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L’autorità slovacca rafforza la sensibilizzazione sul gioco responsabile

Manfredi Bertelli
Scritto da Manfredi Bertelli

L’Autorità di Regolamentazione del Gioco della Slovacchia (ÚRHH) ha ampliato la propria collaborazione con il mondo accademico attraverso una nuova partnership strategica con la Facoltà di Lettere dell’Università Pavol Jozef Šafárik di Košice. L’accordo rappresenta la terza partnership strategica dell’Autorità con un’università in Slovacchia ed estende il suo lavoro incentrato sulla prevenzione anche alla parte orientale del Paese. Fa seguito alle precedenti collaborazioni con la Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università di Trnava e con la Facoltà di Scienze Sociali e Assistenza Sanitaria dell’Università Costantino il Filosofo di Nitra.

L’ultima partnership dell’Autorità rientra in un impegno più ampio volto a sostenere l’educazione al gioco responsabile, a rafforzare la prevenzione e a migliorare la consapevolezza dei rischi legati al gioco tra i giovani e tra i professionisti che lavorano con loro.

Una crescente sovrapposizione tra gaming e gioco d’azzardo

In risposta alle domande di SiGMA News, l’ÚRHH ha dichiarato che la decisione di rafforzare la cooperazione con le università arriva in un momento in cui i giovani sono sempre più esposti a contenuti simili al gioco negli ambienti digitali. Secondo l’Autorità, una delle sue missioni principali è “proteggere i gruppi vulnerabili e i minori dagli effetti negativi del gioco d’azzardo”. Questa missione è diventata più complessa negli ultimi anni, in particolare perché i confini tra intrattenimento online e gioco d’azzardo sono diventati più difficili da definire.

“Negli ultimi anni abbiamo osservato una sovrapposizione sempre più significativa tra gaming online e gambling, che rende più difficile per i giovani distinguere tra i due settori”, ha commentato l’Autorità. Questa preoccupazione è centrale nella strategia di educazione e prevenzione. Anziché concentrarsi esclusivamente sui prodotti di gioco, il regolatore sta esaminando anche l’ampio ambiente digitale in cui i giovani trascorrono il loro tempo, tra cui i social media, le app mobili, i videogiochi e altre piattaforme.

Secondo l’ÚRHH, la crescente sovrapposizione tra gaming online e gioco d’azzardo ha spinto il regolatore a rafforzare le proprie attività di prevenzione ed educazione, con particolare attenzione allo sviluppo del pensiero critico e all’aiuto ai giovani nell’identificare i possibili rischi.

I giovani e l’era digitale

Concentrarsi sulla Gen Z e sulla Gen Alpha è fondamentale per comprendere come queste generazioni vivono la dimensione digitale. Poiché l’iGaming dipende fortemente dalle tendenze digitali, per i giovani è più facile imbattersi in messaggi legati al gioco d’azzardo sui social media, nell’influencer marketing, nei giochi online o nelle app che adottano un design in stile intrattenimento. “Gli atteggiamenti dei giovani sono plasmati in modo significativo dai contenuti sui social media, compresi quelli degli influencer che promuovono il gioco d’azzardo, spesso creando l’impressione che il gioco sia sicuro, divertente e persino attraente”, ha spiegato l’Autorità.

Il regolatore ha inoltre richiamato l’attenzione sul crescente impiego della gamification nel settore del gioco d’azzardo. Le app di scommesse sportive e i casinò online usano spesso elementi visivi, premi, animazioni e meccaniche di gameplay simili a quelli presenti nei videogiochi. Questo può influenzare gli utenti più giovani e far apparire il gioco d’azzardo più simile a una normale forma di intrattenimento digitale. Può portarli a considerare queste meccaniche come parte normale dell’intrattenimento digitale prima che comprendano appieno le possibili conseguenze. Per questo motivo, l’Autorità di regolamentazione ha sottolineato l’importanza di evidenziare come un contesto di questo tipo possa plasmare gradualmente la comprensione che i giovani hanno del caso, del rischio e della perdita finanziaria.

I loot box e i premi casuali continuano a destare preoccupazione

Oltre ai prodotti di scommesse online e di casinò, l’Autorità ha affermato di prestare attenzione anche ai meccanismi simili al gioco d’azzardo presenti nei videogiochi, tra cui le loot box e altri sistemi di ricompense casuali. Questi elementi possono incidere sul modo in cui i giovani si rapportano alle ricompense basate sul caso e ai comportamenti di assunzione di rischi. “Sebbene non tutti questi elementi si qualifichino come gioco d’azzardo ai fini legali, possono plasmare nei giovani atteggiamenti positivi verso comportamenti di assunzione del rischio basati sul caso.”

Questa preoccupazione contribuisce a spiegare perché il regolatore slovacco si stia concentrando sull’educazione e sulla prevenzione, e non soltanto sulla regolamentazione. La questione non si limita a stabilire se un determinato prodotto rientri nella definizione legale di gioco, ma riguarda anche l’eventualità che i giovani siano esposti ad abitudini, messaggi e meccaniche che possono normalizzare comportamenti basati sul rischio.

Impatto previsto nel lungo periodo

Alla domanda su come misurerà l’impatto concreto delle sue partnership accademiche, l’Autorità ha dichiarato a SiGMA News che i risultati vanno considerati nel lungo periodo. I benefici della collaborazione con le università diventeranno più chiari man mano che i futuri educatori e professionisti saranno sempre meglio preparati ad affrontare le dipendenze comportamentali e a promuovere il gioco responsabile.

L’ÚRHH ha aggiunto che la cooperazione universitaria è uno dei pilastri della sua più ampia strategia di prevenzione ed educazione. Il suo impatto complessivo dovrebbe essere valutato insieme ad altre attività in corso volte a rafforzare la consapevolezza, il pensiero critico e la protezione dei giovani dai rischi legati al gioco. “Consideriamo l’impatto delle nostre partnership accademiche principalmente a lungo termine. I benefici diventeranno gradualmente evidenti grazie a futuri educatori e professionisti meglio preparati ad affrontare la prevenzione delle dipendenze comportamentali e a promuovere il gioco responsabile.”

Con l’ultima partnership a Košice, l’Autorità di regolamentazione estende ulteriormente questa strategia in Slovacchia. L’accordo riflette un cambiamento più ampio nel gioco responsabile, con l’obiettivo della prevenzione sempre più legato non solo agli operatori di gioco e ai giocatori, ma anche a scuole, università e ambienti digitali che plasmano il comportamento dei giovani.

Questo articolo è stato originariamente pubblicato sulla pagina italiana di SiGMA News il 6 luglio 2026.

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