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Polymarket bloccato in Italia dall’Agenzia dei monopoli di Stato

Isaac Saliba
Scritto da Isaac Saliba
Tradotto da Mara Armenante

La principale piattaforma di mercati previsionali Polymarket è stata bloccata in Italia, dopo essere stata inserita per la seconda volta nella lista dei siti web soggetti a blocco dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM).

Polymarket era già stata bloccata in precedenza nell’ottobre 2025, anche se il provvedimento era stato successivamente annullato nello stesso anno, a dicembre, in seguito a un procedimento legale presso il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del Lazio.

Come inizialmente riportato dalla testata locale Agipro, la decisione dell’ADM sembra rientrare negli sforzi volti a contrastare le attività di gioco illegali in Italia, poiché Polymarket è stata ritenuta non conforme alla normativa italiana in materia di gioco.

Un esperto dell’industria del gioco italiana commenta il blocco di Polymarket

Stefano Tino, amministratore delegato per l’Europa meridionale di Betsson Group, che ricopre un ruolo rilevante nelle attività dell’operatore di scommesse sul mercato italiano, ha scritto in un post su LinkedIn di essere “soddisfatto” della decisione dell’ADM di inserire Polymarket nella propria lista nera dei siti di gioco non autorizzati.

Spiegando la propria posizione, Tino ha osservato di aver già espresso in precedenza il proprio punto di vista secondo cui il regolatore italiano avrebbe dovuto assumere una posizione chiara sui mercati previsionali, aggiungendo di ritenere che un principio fondamentale di ogni mercato regolamentato sia che “le stesse regole debbano valere per tutti”.

“Gli operatori autorizzati investono risorse significative per ottenere e mantenere le proprie licenze, rispettare gli obblighi in materia di antiriciclaggio e gioco responsabile, applicare misure di tutela dei consumatori, sottoporsi a una supervisione regolamentare continua e contribuire con rilevanti entrate fiscali”, ha dichiarato Tino.

Ha proseguito affermando che è quindi “soltanto giusto che competano ad armi pari”, commentando che le decisioni regolamentari dovrebbero produrre conseguenze coerenti all’interno dell’intero quadro normativo, poiché altrimenti “il mercato riceve segnali contrastanti”.

Detto questo, il dirigente di Betsson Group ha dichiarato di auspicare ora che l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) “completi la propria valutazione in merito alla recente sponsorizzazione che ha generato un ampio dibattito”, facendo probabilmente riferimento al recente accordo annunciato tra la società calcistica S.S. Lazio e Polymarket.

Operatori di gioco, mercati previsionali e quadro normativo italiano

Tino si era espresso sulla sponsorizzazione poco dopo il suo annuncio, sostenendo che vi fosse un problema di incoerenza nel modo in cui i quadri normativi e le regole sulla pubblicità fossero estremamente restrittivi nei confronti degli operatori regolamentati, mentre i mercati previsionali sembravano non essere soggetti alle stesse limitazioni.

Ha osservato che, se un sito web viene considerato dall’autorità di regolamentazione competente come un operatore di gioco non autorizzato, allora “è difficile capire come le sue attività promozionali e di sponsorizzazione possano essere considerate compatibili con l’attuale quadro normativo”, aggiungendo che un chiarimento sulla questione sarebbe vantaggioso per i consumatori, per gli operatori autorizzati e per la credibilità del mercato.

“In definitiva, la coerenza tra concessioni, attività di controllo e norme sulla pubblicità è essenziale. La coerenza normativa tutela i consumatori, premia gli operatori che investono nella conformità e rafforza l’integrità e la sostenibilità dell’industria del gioco regolamentata”, ha concluso Tino.

Lo status dei mercati previsionali è stato oggetto di dibattito in Italia, con la questione arrivata fino al Parlamento dopo che la partnership con la Lazio ha ulteriormente acceso i riflettori sul tema: in Italia è vietata la pubblicità del gioco online con vincite in denaro.

Polymarket ha costantemente sostenuto che, in quanto piattaforma di mercato previsionale, rappresenti una forma di servizio finanziario e non una forma di scommessa. Nella propria lista delle restrizioni geografiche, Polymarket specifica che le attività di trading in Italia sono soggette a limitazioni e che gli utenti presenti nella giurisdizione possono visualizzare indicatori e dati, ma non possono effettuare operazioni di trading.

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