Tether blocca 544 milioni di dollari in criptovalute nell’ambito di un’indagine turca sulle scommesse
Tether ha congelato oltre mezzo miliardo di dollari in criptovalute su richiesta delle autorità turche, bloccando fondi ritenuti collegati a scommesse online illegali e ad attività di riciclaggio di denaro.
La scorsa settimana i procuratori di Istanbul hanno annunciato il sequestro di circa 460 milioni di euro (544 milioni di dollari) in beni appartenenti a Veysel Sahin, accusato di gestire piattaforme di scommesse illegali e di riciclare proventi illeciti. Inizialmente i funzionari avevano evitato di indicare il nome della società di criptovalute coinvolta, ma Tether Holdings SA, l’emittente della più grande stablecoin al mondo, USDt (USDT), è stata responsabile del congelamento dei fondi, secondo quanto dichiarato dall’Amministratore Delegato Paolo Ardoino in dichiarazioni riportate da Bloomberg.
«Le forze dell’ordine sono venute da noi, ci hanno fornito alcune informazioni, noi le abbiamo esaminate e abbiamo agito nel rispetto delle leggi del Paese», avrebbe affermato Ardoino. Ha aggiunto che l’azienda segue lo stesso approccio quando collabora con agenzie come il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (US Department of Justice) e l’FBI.
Il congelamento rientra in una più ampia stretta repressiva
Il blocco dei fondi fa parte di una più ampia operazione contro il gioco d’azzardo clandestino e le reti di pagamento sotterranee in Turchia. Le autorità hanno già sequestrato oltre 1 miliardo di dollari in beni attraverso indagini correlate, ha riportato Bloomberg. Con il proseguire della stretta, la Turchia ha bloccato l’accesso a 233.000 siti illegali di scommesse e gioco d’azzardo nel 2024, secondo dati di gennaio.
Parallelamente, la Turchia sta affrontando anche uno scandalo che ha scosso il mondo del calcio nazionale. Un tribunale turco ha incarcerato oltre 40 sospetti, tra cui giocatori della Super Lig, in attesa di processo nell’ambito di un’indagine sulle scommesse che, secondo le autorità, potrebbe continuare ad ampliarsi. Gli arresti fanno parte di uno scandalo che ha portato la Federazione Calcistica Turca (Turkish Football Federation, TFF) a sospendere quasi 150 ufficiali di gara per attività di scommesse.
Le liste nere delle stablecoin si allargano
La società di analisi blockchain Elliptic stima che entro la fine del 2025 gli emittenti di stablecoin, principalmente Tether e Circle, abbiano inserito in blacklist circa 5.700 portafogli contenenti complessivamente circa 2,5 miliardi di dollari in asset digitali. Circa il 75 per cento di quegli indirizzi congelati deteneva USDT al momento dell’inserimento nella lista nera.
Tether ha dichiarato a Bloomberg di aver assistito le forze dell’ordine in oltre 1.800 indagini in 62 Paesi, con il risultato di congelare circa 3,4 miliardi di dollari in USDT collegati a presunte attività criminali.
La capitalizzazione di mercato di USDT raggiunge un nuovo massimo
L’azione delle autorità arriva in un momento in cui la posizione dominante di Tether nel mercato delle stablecoin continua a crescere. Secondo Cointelegraph, USDT ha raggiunto una capitalizzazione record di 187,3 miliardi di dollari nel quarto trimestre del 2025, aumentando di 12,4 miliardi nonostante il calo generale del mercato crypto causato dalla serie di liquidazioni avvenute a ottobre.
Le scommesse illegali, una preoccupazione per la Turchia
Le scommesse illegali rappresentano un problema sempre più rilevante in Turchia, nonostante una normativa molto rigida. Nonostante il divieto dei casinò introdotto nel 1998 e le restrizioni sul gioco online non statale dal 2006, il gioco d’azzardo illecito continua a prosperare.
La Turchia sta affrontando una crescente preoccupazione per l’aumento del gioco d’azzardo tra i giovani, in particolare attraverso le piattaforme online. Desta particolare allarme la partecipazione crescente dei minorenni, inclusi bambini di appena nove anni, che riescono ad accedere ai siti di gioco online anche a causa di sistemi di verifica dell’età insufficienti e dell’uso delle criptovalute per le transazioni. Le organizzazioni criminali sfruttano inoltre l’attrattiva delle piattaforme digitali, con promozioni rivolte a milioni di utenti sui social media, soprattutto giovani. Nel 2024, l’autorità di regolamentazione della vicina Bulgaria ha bloccato oltre 2.500 siti coinvolti in attività di gioco non autorizzate.
Alcuni rapporti stimano che i sistemi di scommesse illegali abbiano coinvolto oltre 10 milioni di cittadini turchi. Inevitabilmente, ciò comporta perdite economiche sia per i singoli sia per l’economia nazionale. Secondo il Consiglio per le Indagini sui Crimini Finanziari (Financial Crimes Investigation Board), il solo mercato delle scommesse illegali in Turchia supererebbe i 100 miliardi di lire turche (2,29 miliardi di dollari).
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