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Perché gli operatori globali falliscono nelle Filippine: lo spiega un esperto

Sudhanshu Ranjan
Scritto da Sudhanshu Ranjan
Tradotto da Mara Armenante

Il mercato iGaming delle Filippine continua ad attirare operatori ambiziosi da tutto il mondo, ma un dato allarmante persiste: molte aziende internazionali non riescono a ottenere risultati o crollano sotto la pressione normativa. I vincoli normativi (tra cui requisiti di licenza e norme antiriciclaggio) rappresentano una sfida particolarmente complessa per i nuovi arrivati, mentre il divieto imposto ai Philippine Offshore Gaming Operators (POGO) ha trasformato radicalmente il panorama competitivo, costringendo gli operatori a riconvertirsi rapidamente verso una strategia focalizzata sul mercato locale.

Grandi operatori come DigiPlus hanno riportato impatti finanziari significativi: i ricavi sono diminuiti del 25% su base annua dopo i cambiamenti normativi, mentre l’utile netto e l’Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation, and Amortization (EBITDA) sono calati rispettivamente del 33% e del 42%. Inoltre, quando la Philippine Amusement and Gaming Corporation (PAGCOR) ha imposto la separazione obbligatoria dei portafogli digitali (e‑wallet delinking), le transazioni iGaming tramite operatori autorizzati sono crollate del 50%, mentre, secondo uno studio della società di ricerca The Fourth Wall, il mercato nero ha registrato un aumento del 40% degli utenti.

Parlando in esclusiva a SiGMA Asia 2026, il consulente iGaming Jonas Diego ha spiegato perché la conformità normativa e la comprensione culturale siano emerse come le due principali ragioni per cui molti tentativi di espansione nelle Filippine falliscono. Oltre a questo punto cruciale, ha evidenziato come gli operatori possano ripensare la propria strategia di compliance, considerandola non come un compito gravoso, ma come un vantaggio per costruire un modello di business sostenibile.

Diego ha inoltre illustrato cosa comporterà, nei prossimi tre-cinque anni, l’inasprimento regolatorio di PAGCOR per l’intero settore e perché l’intelligenza artificiale rappresenti al tempo stesso la più grande opportunità e il rischio maggiore con cui operatori e regolatori dovranno confrontarsi.

Due errori critici per i nuovi entranti

Quando gli operatori internazionali si affacciano sull’industria del gioco online filippina, incontrano spesso ostacoli ricorrenti. Secondo Diego, esistono due categorie di problemi che possono bloccare anche le aziende più solide.

Il primo è una pericolosa sottovalutazione della conformità normativa. Come ha dichiarato Diego:
“Il primo errore è sottovalutare la compliance necessaria per operare nelle Filippine. Ci sono diversi aspetti da considerare per ottenere la licenza, registrare l’azienda e, se non si presta attenzione, questo può portare a ritardi significativi o addirittura al mancato ottenimento della licenza, cosa tutt’altro che positiva.”

Il secondo errore riguarda la trascuratezza culturale. Diego lo sottolinea chiaramente:
“Molti operatori non si prendono il tempo di conoscere il Paese, la cultura, le persone.”
Pur non decretando necessariamente il fallimento di un’azienda, si tratta comunque di un’occasione sprecata. È innegabile che conoscere la cultura locale e condurre un’adeguata ricerca di mercato offra un vantaggio competitivo significativo.

Considerare la compliance come un’opportunità

Diego invita gli operatori a ripensare la compliance non come un peso, ma come un asset strategico.
“Bisogna smettere di considerarla una sfida e iniziare a vederla come un’opportunità.”
La chiave è trovare il giusto equilibrio: sviluppare prodotti che entusiasmino davvero i clienti, pur rimanendo pienamente conformi alle aspettative dei regolatori.

La mancata conformità non crea solo problemi con le autorità, ma compromette anche la sostenibilità del modello di business nel tempo. Gli imprenditori devono andare oltre un approccio reattivo e considerare sia le esigenze immediate sia quelle di lungo periodo.

L’evoluzione del quadro regolatorio di PAGCOR

Diego ritiene che nei prossimi tre-cinque anni la regolamentazione aumenterà ulteriormente. Soprattutto, considera questo sviluppo un elemento positivo per il settore:
“Vedremo più regolamentazione, non meno. Ed è un bene. Stiamo costruendo una reputazione nella regione, e spero a livello globale, come uno spazio sicuro.”

All’inizio del 2026, la Philippine Amusement and Gaming Corporation (PAGCOR) ha annunciato alcune delle norme iGaming più severe mai introdotte nella regione. Per eliminare le frodi d’identità, i nuovi requisiti stringenti di Know‑Your‑Customer (KYC) impongono ai giocatori di fornire un documento d’identità governativo valido e una verifica selfie in tempo reale prima ancora di poter effettuare un deposito. Inoltre, mentre la pubblicità di gioco d’azzardo è già legalmente vietata in radio e televisione nelle fasce di massimo ascolto, i regolatori stanno finalizzando un quadro normativo per valutare un divieto totale e continuativo sulle trasmissioni. Per contrastare i crescenti costi sociali legati alle piattaforme digitali, PAGCOR ha anche lanciato ufficialmente una Linea Nazionale per il Gioco d’Azzardo Problematico attiva 24/7, gestita da para‑consulenti formati in collaborazione con la Seagulls Flock Organization Inc.

L’aumento della regolamentazione risponde a un obiettivo essenziale: consolidare la posizione delle Filippine come giurisdizione sicura e credibile nella regione e, potenzialmente, a livello globale.

IA: la tecnologia che cambia le regole del gioco

Interrogato sulle tecnologie emergenti, Diego ha risposto con notevole convinzione:
“Senza alcun dubbio, sarà l’IA. E lo dico con una certa serietà. Come sappiamo, sta avanzando a una velocità impressionante.”

Durante una recente riunione di bilancio nelle Filippine, il Presidente di PAGCOR, Alejandro Tengco, ha dichiarato che il regolatore sta esplorando strumenti avanzati di intelligenza artificiale per rafforzare il controllo sul fiorente settore del gioco online. Per contrastare le frodi e l’arrivo di “attori malevoli” sempre più sofisticati, che utilizzano documenti alterati o falsificati, PAGCOR intende introdurre protocolli e‑KYC basati su IA in grado di rilevare in tempo reale documenti digitali modificati.

Diego affronta questo tema con evidente serietà. L’intelligenza artificiale sta avanzando a un ritmo senza precedenti e gli operatori del settore la integreranno sempre più nelle loro attività, nelle strategie di acquisizione clienti e nelle iniziative di marketing.
“Vedremo sicuramente molti operatori integrarla nel modo in cui gestiscono il business, nelle operazioni, nel marketing,” ha spiegato Diego.

La sfida è significativa perché i vantaggi dell’IA operano in entrambe le direzioni: gli operatori legittimi e i regolatori devono comprenderla, ma lo faranno anche gli attori malevoli che cercheranno di sfruttarla.

Diego ha inoltre avvertito:
“Il governo, e PAGCOR in particolare, dovranno familiarizzare molto, molto bene con questa tecnologia, perché per regolamentarla correttamente devono conoscerla. Ed è fondamentale, perché operatori e PAGCOR la utilizzeranno, ma è certo che anche gli attori malevoli ne approfitteranno.”

Diego mantiene comunque una visione equilibrata. Non considera l’IA intrinsecamente pericolosa; riconosce invece che può generare un enorme valore per l’industria del gioco.
“Non sto dicendo che l’IA sia negativa. La tecnologia può sbloccare un valore significativo per il nostro settore. Ma, detto questo, sono realistico sia sul bene che può portare, sia sul male che potrebbe comportare.”

L’iGaming asiatico torna nella City of Dreams: dal 30 novembre al 2 dicembre 2026, SiGMA South Asia riunirà a Colombo oltre 3.500 leader del settore, innovatori e decision‑maker per plasmare il futuro del gaming. 

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