Visa ha avviato la sperimentazione di una nuova funzionalità che consente alle aziende di inviare stablecoin direttamente ai portafogli di criptovalute degli utenti. Il nuovo servizio è pensato per soddisfare la crescente domanda di asset digitali garantiti da valuta fiat tra freelance e creatori digitali nei mercati emergenti.
Piattaforme digitali come TikTok, Uber e DoorDash utilizzano le stablecoin per pagare creatori di contenuti e lavoratori occasionali in tutto il mondo. Il nuovo servizio faciliterà i pagamenti a fornitori e collaboratori, ancorati al dollaro statunitense.
USDC sulla piattaforma Visa Direct
Il progetto pilota è stato avviato nell’ambito della piattaforma di pagamento istantaneo Visa Direct, che copre 195 paesi. Come mezzo di pagamento viene utilizzata USDC, una stablecoin garantita dal dollaro statunitense ed emessa da Circle Internet Group. Nel 2025, USDC ha registrato un volume stimato di transazioni on-chain pari a circa 1,6 trilioni di dollari, rendendola una delle stablecoin ancorate al dollaro più utilizzate a livello globale.
Per ricevere pagamenti in stablecoin, gli utenti devono disporre di un portafoglio di criptovalute compatibile, superare la verifica dell’identità (KYC) e rispettare i requisiti antiriciclaggio (AML).
L’azienda lancia il progetto pilota in collaborazione con piattaforme selezionate. L’implementazione su larga scala è prevista per la seconda metà del 2026, in risposta alla crescente domanda dei clienti e all’evoluzione del quadro normativo.
Mark Nielsen, responsabile dei prodotti commerciali e di trasferimento di denaro di Visa, ha dichiarato: «Non stiamo scegliendo un vincitore. Vogliamo che mittenti e destinatari abbiano la massima flessibilità. Ora possono ricevere pagamenti su carta, conto bancario o portafoglio crypto con stablecoin.»
Le stablecoin guadagnano popolarità
Le aziende fintech stanno promuovendo le stablecoin come alternativa sicura per conservare fondi, soprattutto nei paesi con valute instabili. Questi asset digitali sono garantiti dal dollaro statunitense e da riserve sotto forma di obbligazioni a breve termine e contanti.
Secondo uno studio di Visa, il 57% degli intervistati ha indicato la velocità come fattore principale nella scelta dei metodi di pagamento digitali nel settore della creazione di contenuti. Ciò conferma il crescente interesse per le stablecoin come mezzo di pagamento internazionale istantaneo.
In paesi come la Bolivia, dove l’inflazione ha raggiunto livelli record, l’uso delle stablecoin è aumentato vertiginosamente. Come ha spiegato Nielsen, le persone vogliono essere pagate in stablecoin perché la loro valuta locale non è abbastanza stabile.
L’impatto del GENIUS Act
Nel corso dell’ultimo anno, l’azienda ha intensificato significativamente i suoi progetti legati agli asset digitali, grazie anche all’approvazione del GENIUS Act (GENIUS Act) negli Stati Uniti, avvenuta quest’estate. La legge regola il mercato delle stablecoin garantite dal dollaro ed è una delle prime normative federali di rilievo nella storia delle criptovalute statunitensi, con implicazioni significative per l’industria digitale.
Crescita delle transazioni in stablecoin nel 2025
Dal 2020, Visa ha elaborato oltre 140 miliardi di dollari in transazioni legate a criptovalute e stablecoin. Di questi, 100 miliardi sono stati destinati all’acquisto di asset digitali tramite carte, e 35 miliardi a pagamenti per beni e servizi. Il volume annuale delle transazioni in stablecoin attraverso i servizi dell’azienda è di circa 2,5 miliardi di dollari.
Nel quarto trimestre del 2025, la spesa su carte collegate alle stablecoin è quadruplicata rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo quanto riportato da Forklog. Ad oggi, Visa supporta oltre 130 programmi legati alle stablecoin in 40 paesi.
Una stablecoin targata Visa?
Alla domanda di The Block sulla possibile emissione di una propria stablecoin, un rappresentante di Visa ha risposto: «In questo ecosistema, è difficile escludere qualsiasi scenario.»
Tuttavia, nel breve termine, l’azienda si concentrerà sull’espansione delle soluzioni esistenti: integrazione delle stablecoin con carte, strumenti di pagamento e servizi bancari. Solo nel mese di ottobre, Visa ha aggiunto il supporto per quattro stablecoin su quattro blockchain diverse. L’azienda ha inoltre stretto una partnership con Bridge (Bridge), una controllata di Stripe (Stripe), per emettere carte collegate ad asset digitali.
Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta in lingua russa il 12 novembre 2025.
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