La Macedonia del Nord ha approvato una nuova legge sul gioco d’azzardo che modifica anche le regole del settore online. Il provvedimento, votato il 29 giugno ed entrato in vigore il 14 luglio, rafforza il controllo pubblico sul mercato e introduce nuovi obblighi per gli operatori.
La riforma rafforza il ruolo dello Stato, introduce nuovi requisiti per gli operatori e, secondo il Ministero delle Finanze macedone, mira a garantire un maggiore controllo, trasparenza e tutela dei cittadini. Uno degli aspetti che ha attirato maggiormente l’attenzione è il modello previsto per l’organizzazione del settore del gioco in Macedonia del Nord, descritto da diversi osservatori come una forma di monopolio statale.
Cosa prevede la nuova legge
La nuova legge aggiorna le regole applicabili alle attività terrestri e digitali. Tra gli elementi principali figurano nuovi requisiti autorizzativi, obblighi tecnici più stringenti e controlli più severi sulle società attive nel settore. La normativa interviene inoltre sulla tassazione, sulle attività promozionali e sui sistemi impiegati per offrire servizi di gioco su internet.
Per gli operatori online sono previsti specifici obblighi in materia di infrastrutture tecnologiche, protezione dei dati e tracciabilità delle operazioni. Tra i requisiti indicati nelle analisi tecniche della legge figurano l’utilizzo di un dominio nazionale .mk, l’adozione di determinate certificazioni e il rispetto di standard informatici e di sicurezza.
La riforma introduce inoltre specifici costi e obblighi fiscali per le imprese che intendono operare sul mercato. Gli operatori devono ottenere le autorizzazioni previste dalla legge e versare imposte calcolate sul ricavo lordo di gioco, cioè sulla differenza tra le somme puntate dai giocatori e le vincite corrisposte.
Perché si parla di monopolio statale
Il punto più discusso riguarda il diritto di organizzare giochi elettronici e online. Secondo l’analisi pubblicata dallo studio legale BDK Advokati, la nuova disciplina attribuisce allo Stato un ruolo esclusivo nell’organizzazione di alcune categorie di gioco. Tale diritto verrebbe esercitato tramite una società interamente controllata dallo Stato.
È proprio questa impostazione a portare diverse testate specializzate a parlare di un monopolio statale del gioco online. La definizione deve comunque essere utilizzata con cautela. Saranno infatti le modalità applicative, gli eventuali regolamenti e i rapporti tra la società pubblica e i fornitori privati a chiarire quale spazio resterà effettivamente disponibile agli operatori commerciali.
Le imprese private potrebbero continuare a operare nel settore come fornitori di piattaforme, tecnologie, sistemi di pagamento o altri servizi. Non è però ancora del tutto chiaro fino a che punto potranno operare direttamente con i consumatori.
Cosa cambia per gli operatori
Per le società già presenti sul mercato macedone, la nuova legge potrebbe comportare un aumento dei costi e degli adempimenti necessari per continuare a operare. Oltre ai requisiti economici, gli operatori dovranno adeguare i propri sistemi tecnologici e organizzativi. Potrebbero essere necessari nuove certificazioni, procedure di verifica dei giocatori e strumenti più efficaci per il controllo delle transazioni.
Particolare attenzione sarà riservata anche alla presenza locale e al rispetto delle norme nazionali. Gli operatori che non riusciranno ad adeguarsi entro i periodi transitori previsti potrebbero essere costretti a interrompere l’attività nel Paese. Il nuovo modello potrebbe quindi ridurre il numero di imprese autorizzate e aumentare il peso delle società pubbliche o partecipate dallo Stato.
Gli obiettivi dichiarati dal governo
Il Ministero delle Finanze ha presentato la riforma come un intervento necessario per modernizzare il settore e rafforzare la tutela dei cittadini. Tra gli obiettivi dichiarati figurano il contrasto al gioco illegale, una maggiore vigilanza sui flussi finanziari e una migliore tutela dei minori e delle persone vulnerabili.
Il governo punta a rendere il mercato più trasparente e rafforzare i controlli sugli operatori e sui flussi finanziari. La riforma punta a tracciare meglio le operazioni, a limitare le pratiche irregolari e a semplificare il lavoro delle autorità di vigilanza.
Restano alcune questioni aperte
La nuova legge segna un cambiamento importante per il mercato del gioco in Macedonia del Nord, ma diversi aspetti restano da chiarire. Tra questi, il ruolo effettivo degli operatori privati, le modalità di collaborazione con la società statale e l’impatto della riforma sulla concorrenza. Sarà inoltre necessario verificare se il nuovo sistema riuscirà davvero a ridurre l’offerta illegale senza spingere i giocatori verso piattaforme non autorizzate.
Per il momento, sembra chiaro che il paese sia diretto verso una maggiore centralizzazione del settore del gioco online, con più controlli previsti e un ruolo centrale e determinante dello stato nella gestione del settore e dei cambiamenti che ne seguiranno.
Entra nel vivo dell’azione! Unisciti alla più grande community iGaming al mondo con la Top 10 News di SiGMA. Iscriviti QUI per ricevere aggiornamenti settimanali, approfondimenti esclusivi e offerte riservate agli abbonati.



