Polymarket ha intentato una causa federale contro lo Stato del Nuovo Messico, chiedendo di impedire alle autorità di applicare le normative sul gioco d’azzardo alla propria piattaforma di mercati previsionali.
Il caso mette in evidenza il crescente scontro tra i regolatori statali e i mercati previsionali autorizzati a livello federale. Polymarket avverte del rischio di un “danno irreparabile” qualora le azioni di contrasto dovessero procedere, sostenendo che il Commodity Exchange Act attribuisca alla Commodity Futures Trading Commission (CFTC) l’autorità esclusiva sui contratti legati a eventi futuri.
Inoltre, questa causa è collegata alla precedente azione intrapresa dal Nuovo Messico contro la piattaforma rivale Kalshi, sollevando nuovi interrogativi sui limiti tra la supervisione federale e le leggi statali sul gioco d’azzardo. Attualmente, più di una dozzina di Stati stanno contestando le piattaforme di mercati previsionali, segnalando un conflitto nazionale sempre più ampio.
Oltre al Nuovo Messico, anche Kentucky, Arizona e New York hanno intrapreso azioni legali contro piattaforme come Polymarket e Kalshi. Secondo Forbes, queste piattaforme gestiscono oggi un volume mensile di 24 miliardi di dollari, superando il settore delle scommesse sportive.
Inoltre, gli esperti prevedono che un eventuale confronto davanti alla Corte Suprema chiarirà definitivamente il dibattito sul rapporto tra prevalenza della normativa federale e autonomia degli Stati.
I soggetti citati nella denuncia
La causa cita come convenuti il Procuratore generale Raul Torrez e sei membri della Commissione per il controllo del gioco dello Stato del Nuovo Messico. Polymarket sostiene che i mercati previsionali rientrino nella giurisdizione esclusiva della CFTC e non in quella dei singoli Stati.
Torrez aveva già aderito in precedenza a memorie amicus curiae a sostegno degli sforzi di altri Stati per applicare le normative sul gioco d’azzardo contro mercati regolamentati a livello federale, posizionando il Nuovo Messico come un attore chiave nella più ampia battaglia legale.
Le memorie amicus curiae sono diventate inoltre una componente fondamentale delle cause riguardanti i mercati previsionali. Stati e organizzazioni cercano di influenzare il modo in cui i tribunali chiariranno i confini tra autorità federale e statale. Inoltre, sebbene tecnicamente non sia un amicus curiae, anche la CFTC è intervenuta direttamente.
La commissione ha infatti depositato memorie che evidenziano il principio di prevalenza della normativa federale previsto dal Commodity Exchange Act. Organizzazioni come la Coalition for Prediction Markets sottolineano che queste piattaforme offrono valore economico e capacità previsionali, avvertendo che considerarle come gioco d’azzardo rischierebbe di compromettere l’innovazione finanziaria e la disponibilità di informazioni pubbliche.
Le preoccupazioni della piattaforma sull’applicazione delle norme
Polymarket sostiene che l’applicazione delle normative a livello statale interromperebbe la liquidità del mercato, danneggerebbe i rapporti con gli istituti bancari e indebolirebbe la fiducia degli utenti nei mercati regolamentati a livello federale. La società chiede al tribunale di dichiarare che le leggi sul gioco d’azzardo del Nuovo Messico non si applicano alle sue attività.
La liquidità, tuttavia, rimane un fattore cruciale nelle valutazioni normative. Essa evidenzia il modo in cui i mercati previsionali superano sondaggi ed esperti nelle capacità di previsione. Inoltre, senza liquidità, le conseguenze includono il ritiro degli operatori istituzionali e una crescita più lenta dell’innovazione. Le cause legali in corso scoraggiano ulteriormente nuovi operatori dall’entrare nel settore, aggravandone la fragilità.
Questa battaglia legale segue la recente azione intrapresa dal Nuovo Messico contro Kalshi, accusata dallo Stato di offrire illegalmente contratti legati alle scommesse sportive. Prima di presentare la causa, Polymarket aveva depositato due richieste per rinviare l’applicazione delle misure di contrasto alla luce del caso Kalshi. Entrambe sono state respinte, spingendo la società a presentare una causa presso un tribunale federale, secondo quanto riportato da diversi organi di stampa.
La rivendicazione della prevalenza della normativa federale
Nella propria istanza, Polymarket sostiene che le azioni del Nuovo Messico mirino a chiudere i mercati previsionali autorizzati a livello federale, contraddicendo direttamente quello che la società descrive come un quadro normativo chiaro stabilito dalla CFTC.
Con i procuratori generali degli Stati sempre più coinvolti nel deposito di memorie legali, la situazione riflette una resistenza coordinata al principio di prevalenza della normativa federale. Gli utenti, ad esempio, hanno ora accesso alle piattaforme, ma tale accesso varia a seconda dello Stato di residenza. Alcuni cittadini sono ancora esclusi dai mercati regolamentati a livello federale.
Nel frattempo, sul piano politico e normativo, la crescente divisione potrebbe alla fine portare la questione davanti alla Corte Suprema, chiamata a trovare un equilibrio tra l’autorità federale e l’autonomia degli Stati.
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