La Nuova Zelanda si avvicina alla regolamentazione del gioco d’azzardo nei casinò online, con il governo che prevede di avviare il processo di concessione delle licenze nel luglio 2026.
Il Dipartimento degli Affari Interni (Department of Internal Affairs – DIA), responsabile della regolamentazione del gioco nel Paese, ha pubblicato una panoramica su come si svolgerà il processo una volta che il Online Casino Gambling Bill diventerà legge.
Questa normativa ha superato la sua prima lettura in parlamento nel luglio 2025 e deve ancora completare le restanti fasi parlamentari prima di poter essere promulgata.
Se approvato, il disegno di legge istituirà per la prima volta un mercato regolamentato per i casinò online. Finora, i giocatori neozelandesi hanno potuto accedere a siti offshore, ma agli operatori nazionali non è stato consentito gestire casinò online.
I funzionari affermano che la riforma mira a portare questa attività sotto la supervisione locale e a introdurre tutele più solide per i giocatori. Le stime del governo suggeriscono che ogni anno i neozelandesi spendono oltre 750 milioni di dollari neozelandesi in casinò online offshore, denaro che attualmente lascia il Paese senza contribuire al gettito fiscale o ai fondi comunitari.
Il governo ritiene che un sistema di licenze aiuterà a indirizzare parte di questa attività verso un ambiente regolamentato, in cui gli operatori saranno tenuti a rispettare le norme locali e a contribuire ai fondi pubblici.
Le tre fasi per ottenere una licenza
Secondo il piano delineato dal DIA, il processo di concessione delle licenze si svolgerà in tre fasi e consentirà a un massimo di 15 operatori di entrare nel mercato.
La prima fase inviterà le aziende a presentare una manifestazione di interesse una volta che la normativa entrerà in vigore. Questa finestra iniziale dovrebbe rimanere aperta per circa uno o due mesi e permetterà ai potenziali candidati di segnalare la loro intenzione di fare domanda.
Una volta chiusa questa fase, il governo intende avviare un’asta per le licenze disponibili. I funzionari prevedono che il processo di offerta possa durare fino a due mesi e determinerà quali aziende potranno procedere.
Coloro che si aggiudicheranno uno slot di licenza dovranno poi presentare le domande complete. I regolatori valuteranno aspetti come la stabilità finanziaria, le misure di tutela dei consumatori e l’integrità operativa prima di concedere le approvazioni finali.
La fase di revisione potrebbe durare tra quattro e sei mesi, a seconda della complessità delle domande e del numero di aziende coinvolte.
Se approvati, gli operatori riceveranno licenze valide fino a tre anni, con la possibilità di rinnovo qualora continuino a soddisfare i requisiti normativi.
Scadenza fissata per gli operatori senza licenza
Il Dipartimento degli Affari Interni (Department of Internal Affairs – DIA) ha inoltre chiarito che le aziende che desiderano operare in Nuova Zelanda dovranno presentare domanda entro una scadenza rigorosa.
Gli operatori hanno tempo fino al 1° dicembre 2026 per presentare una domanda, se vogliono continuare a offrire servizi ai clienti neozelandesi una volta che il sistema di regolamentazione sarà in vigore. Le aziende che continueranno a rivolgersi al mercato senza autorizzazione potrebbero incorrere in azioni esecutive, tra cui multe fino a 5 milioni di dollari neozelandesi e ordini di ritiro dal mercato.
Finanziamenti alla comunità e dibattito nel settore
Il sistema di licenze proposto non è stato privo di controversie. Durante la consultazione sul disegno di legge, diverse organizzazioni sportive hanno avvertito che i cambiamenti al sistema di gioco d’azzardo potrebbero influire sui flussi di finanziamento che sostengono lo sport di base.
In risposta, il governo ha proposto che gli operatori di casinò online autorizzati contribuiscano con circa il 4 percento dei ricavi lordi da gioco a iniziative comunitarie. I funzionari stimano che ciò potrebbe generare tra 10 e 20 milioni di dollari neozelandesi nel primo anno del mercato regolamentato.
Oltre agli aspetti finanziari, la normativa include misure di tutela volte a ridurre i danni legati al gioco. Tra queste figurano requisiti di verifica dell’età e restrizioni sulla pubblicità che potrebbe risultare attraente per i minori.
I dati del New Zealand Gambling Survey 2023/24 mostrano che il gioco d’azzardo online offshore è particolarmente diffuso tra gli uomini più giovani e tende a essere più elevato nelle aree colpite da disagio sociale. I responsabili politici affermano che tali risultati hanno contribuito a definire le misure di prevenzione dei danni incluse nel disegno di legge.
Un cambiamento pianificato da tempo per il mercato
La Nuova Zelanda ha tradizionalmente adottato un approccio prudente nei confronti dei casinò online. Agli operatori locali non è stato consentito offrire prodotti di casinò online, eppure i giocatori hanno comunque potuto accedere a siti offshore.
Il sistema di licenze proposto è un tentativo di affrontare questa realtà. Piuttosto che ignorare l’attività offshore, il governo vuole porre un numero limitato di operatori sotto regolamentazione nazionale e stabilire regole chiare su come possono operare.
Il disegno di legge deve ancora superare diverse fasi parlamentari, quindi la tempistica non è definitiva. Se procederà come previsto, il processo di concessione delle licenze inizierà nel luglio 2026 e i primi operatori potrebbero essere approvati l’anno successivo.
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