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La Francia impone la conformità al GDPR per gli operatori di gioco

Ansh Pandey
Scritto da Ansh Pandey
Tradotto da Mara Armenante

Il regolatore del gioco francese, l’Autorité nationale des jeux (ANJ), e l’autorità nazionale per la privacy, la Commission nationale de l’informatique et des libertés (CNIL), hanno pubblicato una guida di conformità che chiarisce come le norme del Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) dell’UE si applicano agli operatori di gioco.

Nel recente documento di 59 pagine pubblicato nel maggio 2026, le autorità spiegano come le regole del GDPR siano pensate per aiutare le società di gioco a comprendere i propri obblighi in materia di dati dei giocatori, verifica dell’identità, sistemi di gioco responsabile e controlli antiriciclaggio.

Si applica a tutte le forme di gioco

I regolatori hanno ribadito con forza che le norme del GDPR si applicano all’intero settore regolamentato del gioco in Francia, includendo scommesse sportive online, corse ippiche, operatori di poker, casinò, circoli di gioco e operatori statali come Française des Jeux (FDJ) e Pari Mutuel Urbain (PMU). L’ambito si estende anche alle società terze che trattano dati legati al gioco, come fornitori di servizi di pagamento, agenzie di marketing, provider di verifica dell’identità e aziende di servizi informatici.

Il documento non introduce una nuova legislazione in senso stretto. Tuttavia, le autorità hanno voluto chiarire come gli obblighi già esistenti del GDPR si applichino all’interno dell’industria del gioco, che i regolatori descrivono come “né un’attività ordinaria né un servizio ordinario”.

Secondo la guida, agli operatori di gioco viene richiesto di contribuire a tre principali obiettivi di interesse pubblico: prevenire il gioco eccessivo e proteggere i minori, garantire integrità e trasparenza del gioco, e combattere frodi, riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo.

La protezione dei dati è una priorità

Una delle raccomandazioni più forti contenute nel documento riguarda la nomina dei Responsabili della Protezione dei Dati (DPO). ANJ e CNIL affermano che la maggior parte degli operatori di gioco dovrebbe disporre di DPO dedicati, poiché il settore effettua abitualmente attività di monitoraggio su larga scala del comportamento dei giocatori e tratta informazioni personali potenzialmente sensibili.

Agli operatori è inoltre richiesto di mantenere registri dettagliati di tutte le attività di trattamento dei dati e di pubblicare informative sulla privacy che restino separate dai termini e condizioni standard. La guida precisa inoltre che le società di gioco devono effettuare Valutazioni d’Impatto sulla Protezione dei Dati (DPIA) obbligatorie per i sistemi legati al monitoraggio del gioco responsabile e ai controlli antiriciclaggio.

Un altro punto centrale della guida riguarda il marketing commerciale. I regolatori francesi hanno chiarito che gli operatori di gioco devono ottenere un consenso esplicito da parte degli utenti prima di inviare materiale promozionale tramite email, SMS, telefonate o sistemi automatizzati di marketing.

Lo stesso requisito si applica alla condivisione dei dati dei clienti con partner commerciali. Gli operatori devono identificare chiaramente tutte le terze parti che ricevono dati dei giocatori e fornire informazioni trasparenti ai giocatori prima che avvenga qualsiasi condivisione.

CNIL ha inoltre ribadito che i sistemi di consenso per i cookie devono permettere agli utenti di rifiutare i cookie di tracciamento con la stessa facilità con cui possono accettarli. Una delle sezioni più rilevanti della guida riguarda i sistemi di gioco responsabile.

Affrontare il gioco problematico

I regolatori francesi hanno dichiarato che classificare un giocatore come eccessivo o patologico può, dal punto di vista legale, equivalere al trattamento di dati relativi alla salute ai sensi dell’Articolo 9 del GDPR.

Gli organismi hanno inoltre avvertito che le società di gioco non possono fare affidamento esclusivo su sistemi automatizzati quando interagiscono con giocatori potenzialmente vulnerabili. Sebbene algoritmi e strumenti di monitoraggio possano essere utilizzati per individuare schemi di gioco rischiosi, qualsiasi intervento significativo sul conto di un giocatore deve essere prima esaminato da una persona.

La guida introduce anche regole più rigide sui controlli antiriciclaggio. Gli operatori possono richiedere documenti finanziari aggiuntivi solo quando vengono identificati rischi specifici o attività sospette, e non come parte di controlli di routine per ogni cliente. Tuttavia, gli operatori non possono richiedere estratti conto bancari o copie di carte di pagamento durante le procedure standard di verifica.

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