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La FIFA segnala l’assenza di scommesse sospette ai Mondiali 2026

Garance Limouzy
Scritto da Garance Limouzy
Tradotto da Mara Armenante

La FIFA ha dichiarato che la propria operazione a tutela dell’integrità delle competizioni non ha rilevato alcuna attività di scommesse sospetta né segnali di manipolazione delle partite durante la Coppa del Mondo 2026, nonostante i livelli di scommesse senza precedenti e gli avvertimenti secondo cui il torneo ampliato avrebbe potuto rappresentare un obiettivo particolarmente interessante per i gruppi criminali.

La Task Force per l’Integrità dell’organo di governo del calcio mondiale ha monitorato in tempo reale i mercati delle scommesse e quanto accadeva in campo nel corso di tutte le 104 partite.

Le informazioni fornite dalle società specializzate nel monitoraggio delle scommesse, dagli enti di regolamentazione, dalle forze dell’ordine e dai sistemi di segnalazione sono state raccolte centralmente dalla FIFA, analizzate e condivise tra i membri della task force. L’organizzazione ha affermato che nessuna partita ha mostrato prove di scommesse sospette o di possibili manipolazioni.

«La Task Force per l’Integrità della FIFA ha fornito una solida struttura di collaborazione durante la Coppa del Mondo FIFA 2026 per condividere informazioni, valutare eventuali criticità e coordinare una risposta tempestiva», ha dichiarato Liam Rich, responsabile senior per l’integrità della FIFA.

«Ringraziamo tutti i membri della Task Force per la loro competenza e il loro impegno durante la competizione e non vediamo l’ora di proseguire questa collaborazione nei futuri tornei FIFA.»

Il boom delle scommesse aveva alimentato i timori per l’integrità della competizione

L’esito positivo dei controlli arriva dopo gli avvertimenti diffusi prima del torneo riguardo all’enorme volume di scommesse previsto durante la competizione. Le stime del settore pubblicate prima dell’inizio del torneo indicavano che le puntate a livello mondiale avrebbero potuto superare i 50 miliardi di dollari, rispetto ai circa 35 miliardi registrati durante la Coppa del Mondo 2022 in Qatar.

Una stima separata di H2 Gambling Capital, citata dall’amministratore delegato di Flutter International, Dan Taylor, suggeriva che durante il torneo sarebbero stati scommessi legalmente fino a 60 miliardi di dollari presso operatori di scommesse sportive regolamentati.

L’ampliamento del torneo è stato uno dei motivi alla base delle previsioni di crescita del volume delle scommesse. Il numero delle squadre è aumentato da 32 a 48, mentre il calendario è passato dalle 64 partite disputate in Qatar alle 104 del 2026. Ciò ha offerto ai bookmaker 40 partite in più sulle quali raccogliere scommesse. Anche l’espansione del mercato regolamentato delle scommesse negli Stati Uniti avrebbe dovuto contribuire ad aumentare il totale.

Prima dell’inizio del torneo, l’Autorità per il Gioco di Malta aveva invitato gli operatori in possesso di licenza a monitorare con maggiore attenzione l’attività delle scommesse. In un avviso pubblicato il 5 giugno 2026, l’autorità aveva precisato che le transazioni sospette dovevano essere segnalate immediatamente e aveva avvertito che gli operatori avrebbero potuto essere oggetto di provvedimenti da parte dell’autorità di regolamentazione in caso di mancato rispetto degli obblighi.

Tali preoccupazioni non riguardavano soltanto i bookmaker regolamentati. L’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine aveva individuato tra i rischi legati al torneo la manipolazione delle competizioni, le scommesse illegali, il riciclaggio di denaro e l’infiltrazione della criminalità organizzata. L’organismo aveva chiesto una cooperazione più stretta tra enti governativi, organizzazioni sportive e aziende private in Canada, Messico e Stati Uniti.

Il rapporto delle Nazioni Unite affermava che le scommesse legali possono contribuire a coinvolgere maggiormente i tifosi quando sono adeguatamente regolamentate, ma avvertiva che la loro crescente presenza nello sport comporta «numerosi rischi», soprattutto in occasione dei grandi eventi e nell’ambito delle partnership commerciali.

I dati complessivi sugli allarmi confermano che la minaccia resta presente

Le conclusioni della FIFA sul torneo non significano che il fenomeno delle scommesse sospette sia scomparso dal calcio nel suo complesso.

Dati separati dell’Associazione Internazionale per l’Integrità delle Scommesse mostrano che l’organizzazione ha segnalato 76 allerte per scommesse sospette in nove discipline sportive nel secondo trimestre del 2026. Il calcio è stato lo sport con il numero più elevato di segnalazioni, pari a 25. Gli eSport ne hanno registrate 16 e il basket 10.

I casi relativi al calcio comprendevano nove allerte collegate all’Africa, otto all’Europa, sette al Sud America e una all’Oceania.

La task force della FIFA ha riunito le sei confederazioni continentali, le tre federazioni calcistiche dei Paesi ospitanti, l’FBI, l’Interpol, l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine, le organizzazioni impegnate nella tutela dell’integrità delle scommesse, le società specializzate nell’analisi dei dati e le autorità competenti in materia di concorrenza.

Questa struttura ha consentito di verificare le segnalazioni confrontandole con informazioni provenienti da diverse giurisdizioni, anziché affidarne la valutazione a una sola organizzazione. La FIFA ha dichiarato che questa collaborazione proseguirà anche in occasione delle prossime competizioni giovanili e della Coppa del Mondo femminile del 2027.

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