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Forum GRAF al SiGMA Africa 2026: i regolatori africani fanno fronte comune

Matthew Busuttil
Scritto da Matthew Busuttil
Tradotto da Mara Armenante

Il 5 marzo 2026, regolatori, responsabili politici e leader del settore si sono riuniti al Roxy Revue, all’interno del GrandWest Casino and Entertainment World, per il Forum dei Regolatori del Gioco d’Africa (Gaming Regulators Africa Forum – GRAF). Il forum faceva parte del più ampio SiGMA Africa Summit 2026 ed è stato organizzato da SiGMA Group e 1xBet.

L’incontro ha permesso ai regolatori di tutto il continente di affrontare i problemi normativi comuni, esaminare le aree in cui è possibile migliorare la coerenza tra le diverse giurisdizioni africane e promuovere una cooperazione più efficace.

Preparare il terreno

Pearl Zwane ha introdotto il forum e fornito una panoramica generale dei temi che sarebbero stati trattati. Le sue osservazioni hanno sottolineato la necessità di un dialogo regolatorio in un mercato in evoluzione, che continua a crescere ma che è ancora frammentato da giurisdizioni diverse.

Zwane ha affermato che forum come il GRAF contribuiscono a facilitare discussioni collaborative tra regolatori, operatori e stakeholder del settore, offrendo uno spazio in cui i regolatori possono scambiarsi informazioni sui problemi riscontrati, sui rischi emergenti e sui modi per creare quadri di governance più efficaci.

Pearl Zwane.

Presentazioni dai Paesi di tutta l’Africa

Tra le prime attività del forum vi sono stati gli interventi dei relatori, che hanno illustrato lo stato attuale dello sviluppo delle politiche regolatorie e le priorità nei vari Paesi del continente africano.

Mabutho Zwane ha fornito una breve introduzione alla missione del GRAF e al suo ruolo nel favorire una collaborazione continua tra i regolatori. Ha spiegato che, sebbene ogni Paese abbia il proprio ambiente normativo, è molto utile che gli Stati si scambino informazioni e sviluppino alcuni standard comuni.

Dopo l’intervento di Mabutho, si è svolta una serie di presentazioni da parte dei rappresentanti di diversi Paesi africani, che hanno illustrato alcune delle opportunità e delle sfide presenti nelle rispettive giurisdizioni.

Ad esempio, Esther Argwings ha parlato dello sviluppo di nuove normative per le scommesse digitali e della necessità di rafforzare le capacità di controllo nell’ambiente del betting online in Kenya.

Siyabonga Mngoma ha presentato una panoramica delle iniziative di trasformazione avviate dalla Autorità di Regolamentazione Economica del KwaZulu-Natal (KwaZulu-Natal Economic Regulator Authority), sottolineando l’importanza dello sviluppo economico e dell’inclusività nel settore.

Denis Mudene Ngarbirano ha illustrato il quadro regolatorio dell’Uganda, compreso il sistema di licenze, volto a sostenere la crescita dell’industria del gioco mantenendo al contempo l’integrità del mercato.

Heathcliff Farrugia, intervenuto da Malta, ha osservato che la collaborazione tra Malta e i Paesi africani è in costante aumento e che la cooperazione internazionale offre vantaggi significativi nel supportare lo sviluppo di quadri regolatori adeguati nel continente africano.

In sintesi, le presentazioni hanno evidenziato che l’Africa sta vivendo una crescita significativa nell’industria del gioco, ma che esiste ancora una grande varietà di normative tra i diversi Paesi del continente.

I risultati dell’indagine evidenziano preoccupazioni condivise

Ulteriori elementi di contesto sono stati forniti da una presentazione di Zoe Siwa, che ha illustrato i risultati di un’indagine regolatoria condotta tra diverse giurisdizioni africane.

I dati hanno rivelato diverse priorità comuni tra i regolatori. Tra queste figuravano il rafforzamento delle misure di gioco responsabile, il miglioramento degli strumenti di contrasto agli operatori illegali e l’esplorazione di modalità per armonizzare gli standard regolatori senza compromettere la sovranità nazionale.

I risultati dell’indagine hanno costituito la base per le discussioni dei panel del forum, offrendo spunti basati su dati concreti riguardo al panorama regolatorio africano.

Zoe Siwa.

In discussione un sistema di licenze armonizzato

Il primo panel della giornata ha affrontato il tema “Tracciare un percorso verso un sistema di licenze armonizzato in Africa – Cosa è realisticamente raggiungibile?”

Moderato da Themba Ngobese, il panel ha riunito esperti legali e regolatori per discutere se i quadri di licenza nel continente possano diventare più allineati tra loro.

Tra i relatori figuravano Portia Baloyi, Jane Stretch, Musa Mngadi, Khalid Ali, Garron Whitesman e Denis Mudene Ngabirano.

La discussione ha esplorato la fattibilità di standard di licenza regionali e le sfide poste dai diversi sistemi giuridici e dalle differenti strutture di mercato. Sebbene una piena armonizzazione possa risultare difficile nel breve periodo, i partecipanti hanno concordato sul fatto che una maggiore cooperazione, la condivisione di informazioni e l’allineamento dei principi regolatori potrebbero portare a progressi significativi.

(Da sinistra a destra) Themba Ngobese, Portia Baloyi, Jane Stretch, Musa Mngadi, Khalid Ali, Garron Whitesman e Denis Mudene Ngabirano.

Il gioco responsabile al centro dell’attenzione

Il secondo panel ha spostato l’attenzione sulla tutela dei consumatori con la sessione “Il gioco responsabile nella pratica – Affrontare le lacune nell’implementazione e le sfide condivise”.

Moderata da Justice Ditlhong, la discussione ha riunito esperti impegnati in prima linea nelle iniziative di gioco responsabile.

Tra i relatori erano presenti Esther Argwings, James Mbalwe, Ladipo Abiose Akolde, Fisayo Oke e Sibongile Simelane-Quntana.

Il panel ha analizzato come i quadri di gioco responsabile vengano applicati nelle diverse giurisdizioni e ha individuato le lacune che devono ancora essere colmate. Tra i temi principali sono emersi l’educazione dei giocatori, l’efficacia dei meccanismi di intervento e l’importanza della collaborazione tra regolatori, operatori e gruppi di advocacy.

I partecipanti hanno sottolineato che il gioco responsabile deve rimanere un pilastro centrale delle politiche regolatorie, soprattutto mentre il mercato del gioco in Africa continua a crescere.

(Da sinistra a destra) Justice Ditlhong, Esther Argwings, Fisayo Oke, James Mbalwe, Sibongile Simelane-Quntana e Ladipo Abiose Akolde.

Prossimi passi per la collaborazione regolatoria

Il forum si è concluso con i punti chiave esposti da Vusi Mtsweni, che ha delineato i possibili passi successivi per rafforzare la cooperazione tra i regolatori africani. Le sue osservazioni si sono concentrate sull’importanza di mantenere un dialogo costante, promuovere ricerche condivise e favorire la collaborazione transfrontaliera, così da garantire che i quadri regolatori restino efficaci in un settore in continua evoluzione.

Vusi Mtsweni.

Le osservazioni finali sono state nuovamente affidate a Pearl Zwane, che ha ringraziato i partecipanti per i loro contributi e ha incoraggiato a proseguire il coinvolgimento attraverso le future iniziative del GRAF.

I delegati si sono poi spostati per un pranzo di networking al The Hussar Grill, offrendo un’occasione ai regolatori e agli stakeholder del settore per continuare le discussioni in un contesto più informale.

Il forum del GRAF ha dimostrato la crescente importanza della cooperazione regolatoria nel settore del gioco in Africa. Con l’espansione dell’industria e il ruolo sempre più determinante della tecnologia nel ridefinire il panorama, forum collaborativi come questo sono destinati a svolgere un ruolo sempre più centrale nel plasmare il futuro della governance del gioco nel continente.

Per ulteriori aggiornamenti e approfondimenti dal SiGMA Africa 2026 Summit, visita il sito web di SiGMA.

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