Il CEO della UK Gambling Commission richiama il governo: “Serve una decisione sulle criptovalute nel gaming”
Nel Regno Unito si apre un nuovo capitolo nel dibattito sulla regolamentazione del gioco d’azzardo. Andrew Rhodes, CEO della Gambling Commission, ha lanciato un avvertimento diretto ai vertici politici: il gaming basato su criptovalute non è più un fenomeno marginale e necessita di una decisione governativa chiara e tempestiva. Durante il briefing annuale con i CEO del settore, Rhodes ha spiegato che l’impatto delle valute digitali rappresenta uno dei cambiamenti più rapidi e radicali affrontati dal mercato negli ultimi anni.
Un cambiamento demografico che non può essere ignorato
Rhodes ha sottolineato che la crescente diffusione delle criptovalute tra i giovani sta modificando in profondità il modo in cui le nuove generazioni si avvicinano al gioco d’azzardo. Mentre il pubblico più giovane utilizza sempre più spesso asset digitali come forma primaria di pagamento, il sistema regolamentato continua a non riconoscerli. Questo divario, secondo il CEO, rischia di creare pressioni crescenti e nuove dinamiche fuori dal controllo dei regolatori.
Il numero uno della Commissione ha spiegato che, fino a poco tempo fa, riteneva che il tema avrebbe richiesto almeno cinque anni per diventare urgente. Oggi, invece, vede una finestra temporale molto più ristretta: massimo due anni, forse appena diciotto mesi. Una previsione che mette in evidenza la rapidità con cui evolve il comportamento dei consumatori e la necessità di un intervento istituzionale tempestivo.
La decisione non spetta alla Commissione: “Serve una scelta politica”
Nonostante la crescente pressione, Rhodes è stato chiaro: non è la Gambling Commission a poter introdurre licenze per le criptovalute. L’apertura regolamentare a questo mondo rappresenterebbe un passaggio irreversibile e, proprio per questo, richiede un dibattito e una decisione a livello governativo.
Il CEO ha elencato i nodi principali che il governo dovrà affrontare: le criptovalute devono essere considerate una fonte di ricchezza? Possono essere riconosciute come metodo di finanziamento? Quali condizioni devono essere messe in atto per garantire sicurezza, tracciabilità e conformità alle normative sul contrasto al riciclaggio? Domande cruciali che richiedono un quadro normativo chiaro e una strategia di lungo periodo.
Rhodes ha comunque riconosciuto come positivo il lavoro svolto dalla Financial Conduct Authority (FCA), impegnata nell’esplorare un possibile regime regolatorio che integri gli asset digitali nel sistema finanziario britannico in modo coerente e sicuro.
Lotterie sociali e prize draws: un mercato in trasformazione
Nel suo intervento, Rhodes ha analizzato anche un’altra evoluzione significativa: la crescita delle lotterie sociali e delle estrazioni a premi non regolamentate. Un’area del mercato che ha superato la soglia del miliardo di sterline di fatturato e che, sempre più spesso, intercetta lo stesso pubblico giovane attratto dalle criptovalute.
Il CEO ha spiegato che la partecipazione alle estrazioni a premi è ormai seconda solo alle scommesse, segno di una trasformazione evidente nel comportamento dei consumatori. Parallelamente, fusioni e acquisizioni stanno ridisegnando la mappa del mercato: i nomi più importanti del gaming tradizionale stanno integrando lotterie e settori affini, creando gruppi sempre più ramificati. Rhodes cita i casi di Flutter e Sisal, Bally’s e Intralot, FDJ con l’acquisizione di Kindred, e Allwyn, protagonisti di un consolidamento che modifica la struttura verticale del settore.
Più controlli e meno avvertimenti: la stretta della Commissione
Nel finale del suo intervento, Rhodes ha annunciato un’intensificazione delle misure di controllo. L’autorità di regolamentazione non invierà più avvisi preliminari agli operatori prima di procedere con sospensioni o sanzioni. La linea è chiara: chi non rispetta gli obblighi non potrà più contare su margini di tolleranza.
Il CEO ha ricordato che nelle ultime settimane sono già state emesse nove sospensioni legate a carenze su software e sistemi di autoesclusione, aree sulle quali la Commissione si era già espressa più volte.
Il mercato del gaming sta vivendo una trasformazione accelerata e la questione delle criptovalute non può più essere rinviata. Il governo britannico dovrà decidere se aprire o meno all’integrazione delle valute digitali nel sistema autorizzato, consapevole che si tratta di una scelta definitiva e strategica. Nel frattempo, la Gambling Commission intensificherà i controlli, determinata a mantenere integro il quadro regolatorio esistente.
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