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ADM blocca 23 nuovi siti di gioco online illegale: superata quota 11.400 domini oscurati

Tony Colapinto
Scritto da Tony Colapinto

Un nuovo giro di vite contro il gioco non autorizzato. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha disposto il blocco di 23 ulteriori siti di gioco d’azzardo online non autorizzati, portando a 11.481 il totale dei domini inibiti dall’istituzione della cosiddetta “black list”. Si tratta di un’operazione che conferma la determinazione delle autorità italiane nel contrastare il fenomeno del gambling illegale, sempre più diffuso e in continua evoluzione sul web.

Il provvedimento, firmato dal dirigente Luca Turchi, è stato inviato a tutti i fornitori di connettività internet operanti sul territorio nazionale, imponendo l’oscuramento dei siti entro e non oltre il 24 settembre 2025.

Il meccanismo dell’oscuramento

Come previsto dall’articolo 102 del decreto-legge 14 agosto 2020 n. 104, convertito con modificazioni dalla legge n. 126 del 13 ottobre 2020, la disposizione costituisce un ordine formale e vincolante di cessazione delle attività illecite. I siti non autorizzati saranno reindirizzati all’indirizzo IP 217.175.53.72, già predisposto dall’ADM per la gestione degli oscuramenti.

Questo strumento si conferma uno degli strumenti principali per arginare la diffusione del gioco illegale online, imponendo una barriera tecnologica che limita l’accesso degli utenti a piattaforme prive di concessione statale. L’elenco aggiornato dei domini oscurati è disponibile sul portale ufficiale dell’Agenzia, in una sezione dedicata che funge da registro pubblico delle attività inibite.

Una lotta senza fine

Nonostante l’impegno delle autorità, i numeri dimostrano quanto sia radicato il fenomeno. Con oltre 11.400 siti bloccati, l’Italia è uno dei Paesi europei che registra la maggiore proliferazione di piattaforme di gioco illegali. La capacità dei gestori di riaprire domini alternativi o di aggirare i controlli con nuove tecnologie rende la battaglia complessa e in continua evoluzione.

Il provvedimento in corso rappresenta dunque un tassello di una strategia più ampia, che non si limita alla repressione ma punta anche a tutelare i giocatori, garantendo un ambiente regolamentato e sicuro.

L’Europa osserva l’Italia

L’iniziativa italiana non passa inosservata all’estero. In Germania, in concomitanza con la revisione del Trattato interstatale sul gioco d’azzardo, cresce il dibattito su come perfezionare gli strumenti di contrasto ai casinò online illegali, in particolare alle piattaforme che offrono slot machine virtuali.

Il modello italiano, basato su un sistema capillare di inibizione tecnica, è oggetto di studio anche da parte delle autorità tedesche, che cercano soluzioni per rafforzare l’efficacia dei propri controlli.

Il caso svizzero come riferimento

Un altro esempio significativo arriva dalla Svizzera. La Commissione federale delle case da gioco (CFGD) pubblica regolarmente una lista nera di operatori non autorizzati, accessibile a tutti e costantemente aggiornata. Ad oggi, la blacklist svizzera comprende circa 2.600 domini, oscurati attraverso la collaborazione degli operatori di telecomunicazione.

Sebbene i numeri siano inferiori rispetto a quelli italiani, il sistema elvetico si distingue per trasparenza e per la chiarezza delle informazioni fornite ai cittadini. Una prassi che contribuisce a rafforzare la consapevolezza del pubblico sui rischi legati al gioco non regolamentato.

Italia in prima linea contro il gioco illegale

Il raffronto con altri Paesi mette in luce la dimensione del problema sul territorio italiano. La vastità dell’offerta irregolare testimonia non solo l’attrattiva economica del settore, ma anche la difficoltà di contenere un mercato sommerso che si adatta rapidamente a nuove restrizioni.

L’ADM continua a presidiare il settore attraverso un approccio multilivello, che combina strumenti legali, tecnologici e informativi. L’obiettivo resta quello di proteggere i consumatori e garantire che l’esperienza di gioco avvenga esclusivamente su piattaforme autorizzate, sicure e conformi agli standard normativi.

Verso un mercato più regolamentato

Il blocco di 23 nuovi siti rappresenta un ulteriore passo in avanti nella lotta al gioco d’azzardo illegale in Italia. Se da un lato il numero elevato di domini oscurati evidenzia la portata del fenomeno, dall’altro conferma la determinazione delle autorità nel garantire un mercato trasparente e regolamentato.

Il confronto con altri Paesi europei mostra come la questione sia centrale nell’agenda politica e regolatoria internazionale. L’Italia, con la sua esperienza e i numeri significativi, si posiziona oggi come punto di riferimento per lo sviluppo di strategie sempre più efficaci contro il gioco online illegale.

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