Il Ministero della Trasformazione Digitale dell’Ucraina (Ministry of Digital Transformation) e l’autorità di regolamentazione del gioco d’azzardo PlayCity hanno pubblicato i risultati del primo studio nazionale mai realizzato nel Paese sull’impatto del gioco d’azzardo. Uno dei dati principali emersi è che il 78% degli intervistati considera i casinò illegali dannosi per l’economia, mentre solo il 5% degli ucraini ha dichiarato di aver giocato d’azzardo nell’ultimo anno.
Lo studio è stato condotto dal Centro per il Gioco Responsabile con il supporto dell’Associazione degli Operatori del Gioco d’Azzardo dell’Ucraina. La raccolta dei dati si è svolta tra maggio e giugno 2026 e ha coinvolto circa 3.200 adulti, selezionati in modo da rappresentare diverse fasce d’età, generi, aree geografiche e tipologie di insediamento. Sono stati inoltre analizzati campioni specifici composti da 415 giovani, 409 sfollati interni e 404 membri del personale militare.
Lo studio rientra tra le iniziative previste da PlayCity per il suo primo anno di attività. L’autorità ha iniziato a operare nella primavera del 2025 e ha già ottenuto risultati significativi: in questo periodo ha bloccato oltre 4.100 siti web privi di licenza, rilasciato 250 licenze e inflitto sanzioni per un totale di 988 milioni di grivne (22 milioni di dollari).
Un Paese che teme il gioco d’azzardo, ma gioca molto poco
I dati delineano il quadro di una società nella quale la preoccupazione nei confronti del gioco d’azzardo è nettamente superiore al reale livello di partecipazione. Secondo il sondaggio, l’84% degli ucraini non si considera affatto un giocatore d’azzardo e un intervistato su tre afferma di non conoscere personalmente nessuno che pratichi il gioco d’azzardo. Solo il 2% aveva giocato nel mese precedente.
Una dinamica analoga emerge anche tra coloro che hanno scommesso in passato: l’83% ha smesso di giocare, indicando come motivazioni principali la perdita di interesse (65%), le limitazioni economiche (23%) o il timore di sviluppare una dipendenza (10%). La ragione principale che spinge a giocare è il desiderio di guadagnare denaro (70%), seguita dal brivido e dall’emozione che il gioco suscita (41%).
Secondo i dati di Blask aggiornati al 29 giugno 2026, il pubblico principale degli operatori autorizzati in Ucraina è composto da adulti occupati tra i 25 e i 44 anni, con un livello di istruzione universitario. I dati dell’indagine di Blask indicano inoltre che l’80% di questo gruppo non mostra segnali di comportamenti riconducibili al gioco d’azzardo problematico.


La posizione del Ministero
Nonostante ciò, i bassi livelli di partecipazione personale non riducono la gravità della questione. Natalia Denikeyeva, viceministra del Ministero della Trasformazione Digitale dell’Ucraina, ha condiviso la propria valutazione con SiGMA News:
«Le decisioni in materia di regolamentazione del gioco d’azzardo devono basarsi su dati chiari e non su supposizioni. Questa ricerca ci offre una comprensione più approfondita del comportamento degli utenti, ci permette di valutare le reali criticità e contribuisce a definire una politica più equilibrata, orientata a una regolamentazione efficace e alla protezione delle persone dai rischi.»
Secondo Denikeyeva, la prima fase dello studio ha confermato che la stragrande maggioranza degli ucraini non si considera un giocatore d’azzardo e che il livello effettivo di partecipazione al gioco rimane basso.
«I casinò illegali continuano a rappresentare un pericolo e a danneggiare l’economia, indipendentemente dal livello di coinvolgimento degli ucraini nel gioco d’azzardo. Contrastare il segmento illegale è una delle principali priorità del Ministero della Trasformazione Digitale e di PlayCity.»
Natalia Denikeyeva, viceministra del Ministero della Trasformazione Digitale dell’Ucraina.
La pubblicità preoccupa tutti
La metà degli intervistati è favorevole a restrizioni più severe sulla pubblicità del gioco d’azzardo, ma solo il 4% riconosce che la pubblicità abbia mai influenzato la propria decisione di giocare. Questo divario di 46 punti percentuali non è difficile da spiegare: secondo Blask, gli ucraini entrano principalmente in contatto con contenuti legati all’iGaming attraverso i motori di ricerca (65%), i banner e gli annunci display (65%) e i social media (60%). La pubblicità è quindi molto visibile senza essere necessariamente il fattore che spinge direttamente a giocare, ma contribuisce comunque a mantenere una diffusa percezione di rischio.
Il Ministero della Trasformazione Digitale dell’Ucraina ha inoltre chiesto agli intervistati quali fossero le loro preferenze in materia di regolamentazione. I partecipanti hanno espresso il desiderio di una vigilanza più rigorosa sui casinò online (29%), di un’azione più incisiva contro il mercato illegale (27%), di controlli più severi sulla verifica dell’età (19%) e di un maggior numero di campagne di sensibilizzazione (15%).
PlayCity sta già intervenendo per rispondere a queste priorità. Oltre ad aver inflitto sanzioni per violazioni delle norme sulla pubblicità per un valore complessivo superiore a 80 milioni di grivne (1,8 milioni di dollari), l’autorità ha raggiunto accordi con Google, Meta, TikTok, Twitch, Viber e Kick affinché i contenuti degli operatori privi di licenza vengano rimossi più rapidamente. È evidente che l’autorità di regolamentazione stia perseguendo una strategia di pressione coordinata sul mercato illegale, intervenendo proprio sulle piattaforme maggiormente frequentate dal pubblico più giovane.
I gruppi maggiormente a rischio
L’indagine ha rilevato che i giovani e il personale militare sono esposti a un rischio maggiore rispetto alla popolazione generale. È interessante notare che gli sfollati interni, ossia i cittadini costretti ad abbandonare le proprie abitazioni e a trasferirsi in altre regioni a causa del conflitto o di situazioni di emergenza, non hanno mostrato livelli più elevati di partecipazione al gioco d’azzardo, smentendo un’ipotesi piuttosto diffusa.
Il gioco d’azzardo problematico tra i militari è diventato una questione politicamente delicata all’inizio del 2024, quando il presidente Volodymyr Zelenskyy ha incaricato gli organi governativi di predisporre misure restrittive. Successivamente, il governo ha approvato una risoluzione che limita l’accesso del personale militare al gioco d’azzardo per tutta la durata della legge marziale. In quell’occasione, il direttore di PlayCity, Hennadii Novikov, ha illustrato la posizione dell’autorità:
«La dipendenza dal gioco d’azzardo rappresenta un rischio reale. E quando parliamo del personale militare, questo rischio può incidere non solo sul benessere del singolo individuo, ma anche sulla sicurezza pubblica in senso più ampio.»
Hennadii Novikov, direttore di PlayCity
PlayCity ha sviluppato un sistema automatizzato di blocco: quando un utente tenta di registrarsi o di accedere a una piattaforma, i suoi dati vengono verificati attraverso il registro del Ministero della Difesa mediante Trembita, il sistema statale di interoperabilità digitale. L’operatore riceve esclusivamente una risposta affermativa o negativa, senza che venga comunicata alcuna informazione personale relativa al militare. Le restrizioni sono temporanee e si applicano esclusivamente durante il periodo della legge marziale.
Il mercato regolamentato in cifre
Al 29 giugno 2026, Blask monitora 104 marchi autorizzati in Ucraina, con un Competitive Earnings Benchmark (CEB) stimato in 2,01 miliardi di dollari. L’interesse verso il mercato regolamentato, misurato attraverso il Blask Index, è diminuito del 37,65% su base annua, una delle flessioni più marcate registrate a livello internazionale.

Le eccezioni più significative riguardano le scommesse online e i mercati di previsione, che hanno registrato una crescita del Blask Index rispettivamente del 164,8% e del 371,9% rispetto all’anno precedente.

Il mercato illegale, che il 78% degli ucraini considera una minaccia, per definizione non compare nei dati di Blask, poiché la piattaforma monitora esclusivamente gli operatori autorizzati. Anche le statistiche ufficiali, fino a tempi recenti, fornivano poche informazioni aggiuntive. PlayCity ha infatti avviato un sistema pilota di monitoraggio online soltanto nella primavera del 2026, collegando inizialmente 12 operatori. Una copertura del mercato in tempo reale, comprendente sia gli operatori autorizzati sia quelli illegali, è ancora lontana dall’essere raggiunta.
Il Ministero della Trasformazione Digitale dell’Ucraina ha definito i dati pubblicati come la prima fase di un progetto di ricerca più ampio. Le fasi successive analizzeranno il comportamento dei giocatori, la valutazione dei livelli di rischio e l’efficacia degli strumenti di riduzione dei danni. Il rapporto completo è atteso per agosto 2026.
Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta sulla pagina russa di SiGMA News il 29 giugno 2026.
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