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Giappone, l’Hokkaido deciderà la propria politica sugli IR entro l’autunno 2026

Ansh Pandey
Scritto da Ansh Pandey
Tradotto da Mara Armenante

I funzionari dell’Hokkaido si preparano a riesaminare se la prefettura debba procedere con un resort integrato che includa un casinò. Una nuova linea politica è attesa entro l’autunno 2026.

Secondo quanto riportato dai media locali, il governatore Naomichi Suzuki ha dichiarato ai membri dell’assemblea prefettizia che l’amministrazione intende aggiornare presto la propria “posizione di base” sullo sviluppo degli IR (Integrated Resorts, resort integrati). Il documento rivisto delineerà quella che i funzionari descrivono come una “concezione di IR in stile Hokkaido” e servirà a guidare la decisione finale sull’eventuale presentazione di una candidatura formale al governo centrale.

Nel quadro normativo giapponese per la liberalizzazione dei casinò, le prefetture devono presentare un Piano di Sviluppo del Distretto IR per ottenere l’approvazione nazionale. Senza questo passaggio, nessun progetto può avanzare.

Budget stanziato per la revisione

Questo sviluppo arriva mentre l’Hokkaido ha approvato un progetto di bilancio per il 2026, pubblicato a febbraio, che include una possibile allocazione di 9,98 milioni di yen (circa 63.800 dollari) destinata a ricerche e analisi su un potenziale resort con casinò. I funzionari precisano che questi fondi servono esclusivamente per attività di studio e definizione delle politiche, non per una decisione definitiva. Se il processo dovesse proseguire, l’Hokkaido definirebbe innanzitutto una politica di attuazione, per poi invitare proposte da operatori del settore privato.

L’interesse a livello municipale resta evidente. Tomakomai, città portuale in passato considerata tra le favorite per una candidatura IR, ha ribadito la propria disponibilità a partecipare. Il sindaco Suguru Kanazawa ha affermato che la città non perderebbe l’occasione qualora la prefettura decidesse di andare avanti.

Località: Città di Sapporo, Hokkaido, Giappone

L’Hokkaido aveva valutato la possibilità di partecipare al primo ciclo di candidature IR del Giappone, ma si era ritirato alla fine del 2019, prima dell’apertura ufficiale delle domande. In quel ciclo è stato approvato un solo progetto: l’IR di Osaka.

Il progetto di Osaka, guidato da MGM Resorts International e Orix Corporation, dovrebbe avere un costo di 1,51 trilioni di yen. L’apertura del resort è prevista intorno al 2030. Due delle tre licenze consentite dalla legge giapponese del 2018 sugli IR sono ancora disponibili.

Si avvicina il secondo ciclo di candidature per gli IR

Nel dicembre 2025, il governo centrale ha definito un calendario provvisorio per una seconda finestra di presentazione delle candidature, prevista da maggio a novembre 2027. Il nuovo programma ha riacceso il dibattito in diverse regioni.

La Prefettura di Aichi ha avviato una procedura di richiesta di pareri per un possibile IR vicino all’Aeroporto Internazionale di Chubu Centrair, a sud di Nagoya. Questo indica che l’interesse per i progetti IR si sta diffondendo oltre Osaka.

Gli operatori internazionali stanno seguendo con attenzione gli sviluppi. La settimana scorsa, Soo Kim, presidente della Bally’s Corporation, ha definito il Giappone un mercato estremamente attraente per gli investimenti negli IR. Anche la Galaxy Entertainment Group ha descritto il Giappone come una proposta molto interessante.

Il Giappone ha legalizzato i casinò all’interno dei resort integrati nel 2018, combinando gioco, hotel, centri congressi e intrattenimento. Il sistema è rigidamente regolamentato e richiede investimenti significativi e un forte sostegno politico locale.

Il percorso dell’Hokkaido verso una decisione
In Hokkaido, il prossimo anno sarà dedicato alla revisione dei fatti, non alla presa di impegni. La politica aggiornata, attesa entro agosto 2026, dovrebbe chiarire la posizione del governatore e stabilire se la prefettura parteciperà al secondo ciclo nazionale di candidature IR. Con due licenze ancora disponibili e un interesse crescente in altre regioni, la decisione dell’Hokkaido potrebbe dare nuovo impulso dal nord.

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