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Mondiali FIFA: cresce l’attività del mercato delle scommesse in Asia

Ansh Pandey
Scritto da Ansh Pandey
Tradotto da Mara Armenante

La Coppa del Mondo FIFA 2026 si avvia alla conclusione mentre Argentina e Spagna si preparano ad affrontarsi nella finale del 19 luglio. Il torneo si è confermato ancora una volta uno dei più grandi eventi per le scommesse nel calendario sportivo mondiale. Mentre gli operatori di scommesse regolamentati di tutto il mondo continuano a registrare un’intensa attività di gioco, l’Asia è emersa come una delle regioni più attive per le scommesse sul calcio, nonostante un’ondata altrettanto decisa di interventi contro gli operatori illegali.

Secondo le stime di H2 Gambling Capital, il volume globale delle scommesse legali sulla Coppa del Mondo FIFA 2026 dovrebbe attestarsi tra i 50 e i 60 miliardi di dollari. Nei soli Stati Uniti, si prevede che gli operatori di scommesse regolamentati e le piattaforme di previsione registreranno un volume complessivo di giocate compreso tra i 3 e i 4,4 miliardi di dollari. Al di là di questi dati principali, tuttavia, le analisi di mercato indicano che il maggiore incremento del coinvolgimento dei tifosi si è registrato in Asia.

I Paesi asiatici registrano volumi record di scommesse

I dati della piattaforma di analisi del settore iGaming Blask mostrano che, per tutta la durata del torneo, le scommesse sulla Coppa del Mondo sono state particolarmente diffuse in Asia. A confermarlo sono due indicatori principali: il Blask Index, che misura il livello di coinvolgimento online degli utenti con i marchi del gioco d’azzardo, e il Casino Estimated Bets (CEB), una stima dei volumi di scommesse sulle piattaforme di gioco online.

Gli aumenti più significativi sono stati registrati in Paesi nei quali il gioco d’azzardo online resta in larga parte privo di una regolamentazione. In Vietnam, il Blask Index è passato da 49,65 milioni a maggio a 59,9 milioni a giugno, mentre il volume stimato delle scommesse è cresciuto da 245,5 milioni a 258 milioni di dollari. L’Indonesia ha seguito un andamento simile, con l’indice salito da 9,87 milioni a 10,47 milioni e il CEB aumentato da 382,6 milioni a 399,3 milioni di dollari.

Anche il Giappone ha registrato un forte incremento del coinvolgimento durante il torneo. Il Blask Index è passato da 655.000 a maggio a 993.000 a giugno. Inoltre, secondo il suo monitoraggio dedicato alla Coppa del Mondo, l’interesse nelle ricerche giornaliere ha raggiunto il picco di 300.100 il 30 giugno. L’attività di scommessa stimata, tuttavia, è rimasta relativamente stabile, aumentando leggermente da 282.000 a 287.000 dollari.

Anche Singapore ha fatto registrare una delle performance migliori. Il Blask Index è aumentato da 3,43 milioni a 4,42 milioni, mentre il volume stimato delle scommesse è salito da 57,4 milioni a 62,04 milioni di dollari. Anche la Malesia ha evidenziato una crescita analoga, con il coinvolgimento aumentato da 4,14 milioni a 4,41 milioni e il CEB passato da 91,51 milioni a 93,29 milioni di dollari.

Diversi Paesi mostrano un rallentamento

Le Filippine, uno dei maggiori mercati asiatici regolamentati del gioco online, hanno invece mostrato un quadro leggermente diverso. In questo caso, il Blask Index è diminuito lievemente, passando da 158,1 milioni a 149,9 milioni. Nonostante ciò, il volume delle scommesse è aumentato da 460 milioni a 488,7 milioni di dollari.

Altrove, il Kazakistan ha registrato un lieve aumento del coinvolgimento, ma un leggero calo dell’attività di scommessa stimata, mentre il Nepal ha riportato piccoli incrementi in entrambi gli indicatori. L’Uzbekistan, nonostante la crescente attenzione rivolta nell’ultimo anno alle riforme sul gioco d’azzardo e al calcio, ha visto il Blask Index scendere da 3,81 milioni a 1,61 milioni, mentre il volume stimato delle scommesse è rimasto stabile intorno ai 62 milioni di dollari.

Anche lo Sri Lanka, dove le scommesse e il gioco d’azzardo online rimangono privi di una regolamentazione, ma il governo sta valutando attivamente una nuova normativa, ha registrato un lieve rallentamento durante il torneo. Il Blask Index del Paese è sceso da 582.400 a maggio a 498.600 a giugno, mentre il CEB è diminuito da 8,58 milioni a 8,18 milioni di dollari, principalmente a causa della scarsa popolarità della Coppa del Mondo.

Crescita nonostante la stretta contro il gioco illegale

Nonostante il forte aumento dell’attività di scommessa durante la Coppa del Mondo FIFA, i Paesi asiatici hanno intensificato gli sforzi per contrastare il gioco d’azzardo illegale. Malesia, Singapore, Thailandia, Cina e Hong Kong hanno infatti rafforzato le attività di controllo e repressione per tutta la durata del torneo.

La Malesia ha adottato alcune delle misure più severe durante la Coppa del Mondo. Le autorità hanno avviato operazioni su scala nazionale contro organizzazioni dedite alle scommesse illegali, piattaforme di gioco online, lotterie e reti di truffatori, portando a oltre 1.000 arresti. In operazioni distinte, la polizia ha scoperto transazioni legate alle scommesse per un valore superiore a 2,6 milioni di ringgit (637.000 dollari) e ha sequestrato 145.000 ringgit (35.600 dollari) in contanti. Le autorità hanno inoltre intensificato il monitoraggio di siti web di gioco, applicazioni mobili e account sui social media sospettati di promuovere scommesse illegali.

Singapore ha adottato un approccio analogo, ma con una maggiore attenzione alla prevenzione. Le autorità hanno concentrato i propri interventi soprattutto contro le organizzazioni di scommesse illegali e la pubblicità del gioco d’azzardo, ordinando inoltre ai fornitori di servizi online di bloccare l’accesso ai siti di gioco non autorizzati. In base alla normativa di Singapore sul gioco d’azzardo, sia gli operatori illegali sia gli utenti che utilizzano servizi di scommesse non autorizzati possono essere soggetti a pesanti sanzioni.

Nel frattempo, la Cina ha lanciato una campagna contro il gioco d’azzardo transfrontaliero per tutta la durata del torneo. Le autorità di regolamentazione hanno preso di mira reti di scommesse con sede all’estero, canali di pagamento clandestini e contenuti promozionali sul gioco d’azzardo diffusi online. I social media hanno avuto un ruolo centrale in questa offensiva, con migliaia di account, dirette streaming e post promozionali legati al gioco d’azzardo rimossi nelle ultime settimane.

Hong Kong, invece, ha puntato maggiormente sulla sensibilizzazione del pubblico piuttosto che sull’avvio di azioni legali su larga scala. Le autorità hanno ripetutamente ricordato agli appassionati di calcio che effettuare scommesse su siti di gioco con sede all’estero può violare la normativa locale sul gioco d’azzardo, anche se tali operatori sono in possesso di una licenza in altri Paesi.

Mentre l’interesse per la Coppa del Mondo continuava a crescere in tutta l’Asia, le autorità di regolamentazione hanno proseguito gli sforzi per contrastare le attività di scommessa non autorizzate, chiudere le piattaforme illegali e incoraggiare gli appassionati a utilizzare, laddove disponibili, i canali regolamentati.

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