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Scommesse e bonus: come il risk management prova a fermare gli abusi

Kateryna Skrypnyk
Scritto da Kateryna Skrypnyk
Tradotto da Mara Armenante

Un giocatore moderno difficilmente può immaginare un casinò online o una piattaforma di scommesse sportive senza bonus. E per gli operatori, la loro assenza significa perdere una leva fondamentale sia per l’acquisizione sia per la fidelizzazione dei giocatori. L’abuso dei bonus è quindi emerso come un rischio operativo e finanziario persistente.

Stime recenti suggeriscono che l’abuso dei bonus rappresenti circa il 69% dei casi di frode segnalati nell’iGaming. Secondo il rapporto di SEON, gli operatori di fascia alta spendono fino al 18% dei loro ricavi in bonus. Gli operatori di fascia 2 vi fanno ancora più affidamento, destinando circa il 25% al marketing di affiliazione e tra il 25% e il 45% ai programmi di bonus. I bonus restano un motore chiave di crescita, ma introducono anche un’esposizione al rischio misurabile.

In questo contributo esclusivo per SiGMA News, Alex Kozachenko, Amministratore Delegato di Turbo Stars (nella foto a destra), e Sergii Mykhailenko, Responsabile del Prodotto di OddsMarket (nella foto a sinistra), discutono l’entità dell’abuso dei bonus e le tattiche che gli operatori stanno osservando oggi da una prospettiva di gestione del rischio.

Tendenze dell’abuso dei bonus nel 2026

Alex ha illustrato come l’abuso dei bonus si sia evoluto negli ultimi anni. “Il mercato è affollato, quindi gli operatori offrono bonus più grandi per restare competitivi. Ovviamente, bonus più grandi attirano sempre abusi. Con strumenti digitali come l’IA, script, bot e automazione, chi abusa ha più modi per sfruttare il sistema”, ha detto Alex.

Alla domanda se l’abuso fosse aumentato o si fosse evoluto in nuovi schemi, Alex ha commentato: “Alcuni dicono che l’abuso sia cresciuto con il numero di operatori. Ma non vedo schemi completamente nuovi. Sono perlopiù gli stessi metodi, ma usati in modo più intelligente”.

Secondo il team di Turbo Stars, i tipi più comuni di abuso dei bonus oggi sono:

  1. Arbitraggio dei bonus (ad esempio, scommesse gratuite). Questa è una delle forme più comuni di abuso dei bonus nelle scommesse sportive. Sergii ha fornito un esempio pratico: “Il tipo più comune di arbitraggio dei bonus si chiama Matched Betting (Odds Matcher). Non devi nemmeno cercare nulla: piazzi una qualsiasi scommessa che ti dia una free bet o monete bonus, poi piazzi una scommessa lay su un exchange come Betfair. Per esempio, potresti scommettere ‘Manchester vincente’ con un bookmaker, mentre sull’exchange piazzi una scommessa lay su ‘Manchester non vincente’.”
  2. Multi‑accounting. Alcuni giocatori creano più account su piattaforme “grigie”, cioè con controlli KYC deboli. Questo permette loro di ottenere più bonus di registrazione, bonus sul primo deposito, bonus sulla prima scommessa e offerte simili.
  3. Organizzazioni di scommettitori. In alcuni Paesi, l’intelligenza artificiale aiuta gruppi di scommettitori scorretti a unirsi, creando sindacati o reti per portare avanti abusi coordinati dei bonus. Questo porta alla domanda su quale percentuale di nuovi account venga considerata ad alto rischio in relazione a tutte le forme di abuso dei bonus. “Ogni nuovo account viene solitamente visto come ‘buono’, perché è un giocatore che si è rivolto a un operatore per intrattenimento, finché non si dimostra il contrario”, ha detto Alex.

“Gli account abusivi, almeno quelli più intelligenti, non iniziano mai alcun tipo di abuso quando sono ancora ‘nuovi’. L’attività fraudolenta in genere comincia dopo aver piazzato alcune scommesse, quando il sistema di gestione del rischio assegna il giocatore al gruppo successivo, quello positivo, dandogli limiti più ampi e margini migliori. È lì che inizia il divertimento, con l’abuso dei bonus e altre attività fraudolente. Quindi un account ‘nuovo’ difficilmente verrà considerato ad alto rischio, perché oggi i giocatori sono molto intelligenti”, aggiunge Alex.

Per quanto riguarda i segnali comportamentali precoci che aiutano a individuare l’abuso dei bonus, il team di Turbo Stars indica i seguenti:

Fonte: Turbo Stars per SiGMA News.

I report del settore confermano ciò che Alex osserva: oggi i truffatori sono piuttosto abili nel “mimetizzarsi” digitalmente. Secondo i dati di SEON, il profilo tipico di un abusatore “intelligente” include:

  • Il 92% degli abusatori di bonus non è mai stato coinvolto in una violazione dei dati, il che significa che usa identità “pulite” o artificiali, invece di account rubati.
  • L’87% utilizza provider di email gratuiti, che rendono più facile creare molti account.
  • Il 77% non collega l’email ai social media, un segnale d’allarme importante per account non umani o gestiti da “farm” professionali.
  • Il 70% usa proxy o VPN per nascondere la propria posizione e aggirare i blocchi regionali.

Mercati più esposti all’abuso dei bonus

In questa parte è stato particolarmente interessante capire quali mercati sportivi vengano presi maggiormente di mira dagli abusatori e dove il rischio sia più elevato. Alex ha affermato che gli sport popolari come calcio, basket e tennis sono i bersagli principali. Questi sport hanno migliaia di eventi di scommessa ogni giorno, il che aiuta i truffatori a nascondere puntate sospette. È più difficile notare un abuso individuale finché non è troppo tardi.

Vale la pena notare che i campionati minori e gli eventi di livello inferiore sono particolarmente vulnerabili. Queste competizioni spesso non dispongono di flussi di dati ufficiali diretti e di alta qualità. I bookmaker utilizzano fonti di terze parti che possono essere incomplete o in ritardo. I truffatori ne approfittano: possono conoscere l’esito di una partita prima che le quote cambino, ottenendo un vantaggio.

Il divario geografico e di valore

Anche l’esposizione geografica al rischio varia in modo significativo. Secondo iGaming Future Magazine, il livello di rischio dipende solitamente dal sistema di verifica di un Paese. I mercati con buoni sistemi di identificazione nazionale, come Germania, Svezia, Danimarca, Finlandia ed Estonia, gestiscono meglio l’abuso perché possono verificare facilmente le identità. Al contrario, Stati Uniti, Regno Unito e Brasile affrontano una minaccia più organizzata.

I seguenti benchmark risalivano al 2023, ma sono rimasti un punto di riferimento fondamentale per comprendere il problema nel 2026:

  • Mercato statunitense: un giocatore poteva ottenere fino a 18.000 dollari di valore sfruttando sistematicamente tutte le offerte locali disponibili. Nel 2026, questa cifra è diventata ancora più allettante per i gruppi fraudolenti a causa della crescita del mercato e dell’inflazione.
  • Mercato britannico: sebbene i bonus fossero più piccoli (circa 2.500 sterline per abusatore), l’abuso organizzato era molto diffuso. Con oltre 200.000 membri nei forum dedicati all’abuso dei bonus e circa un milione di identità false, era diventato un settore enorme.
  • Europa orientale: storicamente, questa regione ha registrato molti abusi dei bonus “senza deposito”. Nel rapporto, Henk Wolff, in precedenza Direttore Marketing di Blitz Casino, ha dichiarato che un semplice bonus di registrazione da 10 euro aveva causato un tale picco di account falsi da costringerli a bloccare l’accesso a determinati Paesi e a passare a una fidelizzazione basata sul deposito.

Sergii ha sottolineato che l’abuso dei bonus è diventato una vera e propria industria, con organizzazioni di scommettitori, piattaforme SaaS professionali e accademie di scommesse specializzate. Ha spiegato che le organizzazioni di scommettitori variano per dimensioni, dai piccoli gruppi fino a uffici nel centro di Roma: “Le grandi operazioni spesso hanno reparti separati per la creazione di account, il test delle strategie, lo sviluppo software e la gestione”.

“Piattaforme SaaS come Odds Monkey nel Regno Unito aiutano gli utenti a mettere in pratica il Matched Betting per trasformare i bonus in profitti garantiti. Guidano gli scommettitori nell’abbinare le quote lay sugli exchange con i bonus dei bookmaker”, prosegue.

“Negli ultimi cinque anni, le accademie di scommesse sono diventate popolari. Consulenti di scommesse in Paesi come Italia o Spagna chiedono 500-999 euro, promettendo rendimenti tra 1.500 e 5.000 euro. Per alcuni, il passo successivo è acquisire gli account dei clienti e dividere i profitti al 50%. In pratica, la linea tra organizzazioni di scommettitori e queste accademie è molto sottile”, conclude Sergii.

Fonte: OddsMarket per SiGMA News.

Strategie di mitigazione del rischio

Gli abusatori più abili sono bravi a nascondersi, quindi la linea di difesa successiva consiste nel limitare quanto possono scommettere. Alex ha spiegato che in Turbo Stars utilizzano bonus dinamici e limiti di puntata basati sul profilo di rischio del giocatore. I giocatori nuovi o ad alto rischio ricevono limiti più rigidi, mentre quelli affidabili ottengono maggiore libertà.

Tuttavia, rimangono sfide operative:

“Sovrastimare quanto i bonus aiutino la fidelizzazione è un errore comune. Se a questo si aggiungono software inaffidabili e fornitori di dati non qualificati, si ottiene un ambiente ad alto rischio in cui i giocatori individuano rapidamente opportunità di abuso.”

Il futuro dei bonus nelle scommesse sportive

Sebbene limiti dinamici e una gestione attenta del rischio siano utili oggi, la battaglia contro l’abuso dei bonus è tutt’altro che conclusa. “I bonus sono principalmente uno strumento di fidelizzazione”, ha spiegato Alex. “Gli operatori offriranno sempre buoni bonus, e i giocatori cercheranno sempre di abusarne.”

Guardando avanti, tecnologia e regolamentazione avranno un ruolo cruciale. L’intelligenza artificiale sarà un punto di svolta: dovrà monitorare il comportamento dei giocatori in tempo reale e regolare dinamicamente bonus e offerte, impedendo l’abuso ripetuto degli stessi schemi o falle.

Ma l’IA da sola non basta. Anche i regolatori devono intervenire, costruendo sistemi che monitorino i campionati minori e le competizioni di divisioni inferiori, come il calcio regionale nel Sud-est asiatico o i tornei di basket nell’Europa orientale. In queste competizioni, un’infrastruttura debole rende molto facile abusare dei bonus.

Per riassumere l’articolo, Alex e Sergii concordano che l’obiettivo per il 2026 è semplice: rendere i bonus un percorso gratificante per i veri appassionati, ma un vicolo cieco tecnico per i “cacciatori” professionisti.

I confini possono definire la geografia, ma non le opportunità. Dal 3 al 5 marzo 2026, SiGMA Africa riunirà leader da tutto il continente per condividere idee, stringere partnership e tracciare il ciclo di crescita dell’Africa. Ci vediamo a Città del Capo.

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