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L’IA traina la crescita dell’iGaming nel Sud‑Est asiatico

Jefferson Mendoza
Scritto da Jefferson Mendoza
Tradotto da Mara Armenante

L’industria iGaming del Sud‑Est asiatico sta entrando in una nuova fase decisiva, in cui l’intelligenza artificiale (IA) è passata dall’essere una parola di moda a una necessità competitiva. L’aumento dei costi di acquisizione, normative più rigide e un pubblico frammentato stanno costringendo gli operatori a ripensare le proprie strategie pubblicitarie.​

Durante SiGMA Asia 2026, Max Poliakov, Responsabile della Crescita nei Mercati di Classe C presso Propeller Ads, ha illustrato come la pubblicità basata sull’IA e un targeting più intelligente stiano trasformando il modo in cui i brand attirano, coinvolgono e fidelizzano i giocatori.​

Migliorare la qualità dei giocatori e il ROI

Il mercato iGaming della regione dovrebbe raggiungere 45 miliardi di dollari di ricavi cumulativi nel 2026. Inoltre, oltre 155 milioni di utenti risultano attivi in 28 mercati. Le Filippine guidano come potenza regolamentata sotto l’autorità della Corporazione per il Divertimento e il Gioco delle Filippine (PAGCOR), mentre Singapore mantiene un monopolio statale attraverso Singapore Pools.

Sebbene Malaysia e Thailandia abbiano vietato il gioco online, Vietnam e Indonesia continuano a mostrare un forte coinvolgimento, come riportato da diversi mezzi di informazione.

Con l’aumento dei costi di acquisizione, Poliakov sottolinea l’importanza di dare priorità alla qualità rispetto al volume. «Il primo obiettivo dell’IA è ottimizzare i processi», ha spiegato. «Ciò significa test creativi più rapidi, landing page più intelligenti e un acquisto di spazi pubblicitari più efficiente».​

Propeller Ads ha già integrato creatività generate dall’IA nella propria piattaforma, ottenendo performance «molto superiori rispetto alle creatività medie degli operatori». Per i media buyer, questo si traduce in costi ridotti, tempi di esecuzione più rapidi e un ROI più elevato.​

Canali che trainano le performance

Poliakov ha evidenziato Telegram MiniApps e gli annunci interattivi come i formati che stanno generando i risultati migliori. Questi canali coinvolgono gli utenti prima della conversione e garantiscono che gli operatori paghino solo per «utenti caldi, realmente pronti a convertire».

Dai sondaggi ai formati giocabili, gli annunci interattivi permettono alle campagne di scalare con facilità. Nel frattempo, l’ecosistema in espansione di Telegram continua a rappresentare una potente fonte di traffico nel Sud‑Est asiatico.

Bilanciare acquisizione e conformità​

Poliakov invita inoltre gli operatori a investire nella notorietà del brand, anche in un contesto caratterizzato da normative stringenti e crescente concorrenza nella regione. «Essere presenti su più fonti di traffico riduce i costi d’asta e rafforza il posizionamento», ha affermato.

Inoltre, secondo Poliakov, un investimento iniziale (seppur elevato) può ridurre i costi di conversione nel lungo periodo. Questo approccio comprende anche una crescita sostenibile, che richiede di bilanciare un’acquisizione aggressiva con la conformità normativa e la tutela del brand.

Altri fattori, come controlli rigorosi di KYC (Conosci il tuo Cliente) e AML (Antiriciclaggio), oltre alle restrizioni pubblicitarie, stanno ridefinendo i canali di acquisizione. Gli investitori, ad esempio, considerano la capacità di gestire la conformità come un vantaggio competitivo, più che un onere regolatorio.​

Personalizzazione, fidelizzazione e LTV​

Oltre ai primi depositanti, Poliakov ha sottolineato l’importanza delle strategie di riattivazione e fidelizzazione. Le piattaforme pubblicitarie, ha osservato, devono aiutare gli operatori a ottimizzare il valore di vita del giocatore (LTV).​

Secondo Poliakov, «si tratta di costruire fiducia tra le reti pubblicitarie e gli operatori. A volte va bene pagare meno per giocatori con bassa fidelizzazione, ma è altrettanto necessario assicurarsi giocatori ad alto LTV offrendo offerte più alte. Una volta bilanciati entrambi i canali, si possono ottenere risultati straordinari».​​

Sfide e rischi​

Il Sud‑Est asiatico deve ancora affrontare una forte frammentazione normativa. Con una domanda che spesso supera la capacità legislativa, gli operatori restano esposti a rischi di conformità. Inoltre, piattaforme estere continuano a catturare valore in giurisdizioni ad alta domanda, riducendo così le entrate fiscali locali.​

La concorrenza si è intensificata, con giganti regionali e globali come Garena, Tencent e NetEase che spingono su localizzazione e strategie di monetizzazione ibride, secondo Mordor Intelligence.​

Tuttavia, i dati confermano la crescita della regione. Fattori come l’uso diffuso degli smartphone, l’espansione della copertura 5G e soluzioni di pagamento fluide (dai wallet digitali alla fatturazione tramite operatore) alimentano il coinvolgimento e riducono gli attriti nelle micro‑transazioni.

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