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Il responsabile dell’esport in Nigeria: il gaming è il futuro del lavoro

Neha Soni
Scritto da Neha Soni
Tradotto da Mara Armenante

Il gaming potrebbe diventare una delle industrie più importanti del futuro in Nigeria: il Paese si trova infatti in una posizione favorevole per sfruttare un mercato globale che già oggi genera più ricavi dei settori cinematografico e musicale messi insieme. Ne è convinto Yahaya Maikori, Presidente della Federazione Nigeriana degli Esport.

«Il gaming rappresenta il futuro del lavoro», ha dichiarato Maikori a SiGMA. «L’industria del gaming è più grande di quella del cinema e della musica messe insieme, e abbiamo sfruttato solo una minima parte delle opportunità disponibili». Secondo Maikori, il settore degli esport in Nigeria è destinato a una crescita significativa, sostenuta dalla giovane popolazione del Paese, dal miglioramento delle infrastrutture digitali e dal crescente sostegno del governo al comparto. Questi fattori, ha aggiunto, stanno creando le basi per un ecosistema competitivo degli esport, in grado di creare posti di lavoro, attrarre investimenti e fare della Nigeria uno dei principali mercati africani del settore.

La crescita degli esport in Nigeria è trainata da una popolazione giovane

Secondo Maikori, la struttura demografica della Nigeria offre una base naturale per l’espansione degli esport. «Il mercato nigeriano è un mercato giovane», ha affermato. «Circa il 70-80% della popolazione ha meno di 35 anni. Sono tutti nativi digitali e hanno uno smartphone.»

Ha inoltre osservato che le competizioni di esport si svolgono già all’interno di comunità online, server Discord e piattaforme di messaggistica, indipendentemente dall’esistenza di strutture ufficiali del settore. «Quelle competizioni si svolgono comunque, che si faccia parte del settore oppure no», ha spiegato. «È un mercato guidato direttamente dalle persone che vi partecipano.»

Piuttosto che cercare di controllare l’attività del gaming di base, Maikori ritiene che il ruolo della Federazione Nigeriana degli Esport sia quello di professionalizzare il settore, creare percorsi di carriera e sostenere lo sviluppo dei talenti.

«Siamo riusciti a creare opportunità nello sviluppo di videogiochi, nella grafica, nella produzione e nel commento delle competizioni sportive elettroniche», ha dichiarato. «Ci siamo inoltre impegnati per favorire la raccolta di sponsorizzazioni, risorse e infrastrutture a sostegno dell’industria.»

Una recente analisi dell’industria africana del gaming ha rilevato che, nel solo 2024, il continente ha registrato circa 32 milioni di nuovi videogiocatori, portando il valore annuale del mercato a oltre 1,8 miliardi di dollari. I ricercatori hanno evidenziato che il settore del gaming in Africa sta crescendo a un ritmo circa sei volte superiore alla media mondiale, grazie soprattutto alla diffusione del gaming su dispositivi mobili.

Il sostegno del governo dà agli esport in Nigeria un vantaggio iniziale

Uno dei principali punti di forza degli esport in Nigeria è il livello di sostegno istituzionale di cui gode il settore. Maikori ha evidenziato il supporto di tre distinti ministeri federali: il Ministero degli Affari Giovanili, dell’Economia Creativa e dello Sport, il Ministero dell’Informazione, delle Comunicazioni e dell’Economia Digitale e il Ministero Federale dell’Arte, della Cultura, del Turismo e dell’Economia Creativa.

«Gli esport fanno riferimento a ben tre diversi ministeri federali», ha spiegato. «Questo ci mette nelle condizioni di mobilitare un’enorme quantità di risorse.»

Il sostegno di più ministeri alla federazione arriva in un momento in cui diversi governi africani stanno riconoscendo sempre di più il gaming e la creazione di contenuti digitali come settori economici emergenti, con una crescente attenzione verso regolamentazione, investimenti e sviluppo dei talenti.

La crescente attenzione della Nigeria verso gli esport riflette una tendenza globale più ampia. Gli esport sono già stati integrati in grandi manifestazioni multisportive come i Giochi Asiatici, mentre numerosi Paesi dell’Asia e del Medio Oriente stanno incrementando gli investimenti nelle infrastrutture dedicate al gaming competitivo, nei percorsi di formazione dei talenti e nello sviluppo dell’intero ecosistema del settore.

La Federazione Nigeriana degli Esport ha ottenuto il riconoscimento ufficiale lo scorso anno e sta attualmente completando il proprio inserimento nel sistema sportivo del Paese. Maikori ha inoltre citato il programma 3 Milioni di Talenti Tecnici (3MTT) del Ministero delle Comunicazioni, che include lo sviluppo di videogiochi come componente fondamentale e potrebbe contribuire a creare un bacino di professionisti per il futuro dell’industria.

Restano aperte le questioni normative sugli esport

Approvato dall’Assemblea Nazionale, il Disegno di legge sul Gaming Centralizzato (Central Gaming Bill) della Nigeria puntava ad abrogare la Legge Nazionale sulle Lotterie del 2005 (National Lottery Act of 2005) e a istituire un quadro normativo centralizzato per tutte le attività di iGaming e di gioco a distanza svolte tra i diversi Stati federati e oltre i confini nazionali. Tuttavia, il presidente Bola Ahmed Tinubu ha deciso di non promulgare il provvedimento. La mancata approvazione del Disegno di legge sul Gaming Centralizzato (Central Gaming Bill) ha quindi creato nuove incertezze sul modo in cui le attività legate al gaming saranno regolamentate a livello statale.

Sebbene gli esport siano generalmente riconosciuti come un’attività basata sull’abilità e non sull’azzardo, Maikori ha riconosciuto che restano ancora dubbi su come alcune autorità potrebbero decidere di classificare il settore. «Alcuni enti di regolamentazione sostengono di voler regolamentare gli esport», ha affermato. «Ma sarà comunque molto difficile convincere tutti della validità di questa impostazione.»

L’incertezza normativa è diventata una questione ricorrente per le organizzazioni di esport in tutto il mondo, soprattutto mentre i decisori politici cercano di adattare normative sul gioco d’azzardo ormai datate alle nuove forme di gaming competitivo.

Maikori ha inoltre avvertito che l’adozione di approcci differenti nei 36 Stati della Nigeria potrebbe rendere il quadro normativo particolarmente complesso per gli organizzatori di tornei e gli operatori del settore degli esport. «Ora dobbiamo confrontarci con 36 amministrazioni statali, e ognuna avrà la propria idea su come regolamentare il gaming nel suo complesso.»

Il futuro degli esport in Africa

Paragonando l’evoluzione degli esport alla crescita delle industrie musicale e cinematografica della Nigeria, Maikori ha sostenuto che il futuro degli esport in Africa sarà trainato soprattutto da imprenditori, creatori di contenuti e investimenti del settore privato, più che dall’intervento dei governi. «Se si guarda alla musica e al cinema in Nigeria, è stato il settore privato a prendere l’iniziativa», ha dichiarato.

Un recente rapporto di Games for Change Africa ha stimato il valore del mercato africano del gaming in circa 2,1 miliardi di dollari e ha individuato importanti poli di sviluppo in Paesi come Nigeria, Kenya e Sudafrica. Lo studio ha inoltre rilevato che circa il 60% dei videogiocatori africani ha meno di 18 anni, evidenziando un forte potenziale di crescita nel lungo periodo, man mano che questa giovane platea raggiungerà l’età adulta. Secondo Maikori, gli esport stanno seguendo un percorso analogo e sarà necessario avere pazienza affinché l’ecosistema raggiunga la piena maturità. «Alcuni settori crescono in modo naturale. Non è possibile accelerarne artificialmente lo sviluppo.»

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