Meta accelera la corsa verso l’Intelligenza Artificiale Generale (AGI) con la creazione di Meta Superintelligence Labs, un nuovo polo di ricerca che segna l’inizio di una fase cruciale per il colosso tecnologico di Menlo Park.
Un laboratorio dedicato allo sviluppo dell’AGI
Secondo fonti vicine all’azienda, il nuovo laboratorio avrà il compito di concentrare tutte le attività di ricerca avanzata sull’IA, con l’obiettivo dichiarato di portare Meta ai vertici nel campo dell’Intelligenza Artificiale Generale. Una tecnologia che promette di rivoluzionare il modo in cui viviamo e lavoriamo, rendendo i sistemi intelligenti sempre più autonomi e simili alle capacità umane.
A guidare questa ambiziosa divisione sarà Alexandr Wang, fondatore di Scale AI, nominato Chief AI Officer. Al suo fianco, nomi di spicco come Daniel Gross, co-fondatore di Safe Superintelligence, e Nat Friedman, ex CEO di GitHub, chiamati a co-dirigere il progetto.
Investimenti miliardari e caccia ai talenti
L’impegno economico di Meta per il nuovo laboratorio è imponente. Solo poche settimane fa, la società ha investito 14,3 miliardi di dollari in Scale AI, consolidando così la propria infrastruttura tecnologica e le competenze interne.
Parallelamente, è partita una vera e propria campagna di reclutamento su scala globale. Secondo indiscrezioni, Meta avrebbe offerto pacchetti retributivi milionari e bonus fino a 100 milioni di dollari per attrarre ricercatori e ingegneri provenienti da colossi rivali come OpenAI, DeepMind, Google e Anthropic.
Tra le nuove assunzioni si segnalano figure provenienti direttamente dai laboratori di OpenAI, rafforzando così l’expertise di Meta nella corsa all’AGI.
Dalle critiche al modello Llama 4 alla controffensiva strategica
La nascita di Meta Superintelligence Labs arriva in un momento delicato per l’azienda. Negli ultimi mesi, il modello Llama 4, rilasciato in modalità open-source, è stato oggetto di critiche da parte della comunità scientifica e di alcuni analisti, che ne hanno evidenziato limiti rispetto alle soluzioni proposte dai principali concorrenti.
Con questa nuova iniziativa, Mark Zuckerberg punta a ribaltare la narrazione e a riaffermare il ruolo di Meta come protagonista nell’innovazione tecnologica globale.
Un piano ambizioso, ma gli analisti restano cauti
Nonostante gli ingenti investimenti e l’alta caratura del team, non tutti sono convinti del successo a breve termine di Meta in questo settore. Alcuni analisti hanno paragonato Meta Superintelligence Labs al progetto Reality Labs, la divisione dedicata al metaverso, che finora ha generato più spese che risultati concreti.
C’è chi sostiene che, al di là delle promesse, l’AGI sia ancora lontana e che le attuali tecnologie non siano sufficienti per raggiungere questo obiettivo nel breve periodo.
Meta guarda al futuro tra IA, pubblicità e occhiali smart
Al di là della ricerca pura, lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale Generale si inserisce in una più ampia strategia commerciale di Meta. Tra i progetti in cantiere figurano l’app Meta AI, strumenti pubblicitari evoluti, tecnologie da immagine a video e gli ambiziosi occhiali smart, destinati a integrare l’IA nella vita quotidiana degli utenti.
Mark Zuckerberg, dal canto suo, continua a investire e a scommettere sul futuro, determinato a posizionare Meta come leader indiscusso della nuova era digitale.
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