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L’SRIJ portoghese avvia un sistema nazionale di esclusione dal gioco

Jefferson Mendoza
Scritto da Jefferson Mendoza
Tradotto da Mara Armenante

Il Servizio di Regolamentazione e Ispezione del Gioco del Portogallo (Serviço de Regulação e Inspeção de Jogos – SRIJ) ha lanciato un portale centralizzato di autoesclusione online dal gioco, in vigore dal 9 aprile. L’iniziativa rafforza la tutela dei giocatori consentendo alle persone (o a terzi che agiscono per loro conto) di sospendere o cancellare l’accesso a tutte le piattaforme di gioco e scommesse online autorizzate a livello nazionale.

Basato sulla Legge n. 66/2015, che disciplina le scommesse e il gioco online, il nuovo portale opera sotto la supervisione di Turismo de Portugal. Gli operatori autorizzati sono legalmente obbligati ad applicare le richieste di esclusione su tutte le loro piattaforme, chiudendo eventuali potenziali scappatoie. I periodi di autoesclusione sono a durata fissa, con un minimo di tre mesi, e possono essere anche a tempo indeterminato, a meno che l’utente non richieda la riattivazione.

Questo nuovo portale si applica esclusivamente agli operatori di gioco autorizzati nel Paese. Non blocca automaticamente l’accesso a siti offshore o non autorizzati. Ciò significa che l’applicazione transfrontaliera resta limitata e dipende dalla cooperazione con altre giurisdizioni, secondo quanto riportato dai media.

Accesso semplificato e ottimizzato per dispositivi mobili

Il sistema unifica processi precedentemente frammentati in un’unica interfaccia intuitiva, ottimizzata per dispositivi mobili. Poiché sempre più utenti accedono ai servizi di gioco tramite smartphone e tablet, l’SRIJ ha progettato il portale affinché sia rapido e facile da usare. Le richieste possono essere inviate direttamente dagli individui, dai familiari o dai rappresentanti legali e, una volta elaborate, i divieti si applicano a tutti gli operatori autorizzati, riducendo così il rischio di elusione.

Promuovere un’adozione più ampia

L’SRIJ punta a dare priorità all’accessibilità da mobile, poiché questo aumenta l’adozione tra gli utenti più vulnerabili. Il regolatore del Paese considera questo nuovo portale una misura fondamentale per il gioco responsabile, e meno drastica rispetto ad altre iniziative nel crescente settore del gioco digitale in Portogallo.

Le analisi dell’Associazione Europea del Gioco (European Gambling Association) indicano che tra lo 0,5 e l’1 per cento degli adulti portoghesi potrebbe soffrire di disturbo da gioco, una percentuale in linea con la media dell’UE. L’autoesclusione è affiancata da programmi di consulenza e trattamento delle dipendenze, anche se la copertura varia a livello regionale.

Contesto di mercato

I dati mostrano che nel terzo trimestre del 2025 il ricavo lordo del gioco digitale nel Paese ha raggiunto 297,1 milioni di euro (346,5 milioni di dollari), il secondo valore trimestrale più alto mai registrato, coincidente con il lancio del nuovo sistema, secondo quanto riportato da diversi media.

La situazione è diversa per i casinò fisici: i loro ricavi sono diminuiti del 4,6 per cento su base annua, evidenziando il passaggio verso le piattaforme digitali, come rivelato dallo studio dello studio legale Chambers and Partners.

Tendenze globali nell’autoesclusione

La decisione del Portogallo si inserisce in una tendenza internazionale più ampia verso sistemi centralizzati di autoesclusione. In Paesi come il Brasile, è stata introdotta una piattaforma nazionale nel dicembre 2025, imponendo agli operatori di offrire l’autoesclusione e consentendo agli scommettitori di bloccare la registrazione su tutti i siti autorizzati.

Anche la Russia ha lanciato il proprio sistema nel settembre 2025, con il supporto dell’industria. I giocatori non possono revocare il divieto nei primi 12 mesi, garantendo tutele più solide. Nel frattempo, GamStop, il registro nazionale del Regno Unito, ha registrato un aumento del 40 per cento delle iscrizioni tra i giovani di 16–24 anni nella prima metà del 2025. Il sistema offre una funzione di rinnovo automatico che, di fatto, crea blocchi permanenti a meno che l’utente non scelga di disattivarla.

Inoltre, il sistema OASIS della Germania ha registrato quasi 350.000 iscrizioni nei suoi primi quattro anni, riflettendo una crescente domanda di misure di esclusione.

Il portale centralizzato del Portogallo non solo rafforza la protezione dei consumatori, ma colloca il Paese tra quelli che adottano sistemi nazionali completi e difficili da aggirare. Questo equilibrio consente di sostenere la crescita dei ricavi del gioco online con misure di gioco responsabile.

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