svedesi, un dettaglio leggero e divertente in mezzo all’azione competitiva.

L’evento ha anche prodotto una delle mani più incredibili dell’intero festival: una bad beat con probabilità stimate intorno a 1 su 205 milioni. La mano si è sviluppata in modo spettacolare, con una coppia di dieci contro una coppia di re, all‑in preflop.

Quella che inizialmente sembrava una mano vinta grazie a un poker floppato si è trasformata in una sconfitta straordinaria contro una scala reale runner‑runner, lasciando il tavolo senza parole.

Il giocatore che ha chiuso la scala reale, Jr Hao Jan, ha sfruttato l’inerzia di quella mano indimenticabile fino a portarla alla vittoria finale, conquistando il titolo del Cubeia Freeroll.

Una doppia deep run di grande spessore

Un altro giocatore che ha lasciato il segno è Stefan Van Huyssteen, arrivato da Città del Capo insieme al sempre cordiale Sugendran Singh. Stefan ha vissuto una giornata straordinaria ai tavoli, raggiungendo non uno ma due Tavoli Finali. Nel primo, ha chiuso al 5° posto nel SiGMA Bounty Tournament, dove la sua AQ non è riuscita a resistere contro un colore in un all‑in a tre giocatori. Il Bounty Tournament è stato poi vinto dal canadese Christian Cloutier.

Il secondo Tavolo Finale di Stefan è arrivato nel Cubeia Freeroll, dove ha concluso al 3° posto, coronando una giornata di poker davvero eccellente.

Il THM Asian Championship porta in alto la bandiera delle Filippine

La parte più consistente del montepremi è andata al giocatore locale Anthony Castro, che ha incassato 679.600 PHP. A seguire si sono classificati Nicodemus Errol, Sumaoi David e Monteverde Ethan, assicurando alle Filippine le prime quattro posizioni. Dei trenta giocatori arrivati in zona premi, 22 erano filippini: un risultato perfetto per la prima edizione asiatica del Campionato Asiatico di The Hendon Mob (THM Asian Championship) qui a Manila.

Per i giocatori di poker e i collezionisti, questo titolo è molto più di un semplice trofeo. Il fenomeno di inseguire risultati in diversi Paesi è noto nella community come flag hunting, ovvero “caccia alle bandiere”, e la nuova bandiera asiatica del THM ha un valore speciale. Essendo una novità assoluta e un simbolo unico nel database di The Hendon Mob (THM), offre ai giocatori e ai flag hunter un’occasione rara per aggiungere qualcosa di davvero distintivo al proprio curriculum pokeristico.

That’s a wrap. All the cards have been dealt, and the SiGMA Poker Tour has officially concluded its successful second edition in Manila. Before we head to the next stop on the tour, here’s a look back at the moments that stood out at City of Dreams and Soul Poker.

SiGMA Poker Tour Mexico

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