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Gamban punta il suo focus sul Giappone mentre cresce il gioco d’azzardo problematico

Ansh Pandey
Scritto da Ansh Pandey
Tradotto da Mara Armenante

Gamban, un’app sviluppata nel Regno Unito che blocca l’accesso ai siti di gioco d’azzardo illegale, è ora disponibile in lingua giapponese, mentre il Giappone intensifica gli sforzi per affrontare il crescente problema della dipendenza dal gioco online.

L’azienda ha lanciato un sito web completamente localizzato in giapponese e un sistema di onboarding dedicato, segnando un cambiamento significativo per il software, che — secondo la società — è accessibile in Giappone dal mese di settembre. Tuttavia, è rimasto ampiamente inutilizzato a causa delle barriere linguistiche. Gli attivisti affermano che la localizzazione potrebbe rendere gli strumenti di prevenzione più accessibili in un momento in cui l’applicazione delle norme contro il gioco d’azzardo online illegale continua a incontrare difficoltà.

Una volta installato, Gamban blocca l’accesso a siti e app di gioco d’azzardo su tutti i dispositivi. L’azienda afferma che attualmente limita oltre 360.000 domini e applicazioni di gioco illegale, con circa 300 nuovi siti aggiunti ogni giorno. Il software è progettato per essere difficile da rimuovere, riflettendo quella che gli sviluppatori descrivono come una delle principali sfide nel percorso di recupero dalla dipendenza.

Oltre a bloccare l’accesso, l’app consente agli utenti di monitorare quanto tempo e denaro hanno risparmiato evitando il gioco, e li indirizza verso servizi di supporto locali. A livello globale, quasi 500.000 persone si sono registrate a Gamban, con oltre 100.000 utenti attivi.

Collaborazione da parte dei regolatori?

In diverse giurisdizioni, tra cui Regno Unito, Norvegia e Finlandia, i regolatori o gli operatori di gioco d’azzardo controllati dallo Stato sovvenzionano l’app, rendendola disponibile gratuitamente. Il costo annuale di Gamban è di 25 sterline (29 euro), un prezzo che — secondo gli attivisti — risulta spesso inaccessibile per chi affronta debiti legati al gioco.

Fonte: Gamban.jp

In Giappone, il costo, al momento, è coperto dall’organizzazione non profit Society Concerned About Gambling Addiction (Society Concerned About Gambling Addiction), che sostiene le persone colpite dai danni del gioco d’azzardo e le loro famiglie. Finora circa 90 utenti si sono registrati tramite l’organizzazione. La sua presidente, Noriko Tanaka, ex dipendente dal gioco, descrive il software come “estremamente efficace”, ma afferma che i vincoli finanziari limitano la possibilità di offrirlo su larga scala.

Questo rinnovato focus sugli strumenti di riduzione del danno arriva mentre il Giappone si confronta con l’ampiezza del gioco d’azzardo illegale online. Le scommesse tramite casinò online sono vietate da tempo, eppure un rapporto dell’Agenzia nazionale di polizia stima che 3,37 milioni di persone in Giappone abbiano utilizzato tali servizi. Si ritiene che circa due milioni siano utenti attivi, con puntate complessive pari a 1,24 trilioni di yen (7,9 miliardi di euro) ogni anno.

Il Giappone combatte il “gioco d’azzardo problematico”

Nel settembre 2025 sono entrate in vigore le revisioni alla legge giapponese contro la dipendenza dal gioco d’azzardo, che vietano le operazioni dei casinò online e la loro pubblicità, anche sui social media. Tuttavia, le autorità riconoscono che l’applicazione delle norme resta complessa. Molti siti di gioco rivolti agli utenti giapponesi operano da giurisdizioni estere come Curaçao, Malta e Costa Rica, rendendoli irraggiungibili per le forze dell’ordine nazionali.

Il governo ha cercato la collaborazione di regolatori stranieri e piattaforme internet, ma gli stessi funzionari ammettono che i progressi sono stati limitati. Le reti private virtuali, che consentono agli utenti di mascherare la propria posizione, complicano ulteriormente gli sforzi per bloccare l’accesso. La preoccupazione pubblica è aumentata dopo una serie di casi che hanno coinvolto minorenni, studenti e persino agenti di polizia che giocavano online. Gli attivisti avvertono che gli utenti più giovani sono particolarmente vulnerabili, spesso esposti a pubblicità fuorvianti che suggeriscono che i casinò online siano legali.

Nel marzo 2025, il governo giapponese ha approvato un piano nazionale triennale per combattere la dipendenza dal gioco d’azzardo, combinando campagne di sensibilizzazione, controlli più rigorosi e servizi di supporto ampliati. Sebbene strumenti di prevenzione come Gamban non facciano parte della legislazione, i sostenitori affermano che vengono sempre più considerati una risposta pratica a un problema che la sola regolamentazione non è ancora riuscita a contenere.

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