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Il responsabile degli Esports chiede riforme urgenti in tutta l’Africa orientale

Neha Soni
Scritto da Neha Soni
Tradotto da Mara Armenante

L’industria degli esports dell’Africa orientale sta crescendo rapidamente, ma le lacune normative stanno creando incertezza per giocatori, investitori e operatori, secondo Peter Mshikilwa, Presidente della Federazione degli Esports della Tanzania.

Intervenendo a SiGMA Africa 2026, Mshikilwa ha affermato che l’assenza di quadri giuridici specifici per gli esports nella regione rimane uno dei principali ostacoli a una crescita sostenibile del settore. Ha evidenziato preoccupazioni legate alla tutela dei giocatori, all’integrità dei tornei, alla tassazione transfrontaliera e alla risoluzione delle controversie. Mshikilwa ha inoltre invitato regolatori e stakeholder a collaborare per definire standard di governance più chiari.

«In sostanza, non esiste un quadro giuridico specifico dedicato agli esports», ha dichiarato Mshikilwa. «Ma la creazione delle federazioni di esports sta contribuendo a colmare questa lacuna.» Le sue osservazioni arrivano in un momento in cui l’ecosistema degli esports in Africa continua a espandersi, attirando un crescente interesse da parte di investitori, organizzatori di tornei, sponsor e organismi internazionali di governance.

La regolamentazione degli esports nell’Africa orientale resta frammentata

Secondo Mshikilwa, molti Paesi africani stanno ancora sviluppando strutture regolamentari in grado di affrontare questioni specifiche degli esports, come la supervisione dei tornei, il benessere dei giocatori, le problematiche di integrità e gli standard di governance. «Diversi Paesi stanno introducendo regolamenti per monitorare tornei illegali, questioni di integrità e altre sfide», ha affermato.

La mancanza di una regolamentazione armonizzata ha creato incertezza per gli stakeholder che desiderano operare in più mercati africani. Questa sfida sta diventando sempre più rilevante man mano che gli esports evolvono in un’industria globale di grande importanza. Un rapporto di Grand View Research ha rilevato che il mercato globale degli esports potrebbe raggiungere i 7,46 miliardi di dollari entro il 2030, trainato dall’aumento degli investimenti, dalla crescita del pubblico e dalla diffusione nei mercati emergenti.

Le differenze fiscali creano ostacoli agli investimenti negli esports

Mshikilwa ha individuato nelle politiche fiscali incoerenti tra le diverse giurisdizioni africane un altro grande ostacolo per le aziende e gli investitori del settore. «La tassazione è una questione di politica, e dipende dalle priorità dei singoli Paesi», ha spiegato. «Non abbiamo un regime fiscale uniforme.» Il problema è particolarmente complesso per le aziende di gaming online ed esports che operano in più giurisdizioni mantenendo al contempo uffici fisici in Paesi diversi. «La soluzione potrebbe essere la collaborazione tra Paesi», ha aggiunto Mshikilwa.

Gli osservatori del settore sottolineano che la coerenza normativa ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo degli ecosistemi esports in altre regioni. Un recente rapporto di PricewaterhouseCoopers (PwC) sulla crescita degli esports ha evidenziato come il supporto coordinato dei governi, gli investimenti nelle infrastrutture e la chiarezza regolamentare abbiano accelerato lo sviluppo degli esports nei mercati emergenti.

Il settore del gaming in Africa sta crescendo rapidamente, trainato da Kenya, Nigeria e Sudafrica. Insieme, questi Paesi hanno generato oltre 600 milioni di dollari nel 2024, secondo il rapporto PwC Africa Entertainment and Media Outlook 2025–2029.

La tutela dei giocatori deve diventare una priorità

Mshikilwa, che esercita anche come avvocato specializzato in gaming, ha sottolineato che la protezione dei giocatori rimane una delle questioni più urgenti per il settore. «Abbiamo davvero molti problemi quando si parla di tutela», ha affermato. Ha invitato i regolatori a sviluppare programmi di sensibilizzazione più solidi per giocatori, operatori e stakeholder, insieme a garanzie legali più complete.

«Credo che sia arrivato il momento di introdurre programmi di sensibilizzazione sulla sicurezza, rivolti sia ai giocatori sia agli operatori.» Il tema sta attirando sempre più attenzione in tutta l’Africa orientale. A maggio, la Federazione degli Esports del Kenya ha introdotto nuove linee guida che regolano la partecipazione dei minori al gaming professionale, citando preoccupazioni legate all’istruzione, alla salute e al benessere dei giocatori. Le misure sono state progettate per rafforzare la protezione dei giovani atleti esports mentre l’industria continua a espandersi.

Il quadro normativo degli esports in Kenya come esempio regionale

Un’area in cui Mshikilwa vede progressi è la risoluzione delle controversie. Il leader degli esports della Tanzania ha invitato i regolatori africani a istituire meccanismi dedicati di risoluzione e arbitrato delle dispute per migliorare la fiducia tra investitori, giocatori e partner internazionali. «Incoraggerei i regolatori a creare piattaforme per i meccanismi di risoluzione delle controversie», ha dichiarato.

Mshikilwa ha fatto riferimento in particolare agli sviluppi in Kenya, dove la governance degli esports è diventata sempre più strutturata. «Abbiamo visto l’attuale quadro giuridico istituito in Kenya, che ha introdotto meccanismi di risoluzione delle controversie per proteggere i giocatori e affrontare le questioni di integrità.»

Gli sviluppi recenti confermano questa valutazione. Nel 2025, il Tribunale per le Controversie Sportive del Kenya ha emesso una decisione che riconosce e autorizza gli organismi esports nell’ambito del quadro di governance sportiva del Paese, offrendo maggiore certezza giuridica al settore.

L’industria iGaming del Kenya

Il Kenya occupa anche una posizione di rilievo nell’industria iGaming dell’Africa subsahariana, classificandosi al terzo posto dietro Nigeria e Sudafrica. Le solide performance del mercato nazionale sono sostenute da diversi fattori strategici, come un tasso di penetrazione di Internet superiore al 40 per cento e una popolazione fortemente orientata all’uso dei dispositivi mobili. Insieme, questi elementi hanno contribuito all’espansione del gioco online e delle scommesse in tutto il Paese.

L’industria iGaming del Kenya ha registrato un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 12,3 per cento lo scorso anno. La crescente popolarità delle scommesse sportive, dei casinò online e degli esports contribuisce a sostenere questa crescita. Questi settori riescono a rivolgersi in modo efficace a milioni di giovani individui esperti di tecnologia, che rappresentano una parte significativa del pubblico del gaming.

La governance degli esports plasmerà la crescita futura dell’Africa

Man mano che gli esports continuano a professionalizzarsi a livello globale, la governance sta diventando un elemento chiave di differenziazione tra i mercati che competono per investimenti ed eventi internazionali. Una ricerca pubblicata nel 2026 dalla società globale di analisi e consulenza IMARC Group ha stimato che il mercato globale degli esports valesse circa 2,4 miliardi di dollari nel 2025. Ha inoltre osservato che potrebbe superare i 10 miliardi di dollari entro il 2034.

Mshikilwa ritiene che l’Africa orientale debba agire ora per evitare che la frammentazione normativa diventi un ostacolo alla crescita. «Il mio punto è che regolatori e stakeholder dovrebbero ora disporre di un quadro giuridico chiaro per i meccanismi di risoluzione delle controversie», ha affermato. Mentre i governi africani cercano di cogliere le opportunità offerte dall’intrattenimento digitale e dal gaming competitivo, il dibattito sulla regolamentazione degli esports nell’Africa orientale è destinato a diventare sempre più rilevante per investitori, operatori e giocatori.

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