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La nuova politica del Brasile punta a rafforzare la trasparenza nelle scommesse sportive

Jefferson Mendoza
Scritto da Jefferson Mendoza
Tradotto da Mara Armenante

L’Associazione Nazionale dei Giochi e delle Lotterie del Brasile (Associação Nacional de Jogos e Loterias – ANJL), l’ente nazionale che rappresenta l’industria del gioco e delle lotterie, ha presentato una politica storica per tutelare l’integrità delle competizioni sportive.

Il 25 marzo, la Politica Nazionale per la Prevenzione e il Contrasto della Manipolazione dei Risultati Sportivi (PNPEMR) è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione tramite l’Ordinanza Interministeriale n. 1. Il provvedimento è stato emanato congiuntamente dal Ministero dello Sport (Ministry of Sports – MESP), dal Ministero del Tesoro (Treasury – MF) e dal Ministero della Giustizia e della Pubblica Sicurezza (Ministry of Justice and Public Security – MJSP).

Un rigoroso quadro regolatorio

La politica nazionale consolida un quadro completo per prevenire frodi e manipolazioni delle partite, tutelare l’integrità delle competizioni e rafforzare la certezza giuridica nell’ecosistema delle scommesse del Paese. Inoltre, le responsabilità di vigilanza sono suddivise tra i ministeri, con il Tesoro a guidare il mercato delle scommesse a quota fissa.

(Fonte: Grand View Horizon)

Supervisione e segnalazione obbligatorie

I titolari di licenza approvati sono tenuti a implementare sistemi di monitoraggio per identificare schemi di scommesse insoliti. Qualsiasi sospetto deve essere segnalato immediatamente alle autorità competenti.

Scandali sportivi come il match-fixing, ossia la manipolazione delle partite, hanno distrutto reputazioni e carriere. Con la nuova normativa brasiliana, gli atleti vengono giudicati in base alle loro prestazioni e i club possono proteggersi da perdite legate a incontri manipolati, tutelando così sponsorizzazioni, vendita dei biglietti e diritti di trasmissione.

L’impegno dell’ANJL per l’integrità

Plínio Lemos Jorge, presidente dell’ANJL, ha sottolineato che l’iniziativa rafforza l’impegno del Brasile verso trasparenza e credibilità nello sport e nelle scommesse.

“Il provvedimento rafforza l’azione coordinata tra enti pubblici, il settore delle scommesse e le organizzazioni dedicate all’integrità, contribuendo ad accelerare l’attuazione e ad aumentare l’efficacia nel contrasto alle irregolarità”, ha dichiarato.

Ha aggiunto che la politica amplia prevenzione, monitoraggio e supervisione, fungendo da barriera contro pratiche illegali. Tecnologia e intelligence, ha osservato, sono elementi centrali per combattere le frodi e garantire una crescita sostenibile.

La politica si basa su un accordo strategico firmato lo scorso ottobre tra il Ministero dello Sport (Ministry of Sports) e l’ANJL per prevenire la manipolazione delle partite e promuovere pratiche di gioco responsabile.

Un mercato in crescita

La nuova iniziativa del Brasile arriva in un momento cruciale, mentre il mercato delle scommesse sportive del Paese continua a espandersi. Spinto dalle nuove regole, dall’adozione di forme di pagamento digitali e dalla passione nazionale per lo sport, il mercato delle scommesse sportive è stato valutato intorno ai 912 milioni di dollari nel 2025. Secondo la società globale di consulenza gestionale IMARC Group, si prevede una crescita rapida fino a raggiungere i 2,5 miliardi di dollari entro il 2034, con un tasso di crescita annuo di quasi il 12 per cento.

Il nuovo quadro normativo del Brasile rispecchia quello di altri Paesi che puntano a rafforzare equità e trasparenza, consolidare la fiducia del pubblico e tutelare l’integrità a lungo termine delle competizioni.

Come riportato da diverse testate, tali misure sono state adottate anche nel Regno Unito, in Italia, negli Stati Uniti e da organismi internazionali come INTERPOL e FIFA.

Nel Regno Unito, ad esempio, l’autorità di regolamentazione gestisce programmi di integrità nelle scommesse supportati dalla Sports Betting Intelligence Unit (SBIU).

In Italia, il Decreto Sports (giugno 2025) impone la segnalazione dei flussi di scommesse anomali alla Procura Generale dello Sport presso il CONI. Negli Stati Uniti, invece, la sentenza della Corte Suprema (Murphy vs. NCAA) ha legalizzato le scommesse sportive in 38 Stati, consentendo la supervisione tramite operatori autorizzati e sistemi di monitoraggio.

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