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L’Australia vieta le promozioni con celebrità per le piattaforme di gioco d’azzardo

Ansh Pandey
Scritto da Ansh Pandey
Tradotto da Mara Armenante

Il Primo Ministro australiano, Anthony Albanese (raffigurato nell’immagine in evidenza), ha annunciato nuove e importanti restrizioni sulla pubblicità del gioco d’azzardo, in quella che il governo definisce la sua riforma più significativa del settore fino ad oggi. Le misure, annunciate il 2 aprile 2026, mirano a ridurre i danni sociali e a limitare l’esposizione del pubblico, in particolare dei bambini.

Il Paese registra da tempo livelli molto elevati di attività legata al gioco d’azzardo. L’Australia figura tra i mercati più grandi al mondo e riporta anche le perdite pro capite più alte, un fenomeno che negli ultimi anni ha destato crescente preoccupazione tra i responsabili politici e gli esperti di salute pubblica.

Il Primo Ministro Albanese ha dichiarato che il governo sta adottando un’“azione decisiva” per affrontare il problema, descrivendo i cambiamenti come una risposta alle crescenti prove dei danni sociali e finanziari legati alle scommesse. Uno dei punti centrali della riforma è il volume della pubblicità, che secondo i funzionari ha raggiunto un livello tale da rendere difficile per il pubblico più giovane evitarla.

In vigore dal 2027

Secondo le nuove regole, che entreranno in vigore nel 2027, gli spot sul gioco d’azzardo in televisione saranno limitati a tre all’ora tra le 06:00 e le 20:30. Nelle stesse fasce orarie, saranno completamente vietati durante le trasmissioni sportive in diretta. L’obiettivo è spezzare il forte legame tra sport e scommesse, che secondo i critici ha reso il gioco d’azzardo una pratica percepita come normale da molti tifosi.

La pubblicità radiofonica sarà anch’essa soggetta a controlli più rigidi. Gli spot non saranno consentiti durante gli orari di entrata e uscita dalle scuole, così da ridurre l’esposizione involontaria dei bambini nelle loro routine quotidiane.

La pubblicità online, cresciuta rapidamente negli ultimi anni, sarà sottoposta a condizioni più severe. Le promozioni saranno mostrate solo agli utenti registrati di età pari o superiore a 18 anni, e le piattaforme dovranno offrire un’opzione di esclusione chiaramente visibile. Il governo spera che questo permetta agli utenti di avere un maggiore controllo, limitando al contempo la portata delle campagne mirate.

Niente più promozioni con celebrità

Ulteriori misure includono il divieto di utilizzare celebrità e figure sportive nelle promozioni legate al gioco d’azzardo. Le autorità affermano che tali endorsement possono esercitare una forte influenza, soprattutto sui più giovani. Inoltre, i marchi del gioco d’azzardo saranno rimossi dagli impianti sportivi e dalle divise di giocatori e ufficiali di gara.

Le riforme sono in discussione dal 2018, anno in cui l’Australia introdusse restrizioni sugli spot di gioco d’azzardo durante gli eventi sportivi in diretta tra le 05:00 e le 20:30. Le norme, supervisionate dall’Autorità australiana per le comunicazioni e i media (Australian Communications and Media Authority), erano state progettate per proteggere i bambini dall’esposizione durante le partite. Tuttavia, un divieto più ampio è stato dibattuto per diversi anni, anche a seguito delle raccomandazioni di un’inchiesta parlamentare del 2023 che chiedeva una proibizione graduale a livello nazionale.

Sebbene le nuove misure non arrivino a un divieto totale, il governo ritiene che saranno sufficienti a rafforzare le regole esistenti. Un disegno di legge privato separato, che propone limiti ancora più severi, è ancora in esame in parlamento.

Tuttavia, per operatori come Flutter Entertainment ed Entain, queste misure potrebbero incidere sui ricavi. Entrambe le società gestiscono piattaforme di scommesse molto diffuse in Australia e potrebbero dover adattare le proprie strategie di marketing. Il governo afferma che i cambiamenti mirano a trovare un equilibrio tra regolamentazione e attività del settore, riducendo al contempo l’impatto sociale più ampio della pubblicità sul gioco d’azzardo.

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