Skip to content

Star Entertainment australiana chiude le controversie fiscali legate ai junket

Jenny Ortiz-Bolivar
Scritto da Jenny Ortiz-Bolivar
Tradotto da Mara Armenante

Il gruppo australiano The Star Entertainment Group ha risolto le controversie fiscali di lunga data con l’Australian Taxation Office (ATO) riguardanti il trattamento di pagamenti storici effettuati agli operatori di tour junket, mettendo fine a una battaglia legale presso la Corte Federale australiana legata alla sua precedente attività di gioco VIP.

In un annuncio diffuso martedì presso l’Australian Securities Exchange (ASX), l’operatore di casinò ha dichiarato di aver raggiunto un accordo con il Commissario per la fiscalità in merito alle controversie riguardanti il trattamento dell’imposta sui beni e servizi (Goods and Services Tax, GST) applicata ai rimborsi versati agli operatori junket e il calcolo della ritenuta fiscale su tali pagamenti.

“The Star Entertainment Group Limited annuncia di aver risolto le controversie con il Commissario per la fiscalità in relazione al trattamento ai fini GST e della ritenuta fiscale dei pagamenti effettuati dal Gruppo agli operatori di tour junket”, ha dichiarato la società. Le controversie riguardavano il trattamento ai fini GST dei rimborsi pagati tra ottobre 2013 e agosto 2017 e il metodo utilizzato per calcolare la ritenuta fiscale sui pagamenti effettuati tra luglio 2014 e giugno 2020.

L’accordo riduce l’impatto finanziario

Secondo l’accordo raggiunto, The Star recupererà una parte delle somme che aveva già versato all’autorità fiscale.

“The Star aveva precedentemente pagato al Commissario circa 88 milioni di dollari australiani (61 milioni di dollari statunitensi) dell’importo contestato. Nell’ambito dell’accordo, il Commissario rimborserà a The Star circa 33 milioni di dollari australiani (22,9 milioni di dollari statunitensi)”, si legge nel documento depositato presso l’ASX.

La società ha dichiarato che riconoscerà l’importo rimanente nei propri risultati finanziari.

“The Star registrerà un onere di circa 55 milioni di dollari australiani (38,2 milioni di dollari statunitensi) per l’esercizio finanziario che terminerà il 30 giugno 2026”, ha dichiarato.

L’accordo pone fine al contenzioso relativo agli accertamenti fiscali che avevano esposto la società a richieste superiori a 160 milioni di dollari australiani (111 milioni di dollari statunitensi). La mediazione tra le parti ha portato al raggiungimento di un’intesa.

Controversie legate alle precedenti attività con gli operatori junket

Le questioni fiscali sono nate dalla posizione dell’ATO secondo cui The Star avrebbe versato meno imposta sui beni e servizi (GST) del dovuto sui rimborsi e sulle commissioni pagate agli operatori junket, contestando inoltre il metodo utilizzato dalla società per calcolare la ritenuta fiscale applicata a tali pagamenti.

I disaccordi si sono intensificati dopo che l’ATO ha emesso accertamenti fiscali modificati nel 2021 e ha respinto le opposizioni presentate da The Star nel 2023. L’operatore di casinò ha successivamente impugnato tali decisioni davanti alla Corte Federale australiana.

“The Star ha interrotto i rapporti con gli operatori di tour junket nell’ottobre 2020”, ha dichiarato la società nell’annuncio diffuso presso l’ASX.

L’accordo elimina un’ulteriore questione ancora aperta legata alla precedente dipendenza della società dagli operatori junket, il cui ruolo nell’industria dei casinò australiana è stato oggetto di una crescente attenzione da parte delle autorità di regolamentazione negli ultimi anni.

Proseguono gli sforzi per il rilancio

La risoluzione della controversia fiscale arriva mentre The Star continua il proprio percorso di rilancio dopo anni di interventi regolatori legati a carenze nei sistemi antiriciclaggio, lacune nella governance e violazioni degli obblighi di conformità, che hanno portato a pesanti sanzioni e limitazioni delle licenze.

Lo scorso marzo, Star Entertainment ha ottenuto un impegno vincolante per una linea di rifinanziamento da 550 milioni di dollari australiani (381,5 milioni di dollari statunitensi) da parte di fondi associati a WhiteHawk Capital Partners. Il pacchetto finanziario triennale è destinato a rifinanziare il debito esistente e a fornire ulteriore liquidità per le attività operative, previa approvazione delle autorità di regolamentazione e il rispetto di altre condizioni.

Resta aggiornato sulle storie che stanno guidando l’iGaming globale. Scegli SiGMA World come fonte preferita per contenuti esclusivi, analisi sulle voci più autorevoli del settore, tendenze delle scommesse, mercati previsionali e aggiornamenti normativi fondamentali.

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.