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Come preparare il tuo sito web per l’aggiornamento di Google di dicembre: guida esperta

Kateryna Skrypnyk
Scritto da Kateryna Skrypnyk
Tradotto da Mara Armenante

Articolo co-redatto con Olha Maksymova

Nel 2025, la SEO ha finalmente smesso di essere una questione di meccaniche legate alle parole chiave. Nell’era della ricerca semantica e specialistica, Google e i modelli di intelligenza artificiale valutano non solo il testo, ma anche il significato, la profondità e l’autorevolezza del brand. Ogni aggiornamento degli algoritmi di Google, in particolare il prossimo core update di dicembre, rafforza questa tendenza. La ricerca sta diventando globale: tiene conto del comportamento degli utenti, della viralità dei contenuti, della reputazione degli autori e delle menzioni del brand su diverse piattaforme. Oggi Google cerca risposte a due domande principali: Chi lo ha detto? È affidabile?

Olha Maksymova, fondatrice e amministratrice delegata di HolyTraff, un’azienda di arbitraggio media nel marketing affiliato, ha presentato raccomandazioni per l’aggiornamento dell’algoritmo SEO di Google di dicembre. Ha inoltre spiegato come i brand possano prepararsi alle regole di ricerca del 2026. Secondo lei, la SEO è già cambiata: ora a contare sono i contenuti significativi, la competenza degli autori e i segnali del brand nell’ecosistema digitale.

AI Summary e reputazione del brand

Quest’anno, Google sta finalmente spostando l’attenzione dal semplice abbinamento delle parole chiave alla comprensione del significato della query e della qualità del materiale. Gli algoritmi odierni analizzano il contesto della query, la profondità della trattazione dell’argomento, il tasso di citazioni dell’autore, la struttura dell’articolo e la reputazione del brand.

I frammenti di AI Summary continuano a catturare una parte dei clic, ma al tempo stesso filtrano il traffico superficiale. La metrica Topical Authority riflette il grado in cui un sito o un autore è riconosciuto come esperto su un tema, mentre la citazione AI indica i casi in cui assistenti di ricerca e modelli utilizzano materiali come fonte.

È fondamentale comprendere che la SEO non riguarda più soltanto il lavoro sul sito web, ma l’intera impronta digitale di un brand.

Impatto sul traffico e reazione dopo l’aggiornamento

Un calo di traffico dopo gli aggiornamenti di Google è da mettere in conto; tuttavia, una diminuzione dei clic non significa necessariamente un peggioramento delle performance aziendali. AI Summary e funzioni simili tendono ad assorbire le query informative più semplici, i cui utenti raramente si trasformano in clienti, quindi il traffico rimanente diventa più rilevante e i tassi di conversione possono aumentare.

Ai brand si consiglia di controllare i dati in Google Search Console relativi al periodo precedente e successivo all’aggiornamento, analizzando le query che hanno subito un calo. Se si trattava di domande brevi, non c’è motivo di preoccuparsi. Vale inoltre la pena verificare quanto siano strutturati i materiali: gli articoli facili da scansionare hanno un vantaggio nel posizionamento.

Raccomandazioni pratiche per migliorare i contenuti

Olha consiglia di abbandonare un approccio “orientato alle parole chiave” e di spostare l’attenzione sulla profondità tematica: fornire contesto, casi di studio, dati e conclusioni affinché gli algoritmi riconoscano una reale competenza. In ogni pubblicazione è fondamentale indicare l’autore e confermare la sua competenza con link al profilo LinkedIn, ai canali YouTube o ad altre conferme pubbliche della sua esperienza, poiché il brand personale dell’autore è diventato uno dei segnali di fiducia più significativi per Google.

I contenuti dovrebbero essere multiformato: una combinazione di testo, tabelle, immagini, video e grafici aiuta le reti neurali a comprendere meglio il materiale e aumenta le possibilità di essere citati. Il linking interno deve creare un ecosistema di conoscenza sul sito: articoli correlati, sezioni tematiche e link a ricerche rafforzano il contesto tematico.

Scrivi come se stessi rispondendo a una domanda specifica: in modo chiaro, strutturato e con conclusioni. Questo formato è comodo per i modelli di ricerca moderni. Infine, è importante monitorare le apparizioni in AI Summary e i casi in cui l’AI fa riferimento ai materiali, includendo queste metriche nelle analisi.

Strumenti e metriche

Per adattare la propria strategia SEO è utile utilizzare strumenti analitici che mostrino le metriche AI e aiutino a ottimizzare i contenuti secondo i nuovi requisiti dei motori di ricerca. Le piattaforme analitiche forniscono informazioni sulla comparsa dei blocchi AI nei risultati di ricerca e sui clic persi. Allo stesso tempo, i servizi di ottimizzazione dei contenuti consentono di valutare la profondità dell’argomento e la struttura del testo.

Strumenti che già mostrano metriche AI

  • Ubersuggest: menzioni, impatto di AI Summary, visibilità organica;
  • Google Search Console (AI Impact Report): quali pagine vengono utilizzate dall’AI;
  • Ahrefs (AI SERP Features): dove compaiono i blocchi AI, quale CTR viene perso;
  • Semrush (AI Visibility Index): quanto sono visibili i contenuti nelle zone AI della SERP.

Servizi per migliorare la compatibilità dei contenuti con l’AI

  • SurferSEO: struttura del testo compatibile con l’AI;
  • MarketMuse: competenza, Depth Score;
  • WriterZen – Topical Authority;
  • Frase.io: rilevanza rispetto alle query di ricerca.

Monitoraggio dei segnali di brand utilizzati dall’AI

  • Brand24 / Brandwatch / Mention: menzioni del brand, tono, social network;
  • TTalkwalker: particolarmente forte su YouTube e tendenze;
  • Reddit Trackers: fonte chiave di segnali di fiducia per l’AI.
  • Verifica se l’AI utilizza il sito come fonte
  • Perplexity.ai: mostra i link alle fonti;
  • Bing Chat / Copilot: visualizza le pagine citate.

È necessario monitorare separatamente i segnali di brand su social network e piattaforme video: menzioni, discussioni e attività degli autori su YouTube, TikTok e LinkedIn diventano prove di competenza per algoritmi e AI.

Tempistiche attese per i risultati

Lo sviluppo della SEO è diventato una strategia di lungo periodo: i primi segnali positivi possono vedersi entro 3-6 mesi, mentre un aumento stabile dell’autorità tematica richiede solitamente 6-12 mesi.

Traffico stabile e possibilità di entrare in AI Summary raramente compaiono prima di 12-18 mesi, e citazioni regolari da parte dell’AI con consolidamento nelle prime posizioni richiedono 18 mesi o più.

La velocità con cui si ottengono i risultati dipende dalla regolarità delle pubblicazioni, dalla forza dei brand personali degli autori, dalla qualità dei contenuti, dal numero di menzioni esterne e dall’attività su video e social network.

Conclusione

Secondo Olha Maksymova, la SEO moderna riguarda ecosistema, fiducia e competenza, non un insieme di parole chiave. I brand devono rafforzare i brand personali degli autori, produrre contenuti approfonditi e multiformato, e monitorare sistematicamente come l’AI utilizza i loro materiali come fonti. Più rapidamente le aziende costruiranno un simile ecosistema di esperti, più spesso verranno citate da ChatGPT, Perplexity e Google nel 2026 e oltre.

Questo articolo è stato scritto originariamente in russo il 19 novembre 2025.

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