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Carolina del Nord: accordo dei legislatori per aumentare la tassa sulle scommesse sportive

Ansh Pandey
Scritto da Ansh Pandey
Tradotto da Mara Armenante

I legislatori della Carolina del Nord hanno raggiunto un consenso per aumentare le tasse applicate agli operatori di scommesse sportive nell’ambito delle trattative in corso sul bilancio, con l’obiettivo di generare ulteriori entrate da uno dei settori in più rapida crescita dello stato.

Da quando le scommesse sportive online sono state lanciate nel marzo 2024, il settore ha generato oltre 287 milioni di dollari in entrate fiscali per lo stato, cioè molto più delle previsioni. Le performance hanno spinto i legislatori a valutare se il comparto possa contribuire con ulteriori risorse per finanziare altre priorità statali.

Secondo quanto riportato, l’aumento proposto sarà implementato a breve, mentre i legislatori lavorano per finalizzare il bilancio statale prima dell’inizio del nuovo anno fiscale, il 1° luglio 2026.

Previsto un aumento fiscale superiore al 20%

Sebbene i funzionari non abbiano reso pubblico il valore esatto in discussione, le conversazioni si sono concentrate sull’aumento dell’attuale aliquota del 18% a un livello compreso tra il 20% e il 30%. Fonti vicine alle trattative indicano che i legislatori sarebbero orientati verso la fascia più bassa di questo intervallo, anche se l’aliquota finale resta soggetta a ulteriori negoziati.

Il responsabile del bilancio della Camera, Donny Lambeth, ha recentemente confermato che entrambe le camere legislative hanno raggiunto un accordo di principio per aumentare l’aliquota fiscale, pur rifiutandosi di fornire ulteriori dettagli mentre le trattative sono ancora in corso.

La decisione arriva dopo che le scommesse sportive legali hanno generato un’attività significativa in tutto lo stato. Includendo le scommesse promozionali, gli scommettitori della Carolina del Nord hanno piazzato oltre 15,3 miliardi di dollari in puntate da quando il gioco online regolamentato è diventato disponibile.

Il Presidente della Camera, Destin Hall, ha definito le scommesse sportive una politica di successo per lo stato, sottolineando che hanno prodotto entrate significative pur mantenendosi competitive rispetto alle aliquote fiscali applicate in altre parti degli Stati Uniti.

Ancora inferiore rispetto ad altri stati USA

Attualmente, la Carolina del Nord si colloca a metà della fascia nazionale per quanto riguarda le tasse sulle scommesse sportive. La vicina Virginia applica un’aliquota del 15%, mentre il Tennessee tassa gli operatori al 19,7%. Nella parte più elevata dell’intervallo, stati come New York impongono tasse del 51% sui ricavi delle scommesse sportive.

I legislatori hanno inoltre esaminato altre misure legate alle entrate del gioco durante le discussioni sul bilancio. Proposte precedenti includevano tasse sulle singole scommesse sportive e sulle vendite della lotteria, ma tali idee avrebbero incontrato difficoltà pratiche e timori di una possibile opposizione pubblica.

Di conseguenza, l’aumento delle tasse sugli operatori è emerso come l’opzione preferita da molti legislatori. La proposta ha già attirato critiche da parte di alcuni segmenti dell’industria del gioco. La Sports Betting Alliance, che rappresenta diversi operatori di primo piano, sostiene che tasse più elevate potrebbero ridurre le offerte promozionali per i clienti e potenzialmente rendere i bookmaker legali meno competitivi rispetto alle alternative non regolamentate.

I rappresentanti del settore affermano inoltre che gli operatori autorizzati hanno già garantito benefici economici e contributi fiscali da quando il mercato è stato aperto. Oltre al dibattito fiscale in sé, i legislatori stanno anche rivedendo le modalità di distribuzione delle entrate derivanti dalle scommesse sportive.

Attualmente, 13 università pubbliche appartenenti al sistema dell’Università della Carolina del Nord ricevono finanziamenti generati attraverso le tasse sulle scommesse sportive. Tuttavia, i due principali programmi sportivi dello stato, UNC e NC State, al momento non ricevono alcuna quota.

Fonti vicine alla questione affermano che i legislatori hanno in gran parte concordato di modificare tale assetto, consentendo anche a entrambe le università di ricevere fondi nelle future ripartizioni. Un accordo più generale sul bilancio è atteso nelle prossime settimane, con le tasse sulle scommesse sportive destinate a rimanere un tema centrale.

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