Gli operatori di gioco d’azzardo in Gran Bretagna e in Belgio stanno prendendo in prestito il linguaggio e le meccaniche dei videogiochi per allontanare le persone dai rischi. I nuovi strumenti del Betting and Gaming Council (BGC) e della Lotteria Nazionale del Belgio mostrano come quiz, dashboard personalizzate ed etichette di rischio vengano utilizzati non per incentivare il gioco, ma per rallentarlo, spiegare i pericoli e spingere i consumatori a riflettere due volte prima di agire.
L’industria del gioco d’azzardo ha da tempo fatto affidamento sul game design per mantenere alto il coinvolgimento delle persone. Ora, in Gran Bretagna e in Belgio, alcune parti del settore stanno cercando di usare tecniche simili per uno scopo diverso: la prevenzione dei danni.
Nel giro di una settimana, due organizzazioni hanno presentato nuovi strumenti rivolti ai consumatori con l’obiettivo di rendere il gioco online più sicuro. In Gran Bretagna, il Betting and Gaming Council ha lanciato un quiz interattivo pensato per insegnare ai giocatori a riconoscere gli operatori illegali che si spacciano per marchi legittimi. In Belgio, la Lotteria Nazionale ha introdotto un indicatore di rischio a colori, simile al Nutri-Score comunemente presente sulle confezioni alimentari, per i suoi giochi online, insieme a un feedback più dettagliato sul comportamento dei giocatori.
Gli approcci sono diversi, ma puntano nella stessa direzione. Il gioco responsabile non viene più presentato solo attraverso avvisi, termini e condizioni o pagine statiche di consigli. Sempre più spesso viene proposto sotto forma di suggerimenti, segnali visivi ed esperienze interattive progettate per catturare l’attenzione nello stesso modo in cui lo fanno i giochi.

Trasformare la vigilanza in un quiz
Il nuovo gioco online del BGC, chiamato “Spot the Black Market”, chiede ai giocatori di capire quali siti di gioco d’azzardo sono autorizzati e quali no. La campagna è rivolta a una crescente preoccupazione all’interno del settore regolamentato: i siti non autorizzati stanno diventando sempre più difficili da distinguere da quelli legali.
«Questa campagna serve a mettere in luce i pericoli nascosti del mercato nero», ha dichiarato un portavoce del BGC. «Questi siti non regolamentati imitano deliberatamente marchi affidabili, ma non rispettano nessuna delle regole che proteggono le persone.»
Il gruppo ha affermato che l’esercizio è stato progettato per mostrare «con quanta facilità i consumatori possano essere ingannati», rafforzando al contempo l’importanza degli operatori autorizzati, che sono soggetti alle norme britanniche sulla protezione dei clienti.
I siti di gioco illegali possono copiare l’aspetto e lo stile dei marchi legittimi, ma restano al di fuori del sistema di controlli, restrizioni e responsabilità che gli operatori autorizzati indicano come prova di un gioco più sicuro.
Gli operatori del mercato nero, ha aggiunto il BGC, «non pagano tasse e non offrono nessuna delle protezioni fondamentali che tutelano i clienti». Al contrario, il settore regolamentato delle scommesse e dei giochi contribuisce ogni anno con 6,8 miliardi di sterline all’economia del Regno Unito, genera 4 miliardi di sterline in tasse e sostiene 109.000 posti di lavoro, secondo l’organizzazione.
Il Belgio aggiunge etichette di avvertimento ai giochi stessi
La Lotteria Nazionale del Belgio ha scelto un approccio più dettagliato. Invece di concentrarsi sull’operatore, si concentra sulla progettazione dei singoli prodotti.
La lotteria ha lanciato un indicatore del profilo di rischio per ogni gioco online, utilizzando una scala alfabetica da A a E e un codice colore per segnalare a colpo d’occhio il livello di rischio. Nella fascia più bassa si trovano i giochi più lenti e meno intensi. In quella più alta ci sono prodotti con caratteristiche più spesso associate a schemi di gioco dannosi, come risultati molto rapidi, stimoli visivi o sonori più forti e la possibilità di rigiocare immediatamente.
«Con questo indicatore e il suo codice colore, rafforziamo la trasparenza sui nostri giochi online e offriamo a tutti un chiaro punto di riferimento», ha dichiarato Jannie Haek, amministratore delegato della Lotteria Nazionale. «Si tratta di un’informazione aggiuntiva rispetto al sistema di protezione già esistente, al servizio della prevenzione e della tutela dei giocatori.»


L’operatore belga afferma che la classificazione si basa su evidenze, valutazioni indipendenti e criteri riconosciuti, tra cui la velocità del gioco, la variabilità delle puntate, la frequenza delle vincite e meccaniche che possono creare “un’illusione di controllo”. Secondo l’organizzazione, lo strumento dovrebbe aiutare i giocatori a compiere “scelte informate”, contribuendo al tempo stesso a definire il livello di tutele associate ai diversi giochi.
Questa idea sta guadagnando terreno in tutto il settore. Ricercatori ed esperti di gioco responsabile sostengono sempre più spesso che strumenti di design un tempo utilizzati per intensificare il gioco possano essere riutilizzati per creare attrito, stimolare la riflessione e indirizzare gli utenti verso abitudini più sicure. Le iniziative britanniche e belghe suggeriscono che l’argomento si stia spostando dai panel delle conferenze ai prodotti reali destinati ai consumatori.
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