Skip to content

Prediction Markets: scommesse non autorizzate con un altro nome? La WLA chiede una regolamentazione globale – Parte 1

Caro Vallejo
Scritto da Caro Vallejo
Tradotto da Mara Armenante

Consumatori senza protezione, sport esposti a manipolazioni e operatori con licenza in svantaggio competitivo: è questo il quadro delineato dalla World Lottery Association (WLA) nel suo position paper 2026 sui prediction markets. In questa prima parte della serie in due capitoli, analizziamo i principali avvertimenti dell’associazione e la crescita rapidissima di queste piattaforme, passate da meno di 100 milioni di dollari di volume mensile a 26 miliardi nel solo gennaio di quest’anno.

Una scommessa travestita da prodotto finanziario: come funziona il modello di business

Negli ultimi due anni una pratica si è diffusa a un ritmo tale da mettere in allarme i regolatori del gioco a livello globale: i prediction markets. Piattaforme che permettono agli utenti di puntare sull’esito di una partita di calcio, di un’elezione presidenziale o della pubblicazione di un dato economico si presentano alle autorità come mercati di derivati finanziari. Chiamano i loro prodotti “contratti”. Gli scommettitori diventano “trader” e le vincite o perdite vengono ribattezzate come “ritorno sull’investimento”.

Nel position paper 2026, la World Lottery Association (WLA), l’organismo globale che rappresenta gli operatori di lotterie autorizzate dallo Stato in oltre 160 giurisdizioni, ha espresso una posizione netta: queste piattaforme costituiscono una scommessa e devono essere regolamentate come tali.

Secondo la WLA, la crescita del settore è stata deliberatamente alimentata da quella che l’industria definisce regulatory arbitrage, ovvero arbitraggio normativo. L’associazione afferma che operatori come Polymarket e Kalshi hanno costruito la loro strategia regolatoria attorno alla classificazione ottenuta presso la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) degli Stati Uniti, con l’obiettivo specifico di evitare i requisiti di licenza per il gioco d’azzardo a livello statale. Non si tratta di una conseguenza accidentale del modello di business: è il modello di business.

Da 100 milioni a 26 miliardi di dollari: la crescita che ha allarmato gli operatori con licenza

Le cifre citate dalla World Lottery Association (WLA) nel suo position paper sono quelle destinate ad attirare l’attenzione di legislatori e autorità di regolamentazione. I prediction markets sono passati da meno di 100 milioni di dollari elaborati al mese all’inizio del 2024 a oltre 13 miliardi al mese entro la fine del 2025. Nel gennaio 2026, durante il Super Bowl americano, il volume mensile ha raggiunto i 26,09 miliardi di dollari. Il volume totale del settore nel 2025 è stato di 63,5 miliardi di dollari, con un aumento del 400 per cento rispetto all’anno precedente.

Kalshi, la piattaforma autorizzata dalla Commodity Futures Trading Commission (CFTC) che guida il mercato statunitense, ha registrato circa 22,9 miliardi di dollari di volume nel 2025, generando ricavi da commissioni stimati in 260 milioni di dollari. Secondo i dati di analisti indipendenti citati dalla WLA, alla fine dello scorso anno la società aveva comunicato ai propri investitori una previsione di ricavi annualizzati compresa tra 600 e 700 milioni di dollari.

Polymarket, una piattaforma nativa del mondo crypto che nel 2022 era stata multata per 1,4 milioni di dollari dalla CFTC per aver operato mercati non registrati, ha acquisito nel 2025 un exchange con licenza CFTC per rientrare nel mercato statunitense. La sua valutazione ha superato i 12 miliardi di dollari all’inizio del 2026.

Nessuna licenza, nessuna protezione: i rischi nascosti dietro i prediction markets

Ciò che preoccupa la WLA non è solo la dimensione di queste piattaforme. È il fatto che oltre il 90 per cento del loro volume deriva da contratti legati a eventi sportivi, il che le rende di fatto operatori di scommesse sportive senza nessuno degli obblighi previsti per tale attività. Dietro quei numeri ci sono atleti esposti a manipolazioni degli incontri, consumatori privi di meccanismi di tutela e regolatori che non hanno ancora colmato il divario nell’enforcement.

Nella seconda parte, in uscita domani, analizzeremo casi documentati di manipolazione, le giurisdizioni che hanno già adottato misure e le raccomandazioni che la WLA rivolge a regolatori, organismi sportivi e operatori.

Questo articolo è stato originariamente pubblicato sulla pagina spagnola di SiGMA News il 2 giugno 2026.

Unisciti alla più grande community iGaming al mondo con il Top 10 News Countdown di SiGMA. Iscriviti QUI per aggiornamenti settimanali, approfondimenti esclusivi e offerte riservate agli abbonati.

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.