Il caso della partnership tra Lazio e Polymarket registra un nuovo e significativo sviluppo. Dopo l’entrata in vigore del provvedimento con cui l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha disposto l’inibizione della piattaforma di mercati predittivi in Italia, la società calcistica biancoceleste ha rimosso il marchio della piattaforma dal proprio sito ufficiale e dalle maglie presenti nello store online del club.
Questa scelta rappresenta un cambiamento che arriva al termine di un periodo di polemiche e di interrogativi sulla partnership tra Polymarket e la SS Lazio ufficializzata il 18 aprile 2026. Il tema principale è sempre stato la compatibilità tra la sponsorizzazione sportiva e la posizione regolamentare di Polymarket nel mercato italiano. La piattaforma di mercati predittivi, infatti, non ha mai ottenuto una concessione ADM per offrire giochi o scommesse agli utenti in Italia.
L’oscuramento di Polymarket disposto dall’ADM
La svolta è arrivata con il provvedimento ADM n. 427985 del 10 luglio 2026, con cui l’ADM ha disposto l’inibizione di 293 siti di gioco non autorizzati. Nell’elenco ufficiale dei domini interessati, aggiornato il 10 luglio e valido dal 27 luglio 2026, compare anche polymarket.com. I fornitori italiani di connettività sono stati quindi chiamati a impedire l’accesso alla piattaforma dal territorio nazionale entro la data indicata.
Dal 27 luglio, quindi, Polymarket risulta ufficialmente tra i siti di gioco inibiti dall’autorità italiana. L’intervento dell’ADM costituisce il presupposto principale per le successive iniziative adottate dalla SS Lazio in ambito commerciale e comunicativo. Non si tratta, infatti, soltanto di una controversia teorica sulla natura dei mercati predittivi. Per l’autorità italiana, il sito rientra nel perimetro delle piattaforme che offrono attività di gioco senza la necessaria autorizzazione nazionale.
Il logo scompare dal sito della Lazio
In seguito all’oscuramento, il logo di Polymarket è stato rimosso dalla sezione del sito ufficiale della Lazio dedicata agli sponsor e ai partner commerciali, nonché dalla sezione dell’online store della squadra.
La rimozione dal sito costituisce una prima presa di posizione concreta da parte della società biancoceleste, che nelle settimane precedenti aveva mantenuto un atteggiamento prudente. Interpellato sulla vicenda, il club aveva spiegato di essere in attesa di comunicazioni da parte del partner e di non voler formulare valutazioni prima di ulteriori chiarimenti.
Al momento, tuttavia, la Lazio non ha pubblicato un comunicato ufficiale che attesti la conclusione definitiva dell’accordo. La cancellazione del logo risulta quindi collegata alle indicazioni dell’ADM e alla necessità di interrompere, almeno temporaneamente, la visibilità del marchio in Italia.
Un caso sollevato anche in Parlamento
La decisione dell’ADM e la conseguente rimozione del logo confermano la rilevanza delle perplessità emerse già al momento dell’annuncio dell’accordo. La presenza di Polymarket sulle maglie di una squadra di Serie A aveva infatti suscitato le proteste di diversi operatori regolarmente autorizzati in Italia. Questi ultimi sono sottoposti a concessioni, controlli, obblighi fiscali e limiti particolarmente stringenti in materia di pubblicità. La questione era giunta anche all’attenzione del Parlamento italiano, dove era stata evidenziata la possibile contraddizione tra le restrizioni imposte agli operatori regolamentati e la grande visibilità concessa a una piattaforma priva di licenza ADM.
L’oscuramento, entrato in vigore il 27 luglio, e la successiva rimozione del marchio da parte della Lazio rappresentano quindi il primo risultato concreto di una vicenda che coinvolge lo sport, la regolamentazione del gioco e la tutela del mercato legale. Resta ora da capire se la collaborazione verrà definitivamente interrotta o se le parti cercheranno una modalità diversa per proseguire il rapporto al di fuori del territorio italiano.
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