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Lanciare un’attività nell’iGaming è facile, sopravvivere no: l’AD di GammaPlus

Neha Soni
Scritto da Neha Soni
Tradotto da Mara Armenante

La barriera per avviare un casinò online non è mai stata così bassa, ma le probabilità di sopravvivere oltre il primo anno potrebbero essere peggiori che mai. È l’avvertimento di Arturs Zagurilo, Amministratore Delegato di GammaPlus.

Parlando con SiGMA News, Zagurilo ha spiegato che molti nuovi operatori dell’iGaming continuano a fraintendere quanto profondamente sia cambiata la struttura del settore, nonostante oltre un decennio di inasprimento normativo e crescente concorrenza. A suo avviso, oggi il successo nell’iGaming dipende meno dalla rapidità di ingresso sul mercato e molto più dalla disciplina operativa, dalla capacità di prevedere l’evoluzione normativa e dal realismo finanziario.

La regolamentazione non è più solo una casella da spuntare

Uno dei cambiamenti più significativi nell’iGaming, ha spiegato Zagurilo, riguarda il ruolo sempre più ampio della regolamentazione, che oggi modella l’intero modello operativo e non soltanto la fase di ottenimento della licenza.

«La regolamentazione non è più un compito da svolgere prima del lancio. Influenza la progettazione del prodotto, la libertà di marketing, i flussi di pagamento e la velocità con cui puoi crescere», ha dichiarato. «Se la compliance non viene integrata fin dall’inizio, diventa rapidamente un limite alla crescita.»

Molti operatori, ha osservato, pianificano principalmente in funzione dei requisiti di lancio, salvo poi incontrare forti ostacoli quando gli obblighi normativi diventano più complessi. Secondo lui, adattare la compliance a una piattaforma già attiva porta spesso a ritardi, costi più elevati e crescita limitata proprio nel momento in cui l’operatore cerca di scalare.

«Quando la compliance non è incorporata fin dall’inizio, diventa un collo di bottiglia invece che una tutela.» Per Zagurilo, una compliance integrata male non accelera l’ingresso sul mercato, ma rallenta l’espansione non appena il traffico aumenta, le regole cambiano o si aggiungono nuove giurisdizioni.

I costi di acquisizione dei giocatori stanno comprimendo i margini

L’intervista mette in luce anche un cambiamento importante nell’economia dell’acquisizione dei giocatori. Acquisire nuovi clienti è diventato uno degli aspetti più complessi nella gestione di un’azienda iGaming. I costi di acquisizione nei mercati regolamentati sono aumentati a causa della maggiore concorrenza, di norme pubblicitarie più rigide e di un controllo più severo sugli affiliati.

«Ciò che distingue gli operatori di successo oggi non è chi lancia, ma chi sopravvive ai primi 12-18 mesi.»

— Arturs Zagurilo, Amministratore Delegato di GammaPlus

I bonus, da soli, non bastano più per competere. «Il traffico costa, gli affiliati sono selettivi e le restrizioni continuano ad aumentare», ha affermato Zagurilo. «Un CRM solido, una strategia di fidelizzazione e un coinvolgimento basato sui dati determinano ormai la redditività.»

Gli operatori che continuano a privilegiare il volume rispetto al valore spesso faticano a raggiungere la redditività. Senza un CRM robusto, una segmentazione efficace e strategie di retention integrate fin dall’inizio, i costi di acquisizione superano rapidamente i ritorni. «La fidelizzazione non è un problema della fase due», ha detto. «Se non la inserisci nella strategia dal primo giorno, i tuoi margini ne risentiranno.»

Contenuti ormai standardizzati, esecuzione che fa la differenza

Poiché la maggior parte degli operatori offre accesso alle stesse librerie di giochi, la differenziazione del prodotto non passa più dai contenuti, ma dall’esecuzione. «Tutti hanno accesso agli stessi giochi», ha detto. «La vera differenziazione nasce dalla stabilità della piattaforma, dall’esperienza utente, dalla localizzazione e dalla velocità.»

I pagamenti restano uno dei principali punti critici per gli operatori. Prelievi lenti o l’assenza di metodi di pagamento locali familiari possono erodere la fiducia dei giocatori quasi immediatamente, spesso molto prima che entrino in gioco eventuali sfide di marketing.

«I pagamenti sono un segnale di fiducia», ha affermato Zagurilo. «Se i prelievi non sono rapidi e affidabili, i giocatori non restano.» In molti casi, i problemi di pagamento emergono solo quando i volumi aumentano, e a quel punto il danno reputazionale può essere difficile da recuperare.

La localizzazione è un altro ambito in cui molti brand non sono all’altezza. Lingua, preferenze di pagamento, limiti di puntata e flussi di navigazione variano sensibilmente da mercato a mercato. Di conseguenza, gli operatori che non adattano la propria offerta registrano spesso un alto tasso di abbandono, nonostante numeri di acquisizione elevati. «I giocatori se ne accorgono subito quando una piattaforma non sembra locale», ha detto Zagurilo.

La sostenibilità batte la velocità

Mentre il settore continua a registrare lanci rapidi, Zagurilo ritiene che la sostenibilità sia diventata il vero fattore di successo. «La barriera d’ingresso è bassa, ma la barriera alla sostenibilità è molto più alta», ha dichiarato.

Gli operatori che faticano tendono a concentrarsi eccessivamente sulle dinamiche di lancio, sulle licenze, sui giochi e sulle promozioni, sottovalutando le esigenze operative che seguono. Chi invece riesce a imporsi mantiene un’attenzione costante sull’economia unitaria.

«Conoscono il costo di acquisizione, il periodo di rientro e il valore nel tempo del giocatore», ha spiegato Zagurilo. «E si adattano rapidamente quando qualcosa non funziona.» Le decisioni basate sui dati, ha aggiunto, rappresentano spesso la differenza tra adattamento e stagnazione.

La scelta dei partner può determinare il risultato

Un altro fattore che incide sulla sopravvivenza iniziale è la scelta dei partner. Tecnologia, pagamenti e partner per la compliance possono accelerare la crescita oppure, silenziosamente, prosciugare slancio nel tempo.

«Il partner sbagliato può costarti da tre a sei mesi prima che i problemi diventino evidenti», ha affermato Zagurilo. Quando i problemi emergono — ritardi nei pagamenti, integrazioni fallite o attriti regolamentari — il costo opportunità può essere significativo.

Il lancio è la linea di partenza, non il traguardo

Per Zagurilo, uno dei principali fraintendimenti tra i nuovi operatori è considerare il lancio come la destinazione, invece che come l’inizio di una pressione operativa continua. «Lanciare una piattaforma iGaming oggi è relativamente facile», ha detto. «Scalare in modo responsabile è dove inizia il vero lavoro.»

Gli operatori che vedono il lancio come un checkpoint tendono a investire fin da subito in automazione, stabilità e sistemi scalabili. Chi non lo fa scopre spesso troppo tardi che ciò che funzionava al lancio non è in grado di sostenere la crescita.

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