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La battaglia fiscale sulle scommesse sportive in Illinois

Jefferson Mendoza
Scritto da Jefferson Mendoza
Tradotto da Mara Armenante

La nuova tassa sulle scommesse sportive dell’Illinois scatena un acceso contraccolpo, sollevando interrogativi sul fatto che i comuni debbano avere l’autorità di attingere ai ricavi del gioco d’azzardo.​

Dal 1° gennaio 2025, la misura ha imposto un prelievo del 10,25 percento sui ricavi netti del gioco d’azzardo: uno strato aggiuntivo che si somma alle tariffe statali già esistenti applicate per ogni scommessa. Insieme, questi oneri collocano l’Illinois tra i regimi fiscali sulle scommesse sportive più aggressivi del Paese.​

Il lancio coincide con il Mese della Consapevolezza sul Gioco d’Azzardo Problematico (Problem Gambling Awareness Month), riconosciuto a livello statale per ridurre lo stigma e promuovere risorse di trattamento gratuito attraverso il Dipartimento dei Servizi Umani dell’Illinois (Illinois Department of Human Services, IDHS) e il Consiglio dell’Illinois sul Gioco d’Azzardo Problematico (Illinois Council on Problem Gambling, ICPG).​​

Preoccupazioni sui mercati illegali e tensioni tra Stato e città​

Legislatori di entrambi i partiti avvertono che la tassa potrebbe spingere gli scommettitori verso mercati illegali, con una possibile riduzione delle entrate statali. I funzionari di Chicago, dal canto loro, temono che la misura possa aggravare ulteriormente i rapporti con i legislatori statali e complicare future collaborazioni finanziarie.​

Il deputato Daniel Didech (D-Buffalo Grove), presidente della Commissione della Camera dell’Illinois sul Gioco (Illinois House Gaming Committee) ed ex giocatore professionista di poker, ha sottolineato che il legislatore non ha mai inteso consentire ai comuni di creare un “patchwork” di aliquote fiscali, un insieme disomogeneo e frammentato di regole diverse tra loro.

Nell’ottobre 2025, ha presentato il Progetto di Legge 4171 della Camera (House Bill 4171), co-sponsorizzato da democratici e repubblicani, per impedire ai governi locali di imporre proprie tasse sulle scommesse sportive. Il disegno di legge è stato approvato nel febbraio 2026 e, se promulgato, annullerebbe immediatamente la tassa di Chicago.​

Posti in gioco per le entrate e sfide legali​

L’Illinois è diventato un leader nazionale nei ricavi delle scommesse sportive. Dal Sports Wagering Act del 2019, lo Stato ha generato 429 milioni di dollari in entrate fiscali nell’anno fiscale 2025, classificandosi quinto a livello nazionale e primo nel Midwest, secondo diversi resoconti dei media.

Ma i numeri sono calati quando è stata introdotta la tassa per scommessa. I dati rivelano che il volume delle puntate è diminuito del 15 percento tra settembre e ottobre 2025, quando la tassa per scommessa è entrata in vigore, secondo l’Illinois Gaming Board.

Nonostante ciò, Chicago aveva previsto che la sua nuova tassa avrebbe generato 26,2 milioni di dollari all’anno, presentandola come “entrate progressive” per bilanciare i bilanci senza tagliare i servizi o aumentare i costi per le famiglie lavoratrici. Tuttavia, l’opposizione è arrivata rapidamente.

La Sports Betting Alliance, che rappresenta giganti del settore come DraftKings, FanDuel e BetMGM, ha intentato una causa nel dicembre 2025. Ha sostenuto che solo lo Stato ha l’autorità costituzionale di concedere licenze e tassare le scommesse sportive online.​

(Fonte: American Gaming Association)

Contromisure legislative

La controversia ha stimolato ulteriori iniziative legislative. Il senatore Patrick Joyce (D-Essex) ha presentato il Progetto di Legge del Senato 2760 (Senate Bill 2760), che penalizzerebbe Chicago detraendo i ricavi derivanti dalla sua tassa sulle scommesse sportive dalla sua quota del Fondo di Ripartizione per i Governi Locali (Local Government Distributive Fund) e redistribuendoli ad altri comuni. Joyce ha inoltre depositato il Progetto di Legge del Senato 2800 (Senate Bill 2800), che riecheggia la proposta di Didech per impedire del tutto alle unità con autonomia statutaria (home-rule units) di tassare le scommesse sportive.​

L’assessore di Chicago Gilbert Villegas ha avvertito che la tassa rischia di approfondire le fratture tra i legislatori della città e quelli dello Stato.​

La strada da percorrere​

Con cause legali in corso e progetti di legge che avanzano in entrambe le camere, l’Illinois si trova in un momento decisivo nel definire l’equilibrio di potere tra governo statale e governi locali in materia di ricavi dal gioco d’azzardo. L’esito plasmerà non solo il bilancio di Chicago, ma anche il futuro più ampio della regolamentazione delle scommesse sportive in tutto lo Stato.

La tassa sulle scommesse sportive dell’Illinois è tra le più severe del Paese, con solo pochi Stati che applicano aliquote comparabili o superiori. A livello nazionale, le strutture fiscali variano ampiamente, da prelievi a una sola cifra in Iowa ad aliquote superiori al 50 percento a New York, secondo quanto riportato da diversi media.​

Gli Stati con tasse più elevate spesso affrontano cause legali, riduzione delle promozioni e migrazione verso mercati illegali, preoccupazioni che ora emergono anche in Illinois. La battaglia dello Stato sull’autorità municipale potrebbe creare un precedente per altri Stati che stanno valutando tasse locali sul gioco d’azzardo.

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