A settembre il mercato delle scommesse sportive online nello Stato di New York ha registrato ricavi lordi da gioco pari a 193,8 milioni di dollari, un dato inferiore rispetto ai 204,7 milioni del settembre precedente, ma in aumento dell’8,8 % rispetto ad agosto. Lo comunica la New York State Gaming Commission. Il risultato emerge in un contesto in cui la spesa dei giocatori ha continuato a crescere: sono stati puntati 2,29 miliardi di dollari, con incrementi del 10,6 % su base annua e del 12,3 % rispetto al mese precedente. Il margine medio trattenuto dallo Stato (hold rate) si è attestato all’8,47 %.
Il dato è particolarmente significativo perché segnala una compressione dei margini nonostante l’espansione del volume complessivo. In altre parole, gli operatori incassano meno sul totale pur vedendo aumentare le puntate, una dinamica che merita un’analisi attenta.
I protagonisti del mercato: FanDuel guida con margine
Nel panorama competitivo, FanDuel si conferma il leader per ricavi: ha generato 77,6 milioni di dollari con un volume di scommesse pari a 790,4 milioni, rappresentando circa il 40 % del GGR complessivo del mese. Dietro di lei, DraftKings ha realizzato 66,7 milioni da un handle di 870,6 milioni.
Altri operatori emergono con quote minori ma rilevanti dal punto di vista del posizionamento. Fanatics ha messo a segno 20,5 milioni con scommesse per 219 milioni, BetMGM e Caesars entrambi con 10,9 milioni su rispettivi volumi di puntate, e infine Rush Street Interactive con 3,6 milioni e ESPN Bet con 2,8 milioni. Questi valori rivelano una forte concentrazione del mercato nei primi due attori, con una lunga “coda” di operatori che compete su margini sottili.
Cosa dicono i numeri: tensioni sui margini e opportunità in bilico
I dati di settembre restituiscono una narrativa duale. Da un lato sorride l’utente che punta di più: il volume cresce, l’attenzione è alta, il mercato rimane attivo e dinamico. Dall’altro lato, il rendimento per operatore soffre: la contrazione del margine medio suggerisce che le condizioni competitive – quote più equilibrate, promozioni aggressive, volatilità degli esiti sportivi – stanno erodendo il margine operativo.
Il dato dell’8,47 % di margine trattenuto è significativo in termini comparativi: se in mesi precedenti l’hold era più robusto, l’abbassamento indica che gli operatori faticano a convertire volume in profitto netto. In uno scenario dove il regime fiscale è già oneroso, questa compressione può ridurre le risorse disponibili per investimenti, acquisizioni o scalate.
Regime fiscale e cornice regolatoria: l’ombra della pressione statale
Il contesto normativo in New York è tra i più stringenti negli Stati Uniti. Le scommesse via app sono autorizzate solo se il dispositivo dell’utente è localizzato entro i confini dello Stato e comunica con infrastrutture licenziate presso casinò. Inoltre, lo Stato applica un’aliquota fiscale del 51 % sui ricavi, una delle più elevate nella nazione. Queste entrate finanziano in larga parte l’istruzione pubblica e programmi sociali, compresi quelli legati alla prevenzione del gioco problematico.
La New York State Gaming Commission, organismo che supervisiona l’intero comparto del gioco nel territorio, pubblica regolarmente report finanziari dettagliati su handle, ricavi e distribuzione operatori, monitorando in modo stringente l’equilibrio tra crescita e sostenibilità.
Prospettive e scenari per i prossimi mesi
Il mercato delle scommesse nello Stato di New York potrà evolvere in più direzioni. L’importante avvio della stagione NFL, unito all’avvio regolare di NBA e NHL, crea la possibilità di un picco nei volumi: se gli operatori riusciranno a capitalizzare su questo slancio, potrebbero compensare la compressione dei margini. D’altro canto, la pressione competitiva spingerà probabilmente verso promozioni più aggressive e bonus più generosi, che ridurranno ulteriormente i ricavi netti.
Un fattore di rischio riguarda la volatilità degli eventi sportivi: in un mercato “a margine”, giornate particolarmente fortunate per i giocatori possono far pendere l’equilibrio a favore dell’utente, compressando il margine statale. Inoltre, la combinazione di margini ridotti e alta tassazione mette in gioco la sostenibilità del modello operativo per alcuni attori minori, che potrebbero valutare fusioni, acquisizioni o l’abbandono del mercato.
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