Nathalia Nogues, presidente di AMIG, sta contribuendo a riscrivere la narrativa delle donne nel settore dell’iGaming in Brasile — una storia che, fino a poco tempo fa, le lasciava troppo spesso ai margini. Nel numero 32 di SiGMA Magazine, lanciato durante il SiGMA BiS South America 2025 a San Paolo, Nogues racconta le sfide affrontate, le piccole vittorie ottenute e le motivazioni personali che hanno spinto la rapida ascesa di AMIG. Il servizio approfondisce come l’associazione, in collaborazione con SiGMA, stia non solo promuovendo un equilibrio di genere, ma anche coltivando un’industria più responsabile e inclusiva — una conversazione, un workshop e una sessione di mentoring alla volta.
Dare spazio alle voci femminili
Le radici di AMIG affondano nell’esperienza personale. “Abbiamo notato che le donne erano significativamente sottorappresentate nei ruoli di leadership e nei processi decisionali chiave,” ricorda Nogues. L’associazione è nata da un’esigenza semplice ma urgente: creare uno spazio sicuro in cui le donne potessero incontrarsi, condividere storie e sostenersi a vicenda nelle proprie ambizioni. Per molte, AMIG è diventato un punto di riferimento quotidiano: un gruppo WhatsApp animato da domande, consigli e incoraggiamenti, e un calendario ricco di workshop ed eventi di networking, dove nessuna domanda è fuori luogo e nessuna è lasciata sola ad affrontare le sfide.
Il mentoring è al centro dell’approccio di AMIG. “Avere la guida di professioniste esperte può fare una grande differenza nel percorso di carriera di una donna,” spiega Nogues. L’associazione mette in contatto le nuove arrivate con mentori esperti, aiutandole a orientarsi tra le dinamiche spesso non dette del settore e a sviluppare la sicurezza necessaria per assumere ruoli di leadership. AMIG si impegna anche per una selezione del personale più equa, parità salariale e una maggiore presenza femminile nei panel e nei tavoli decisionali — perché il cambiamento reale richiede sia il sostegno dal basso sia la pressione sulle aziende affinché aprano davvero le porte.
Progressi, ostacoli e il potere della comunità
Lo scenario sta cambiando, ma non senza resistenze. Le donne nell’iGaming devono ancora affrontare pregiudizi, una rete di contatti limitata e la difficoltà di farsi ascoltare nei luoghi in cui si prendono le decisioni. Eppure, i segnali positivi non mancano: sempre più aziende adottano politiche inclusive, e la partecipazione femminile agli eventi del settore sta crescendo — lentamente, ma con costanza. I programmi di leadership e le attività di advocacy di AMIG hanno già aiutato molte donne a fare carriera, ma Nogues è realista: “La strada da fare è ancora lunga.”
Un altro pilastro fondamentale è il gioco responsabile. La prima iniziativa di contenuti di AMIG ha definito linee guida chiare per operatori e giocatori, con l’obiettivo di creare un ambiente più sicuro e consapevole. Per Nogues, inclusione e responsabilità vanno di pari passo: “Un’industria più diversificata è anche meglio preparata ad affrontare le sfide del gioco responsabile.”
Il consiglio che rivolge alle donne che si affacciano per la prima volta al settore è diretto e sentito: “Credete nel vostro potenziale, cercate supporto e non abbiate paura di occupare il vostro spazio.” La missione di AMIG è tutt’altro che conclusa: sono in cantiere nuovi programmi di mentoring, iniziative educative e collaborazioni internazionali. Il movimento per l’equità nell’iGaming brasiliano sta crescendo — ma ciò che lo tiene vivo è il senso di appartenenza e l’obiettivo comune. Come dice una delle fondatrici di AMIG: “Insieme celebriamo le vittorie e condividiamo le lacrime.”
Mentre la conversazione prosegue, SiGMA ti invita a seguire questo viaggio globale e a scoprire nuove storie, voci e opportunità nel numero 33 di SiGMA Magazine.





