Il CIO pone fine all'accordo con l'Arabia Saudita come paese ospitante degli Olympic Esports Games
Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO – International Olympic Committee) ha ufficialmente terminato il suo accordo di 12 anni con l’Arabia Saudita per ospitare la prima edizione degli Olympic Esports Games. Considerato inizialmente un passo significativo verso l’integrazione degli esport nel quadro olimpico, l’accordo è stato sciolto di comune accordo. Entrambe le parti hanno confermato che continueranno a sviluppare le proprie iniziative nel settore degli esport in modo indipendente.
La crescente influenza dell’Arabia Saudita negli esport
Gli esport si sono evoluti in un’industria globale, capace di attrarre vasti pubblici e ospitare tornei di rilievo. Il CIO ha iniziato a esplorarne l’inclusione attraverso le Olympic Esports Series nel 2021 e nel 2023. Tuttavia, i critici hanno sostenuto che tali eventi mancassero di titoli popolari e non rappresentassero il gaming competitivo mainstream.
L’Arabia Saudita ha effettuato ingenti investimenti negli esport tramite il suo Fondo Sovrano (Public Investment Fund – PIF), rafforzando la propria presenza nel settore. Giocatori e sponsor internazionali sono stati attratti a Riad per le successive edizioni degli Esports World Cup del Paese. Questi sforzi rientrano nella strategia Vision 2030, volta a diversificare l’economia attraverso l’espansione dei settori digitali e dell’intrattenimento.
Nel luglio 2024, il CIO ha firmato un accordo di 12 anni che concedeva a Riad i diritti di ospitare gli Olympic Esports Games dal 2025 al 2037. La prima edizione, inizialmente prevista per il 2025, è stata successivamente rinviata al 2027. La partnership mirava a coniugare i valori olimpici con gli sport digitali, ma ben presto sono emerse divergenze.
Motivi della separazione
Il CIO ha dichiarato che entrambe le parti hanno concordato di separarsi, continuando però a perseguire lo sviluppo degli esport in modo autonomo. I funzionari sauditi hanno confermato che l’Esports World Cup e la prossima Esports Nations Cup si svolgeranno come previsto.
In un comunicato, il CIO ha affermato: “Il CIO svilupperà ora un nuovo approccio agli Olympic Esports Games, tenendo conto dei riscontri emersi dal processo ‘Pause and Reflect’. Questo permetterà ai Giochi di allinearsi meglio con le ambizioni a lungo termine del Movimento Olimpico e di garantire una partecipazione più ampia tra i Paesi.”
Impatto globale e critiche
La Esports World Cup Foundation, sostenuta dall’Arabia Saudita, era destinata a svolgere un ruolo chiave nella definizione degli Olympic Esports Games. Tuttavia, i colloqui con il CIO hanno rivelato divergenze fondamentali. L’Arabia Saudita ha dato priorità all’espansione commerciale e alla portata globale, mentre il CIO ha mantenuto un approccio centrato sullo sport e basato su principi etici.
L’Arabia Saudita è stata oggetto di critiche per aver presumibilmente utilizzato gli esport per migliorare la propria immagine internazionale, in un contesto di persistenti preoccupazioni riguardo ai diritti LGBTQ+ e ad altre questioni legate ai diritti umani. Il ritiro del CIO potrebbe essere stato un tentativo di evitare complicazioni politiche.
Sebbene la cancellazione possa ritardare l’integrazione degli esport nel programma olimpico, potrebbe aprire la strada a un approccio più inclusivo e fondato su principi etici. In assenza di un unico paese ospitante dominante, il CIO potrebbe coinvolgere una gamma più ampia di stakeholder.
Cosa succede ora agli Olympic Esports Games
Con la cancellazione dell’accordo tra il CIO e l’Arabia Saudita, gli Olympic Esports Games attualmente non hanno né un paese ospitante né una data confermata. Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO – International Olympic Committee) sta ora valutando opzioni alternative più in linea con la propria governance e i propri valori. Paesi come Francia, Singapore, Corea del Sud e Giappone sono presi in considerazione come potenziali sedi, grazie ai loro standard in materia di diritti umani e alle infrastrutture dedicate agli esport.
Nel bilancio dell’anno fiscale 2024, l’industria degli esport in India ha superato i ₹1.400 crore. Dopo la sua partecipazione ai Giochi Asiatici del 2022, l’India aveva espresso interesse a competere negli Olympic Esports Games. Per mercati emergenti come quello indiano, questa riorganizzazione potrebbe rappresentare nuove opportunità. Nonostante le difficoltà, gli esport restano sulla strada dell’inclusione olimpica. La prossima edizione probabilmente darà maggiore enfasi agli standard etici, alla partecipazione più ampia e all’allineamento con gli ideali olimpici.
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