Danimarca, in arrivo una nuova licenza per bingo e banko via walkie-talkie e radio locali: cosa cambia dal 2026
La Danimarca si prepara a introdurre una tipologia di licenza del tutto inedita nel panorama europeo: l’autorizzazione per offrire giochi di bingo e banko tramite walkie-talkie e stazioni radio locali. Il disegno di legge, attualmente in discussione al Parlamento, potrebbe entrare in vigore già dal 1° gennaio 2026, data dalla quale gli operatori saranno potenzialmente autorizzati a presentare domanda. L’iniziativa risponde alla volontà del legislatore di aggiornare un segmento di gioco radicato nella tradizione comunitaria danese, creando un quadro di regole chiaro e trasparente per attività finora gestite in modo eterogeneo.
Questa riforma si inserisce in una fase di rinnovata attenzione da parte del governo verso la regolamentazione del gambling, con interventi più ampi approvati negli ultimi mesi per rafforzare la tutela dei giocatori, contrastare il gioco compulsivo e disciplinare la pubblicità del settore. Pur non essendo direttamente collegati alla nuova licenza, questi interventi delineano un contesto normativo più rigoroso, all’interno del quale trova spazio anche la regolamentazione del banko e del bingo via radio.
Come richiedere la nuova licenza dal 2026
Se il disegno di legge verrà approvato, le domande potranno essere presentate a partire dal 1° gennaio 2026. Gli operatori interessati dovranno compilare il modulo ufficiale “Richiesta di autorizzazione per bingo via walkie-talkie o radio” (mod. 1-02), incluso nella categoria delle autorizzazioni a introiti limitati. Una versione digitale del modulo sarà disponibile nel corso di gennaio sulla piattaforma amministrativa nazionale.
La Danish Gambling Authority, Spillemyndigheden, ha dichiarato che le richieste saranno elaborate nel minor tempo possibile. Ogni operatore avrà inoltre un referente dedicato, incaricato di seguire l’intero iter autorizzativo e – salvo eccezioni – di continuare a rappresentare l’interlocutore principale per tutta la durata della licenza. Un approccio molto simile a quello già adottato in altri segmenti regolamentati, pensato per garantire continuità, trasparenza e un dialogo costante tra autorità e operatori.
Obblighi e responsabilità per i titolari
La licenza per bingo e banko via radio rientrerà a pieno titolo nella normativa danese sul gioco e nel regolamento applicabile anche ai casinò online. Ciò significa che i concessionari saranno soggetti a obblighi chiari e definiti.
Uno dei requisiti principali riguarda il rapporto sul primo anno di attività, da redigere utilizzando il modulo ufficiale (mod. 1-04). Il documento dovrà essere trasmesso all’Autorità entro 14 mesi dalla data di rilascio della licenza e dovrà illustrare nel dettaglio come l’operatore abbia rispettato le condizioni previste dalla normativa durante i primi dodici mesi di attività. Questo obbligo rappresenta uno strumento di controllo essenziale per garantire che anche forme di gioco non digitali, gestite spesso da associazioni locali o realtà di piccole dimensioni, mantengano standard elevati di trasparenza e correttezza.
Una riforma che valorizza tradizione e responsabilità
Il banko via radio o walkie-talkie non è una novità assoluta in Danimarca: per anni è stato utilizzato da associazioni locali, club sportivi e radio comunitarie come forma di intrattenimento collettivo o per iniziative di raccolta fondi. La nuova licenza punta ora a dare dignità regolatoria a queste pratiche, mantenendo però un’impostazione volutamente “community-based”, coerente con la scala locale della maggior parte degli operatori.
In base alle analisi pubblicate da fonti del settore, il modello delineato dal governo danese per questa licenza mantiene un profilo di costi contenuti e limiti massimi di entrate annuali, proprio per preservare la natura non commerciale del gioco. È un approccio che risponde alla necessità di coniugare tutela e proporzionalità: introdurre regole chiare senza gravare eccessivamente su realtà associative, spesso gestite da volontari o organizzazioni senza scopo di lucro.
Un possibile modello per altri Paesi europei
La scelta di regolamentare un formato di gioco così particolare, basato su strumenti di comunicazione tradizionali e non digitali, potrebbe generare interesse anche al di fuori della Danimarca. L’idea di un’autorizzazione semplice, economicamente accessibile e pensata per iniziative locali potrebbe infatti diventare un modello replicabile in altri Stati che si trovano a gestire attività ludiche comunitarie non pienamente normate.
Allo stesso tempo, l’introduzione di questa licenza conferma una tendenza più ampia: la Danimarca continua a distinguersi come uno dei mercati regolamentati più dinamici e reattivi d’Europa, capace di aggiornare la propria legislazione mantenendo un equilibrio tra innovazione, tutela dei consumatori e valorizzazione delle tradizioni locali.
Prospettive per il 2026
Con l’avvio previsto delle richieste di autorizzazione il 1° gennaio 2026, gli operatori interessati avranno presto un quadro completo delle procedure e degli obblighi da rispettare. L’approvazione definitiva del disegno di legge darà il via a un nuovo segmento regolamentato, piccolo ma significativo, che testimonia l’attenzione del legislatore danese verso tutte le forme di gioco, incluse quelle profonde radicate nel tessuto sociale.
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