Il rapporto tra un’autorità di regolamentazione e l’industria del gioco che essa supervisiona non è mai un monologo; è piuttosto un continuo scambio fatto di linee guida, adeguamenti e risposte da entrambe le parti. In Perù, questo dialogo con il settore dei casinò, delle slot machine, del gioco a distanza e delle scommesse sportive è diventato più chiaro che mai, grazie a dati, criteri tecnici e una tabella di marcia che gli operatori già presenti sul mercato e quelli interessati a entrarvi possono utilizzare per comprendere ciò che ci si aspetta da loro.
Questo messaggio è emerso con maggiore chiarezza negli ultimi giorni, quando la Vice Ministra del Turismo del Perù, Aracelly Laca, ha partecipato a un evento del settore e ha colto l’occasione per illustrare la direzione della politica del Paese in materia di gioco d’azzardo e scommesse sportive.
La regolamentazione come politica statale
La Vice Ministra Laca ha espresso questo concetto intervenendo sul palco del Peru Gaming Show a Lima, la città che un tempo era il cuore dell’Impero Inca e che oggi è sempre più un punto di riferimento in cui la regione discute le regole del gioco d’azzardo. Per il MINCETUR (Ministero del Commercio Estero e del Turismo del Perù, che supervisiona il settore del gioco nel Paese), regolamentare casinò, slot machine, gioco online e scommesse sportive è anche una questione di politica economica, basata su un calcolo semplice: una regolamentazione «moderna, tecnica ed equilibrata» garantisce certezza giuridica agli operatori autorizzati e, di conseguenza, apre la strada a maggiori investimenti.
Secondo il MINCETUR, un’attività di gioco adeguatamente supervisionata contribuisce all’economia formale, crea occupazione, attrae investimenti e genera entrate che lo Stato destina ad altri scopi. In questo contesto, emerge un elemento degno di nota che spesso passa inosservato: il gettito fiscale generato da casinò e slot machine fornisce in ultima analisi risorse, attraverso i Centri di Innovazione Tecnologica (CITE), per l’assistenza tecnica agli artigiani peruviani; in altre parole, le entrate fiscali provenienti da una slot machine potrebbero finire per finanziare la formazione tecnica degli artigiani del Perù.
Il MINCETUR chiarisce che il gioco online e le scommesse sportive hanno un proprio insieme di leggi e regolamenti, ma non specifica se questi fondi vengano destinati allo stesso programma.
L’autorità di gioco che ogni operatore in Perù dovrebbe conoscere
La Direzione Generale dei Giochi da Casinò e delle Slot Machine, parte del MINCETUR, è l’autorità che ogni operatore in Perù dovrebbe conoscere e le cui decisioni dovrebbe seguire con attenzione. Essa elabora, propone, supervisiona e garantisce il rispetto delle norme amministrative non fiscali che regolano sia il «gioco a distanza e le scommesse sportive» sia i «giochi da casinò e le slot machine». Il suo direttore generale, Yuri Guerra, era presente all’evento insieme a Fernando Calderón, presidente della Società Nazionale dei Giochi d’Azzardo (nota come Sonaja): un confronto sulla regolamentazione che, in Perù, si sta svolgendo sempre più spesso con l’associazione di settore seduta allo stesso tavolo.
Gioco online e scommesse sportive: regole già in vigore
Uno dei punti più rilevanti affrontati da Laca ha riguardato il segmento che negli ultimi anni è cresciuto maggiormente: il gioco online. Il Perù dispone già di un quadro normativo specifico per il gioco a distanza e le scommesse sportive, con regole chiare, procedure di autorizzazione definite e requisiti tecnici concreti. Il MINCETUR lo descrive come un sistema già operativo, con meccanismi di controllo attivi.
Qual è l’obiettivo di questo quadro normativo? Tra gli altri scopi, mira a proteggere gli utenti, promuovere un mercato regolamentato e contrastare il gioco illegale. Nella pratica quotidiana di un operatore, questi tre obiettivi si traducono in procedure di autorizzazione da completare prima dell’avvio dell’attività, requisiti tecnici da mantenere nel tempo e controlli ispettivi che possono verificarsi in qualsiasi momento per garantire che tutti operino secondo un quadro giuridico uniforme.
IMGL riconosce la regolamentazione del gioco in Perù
Nel 2025, l’autorità di regolamentazione peruviana è stata nominata «Regolatore dell’anno» dall’International Masters of Gaming Law (IMGL), un’associazione internazionale di avvocati e specialisti del diritto del gioco che ogni anno valuta gli organismi regolatori del settore nei diversi Paesi. Il premio ha riconosciuto la leadership del Paese nella costruzione di un quadro normativo completo per il gioco d’azzardo, le scommesse sportive e il gioco online, descrivendolo come uno dei sistemi regolatori più avanzati della regione.
Questo riconoscimento rappresenta un vantaggio per qualsiasi operatore che stia valutando se investire in Perù; tuttavia, si affianca allo stesso quadro di controllo alla base del sistema: contrasto alle attività illegali, requisiti tecnici aggiornati e autorizzazioni valide. Per entrare in un mercato regolamentato di questo tipo, un operatore deve disporre fin dall’inizio di un modello operativo conforme a questi requisiti. È proprio questo, in definitiva, ciò che distingue un investimento produttivo e redditizio da uno destinato a fermarsi a metà strada.
Gioco responsabile e lotta all’informalità nel mercato del gioco peruviano
I protocolli sul gioco responsabile fanno parte degli elementi che l’autorità esamina durante le attività di controllo. Secondo il MINCETUR, tali verifiche includono misure attive contro il mercato illegale, oltre alla valutazione delle richieste di licenza.
Ottenere un’autorizzazione richiede più che compilare un modulo: implica test tecnici concreti, verifiche e, soprattutto, un canale di comunicazione aperto con la Direzione Generale dei Giochi da Casinò e delle Slot Machine, l’autorità con cui gli operatori dovrebbero mantenere un contatto regolare. In un mercato già considerato a livello internazionale il più avanzato della regione, il vantaggio non deriva semplicemente dal soddisfare i requisiti attuali, ma dall’anticipare, con una certa lungimiranza, ciò che sarà richiesto l’anno successivo.
Il MINCETUR ha illustrato i propri piani, intervenendo su diversi fronti contemporaneamente: formalizzazione del mercato, tassazione del settore, tutela degli utenti e contrasto al mercato illegale. Nessuno di questi aspetti opera in modo isolato dagli altri; dietro la protezione dei giocatori si trova quasi sempre la stessa domanda alla base della lotta all’informalità: in un mercato privo di controlli, chi è responsabile quando qualcosa va storto?
Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta sulla pagina di notizie in spagnolo di SiGMA il 20 luglio 2026.
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