Giovedì 11 settembre, presso la Sala Caduti di Nassirya in Senato, si è tenuta la presentazione della ricerca “Gioco responsabile e giovani Under 25: motivazioni, contesti e strategie di intervento”. Lo studio, realizzato dall’Unità di Ricerca in Psicologia Economica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e promosso dalla Fondazione FAIR – ETS, ha portato al centro del dibattito il tema della tutela dei giocatori più giovani.
All’evento è intervenuto Mario Lollobrigida, Direttore Centrale Giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), che ha illustrato gli sviluppi normativi e le nuove sfide che attendono il settore.
La legge del 2023 come spartiacque
Secondo Lollobrigida, la legge 111/2023, ossia la delega fiscale, rappresenta un vero spartiacque. Per la prima volta la normativa si concentra su misure destinate a elevare la responsabilità sociale del comparto. Un passaggio decisivo riguarda il gioco online: le previsioni del decreto legislativo 41/2024 sono state integrate nella gara per le nuove concessioni digitali, attualmente in fase di definizione, con piena attuazione prevista nel 2026.
L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare la protezione dei giocatori, introducendo regole più severe e strumenti innovativi di prevenzione.
Giovani adulti e limiti di gioco
Un focus specifico è stato dedicato agli under 25, considerati fascia più esposta ai rischi. Per loro la normativa prevede limiti di spesa e di deposito inferiori rispetto agli altri giocatori. Tali limiti, tuttavia, non sono immodificabili: il giovane adulto, se lo desidera, può richiederne l’innalzamento.
Per Lollobrigida si tratta comunque di un passo importante: “I giovani hanno piena capacità di scelta, ma è giusto introdurre vincoli iniziali che funzionino da protezione”.
Concessionari e obblighi concreti
Il direttore di ADM ha sottolineato il ruolo chiave dei concessionari, chiamati a investire direttamente nel gioco responsabile. Non si tratta di una scelta opzionale, bensì di un obbligo previsto dal decreto 41/2024: ogni concessionario dovrà destinare annualmente lo 0,2% dei propri ricavi netti, con un tetto massimo di un milione di euro, a progetti e iniziative di prevenzione. Nei primi anni la quota è fissa, per poi modulare l’importo in funzione dei ricavi di ciascun operatore.
Tra le innovazioni più rilevanti, ha spiegato Lollobrigida, spicca l’impiego dell’intelligenza artificiale per intercettare tempestivamente i segnali di comportamenti problematici. Inoltre, le nuove regole impongono ai concessionari di mantenere un contatto diretto con i giocatori, facilitando interventi preventivi e mirati.
Informazione e campagne governative
Una parte significativa delle risorse sarà indirizzata a campagne informative sul gioco responsabile, i cui temi saranno stabiliti annualmente da una commissione governativa, sentito l’Osservatorio presso il Ministero della Salute. In questo modo, le azioni di sensibilizzazione avranno una regia unitaria a livello istituzionale, con l’obiettivo di diffondere una cultura del gioco consapevole.
Secondo Lollobrigida, “il quadro normativo si è modificato positivamente, ma siamo ancora all’anno zero: i risultati concreti si vedranno solo nei prossimi anni”.
Best practice e sfide internazionali
ADM ha predisposto una struttura dedicata a raccogliere e studiare le migliori pratiche del settore, così da fornire linee guida ai concessionari. Tuttavia, il percorso resta complesso. A livello internazionale, ha ricordato Lollobrigida, i regolatori affrontano le stesse difficoltà e in alcuni casi misure mal calibrate hanno avuto l’effetto opposto, spingendo giocatori problematici dal circuito legale verso quello illegale.
Per questo motivo, la prevenzione deve essere equilibrata, capace di ridurre i rischi senza incentivare la migrazione verso piattaforme prive di controlli.
Un settore in trasformazione
L’intervento al Senato ha offerto un quadro chiaro di un comparto in rapida evoluzione, dove la responsabilità sociale assume un ruolo centrale. Concessioni più rigide, limiti specifici per i giovani adulti, uso dell’intelligenza artificiale e campagne informative rappresentano i pilastri di un nuovo approccio regolatorio.
Il 2026 segnerà l’avvio della nuova stagione del gioco online regolamentato, un banco di prova decisivo per testare l’efficacia delle misure e consolidare un settore più sostenibile e orientato alla tutela dei giocatori.
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