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Regolatore olandese: TOTO in violazione per una promozione calcistica

Anna Sarmina
Scritto da Anna Sarmina
Tradotto da Mara Armenante

Il 12 giugno, l’autorità olandese Kansspelautoriteit (KSA) ha annunciato che TOTO Online, la piattaforma di scommesse online dell’operatore statale Nederlandse Loterij (Lotteria Olandese), aveva violato il divieto sull’uso di modelli di riferimento nella pubblicità del gioco d’azzardo. Il caso riguardava una campagna diffusa sui canali social di otto club calcistici professionistici, che invitava gli utenti a puntare 5 € su TOTO Online per avere la possibilità di vincere una maglia del club firmata dai giocatori.

Il caso ha attirato l’attenzione nel pieno della Coppa del Mondo FIFA 2026, iniziata a Città del Messico l’11 giugno. Prima del torneo, la KSA aveva ricordato agli operatori le regole pubblicitarie, avvertendo che avrebbe monitorato con particolare attenzione il rispetto delle norme durante il Mondiale, periodo in cui l’interesse per le scommesse sportive aumenta sensibilmente.

Che cosa ha violato esattamente TOTO Online?

Secondo il regolatore, TOTO Online ha utilizzato squadre e giocatori di calcio professionistico per promuovere il gioco d’azzardo online.

“La KSA considera questo come l’uso di modelli di riferimento a fini promozionali, pratica vietata dalla legge.”

La posizione dell’autorità è che il merchandising dei club, in particolare le maglie firmate dai giocatori e quindi il collegamento diretto con calciatori professionisti, rendesse la promozione più attraente per i tifosi. Per la KSA, attraverso questo meccanismo le squadre sportive sono state utilizzate per promuovere le scommesse online, anche se i giocatori non comparivano in video o banner pubblicitari.

Tuttavia, il regolatore si è limitato a notificare la violazione alla piattaforma, senza imporre ulteriori sanzioni. Al momento della pubblicazione, SiGMA News non aveva ancora ricevuto un commento dai rappresentanti di TOTO.

Perché le maglie rientravano nel divieto?

La legge olandese vieta agli operatori di utilizzare modelli di riferimento nella pubblicità. La KSA cita come esempi calciatori professionisti attuali o ex, influencer e personaggi pubblici noti. Lo scopo del divieto è proteggere i gruppi vulnerabili, tra cui giovani, giocatori a rischio e persone che mostrano segnali di gioco problematico.

Questa primavera, la KSA ha imposto direttamente agli operatori di interrompere le collaborazioni con influencer e streamer. La norma non riguarda solo le celebrità più note: se un videoblogger ha un pubblico molto coinvolto, anche se numericamente ridotto, la collaborazione con quella persona è comunque vietata.

Il nuovo caso TOTO mostra che il regolatore sta monitorando anche le meccaniche promozionali in cui gli atleti professionisti sono coinvolti in modo indiretto, ad esempio tramite premi legati ai club, autografi o l’uso dei canali social delle squadre.

TOTO è il marchio numero uno per visibilità

Secondo la piattaforma di analisi Blask, TOTO rimane il marchio di gioco d’azzardo più visibile nei Paesi Bassi. Nel quadro di mercato elaborato da Blask, il brand si posiziona al primo posto tra 268 aziende monitorate, davanti a Unibet, BetCity e Bet365. Ciò significa che TOTO guida il mercato per BAP (Brand’s Accumulated Power), una metrica che misura la forza accumulata di un marchio all’interno di un mercato specifico.

Fonte: Blask.

È inoltre evidente che il brand ha aumentato la propria presenza nel mercato olandese anno dopo anno. Nel periodo di dieci anni compreso tra aprile 2016 e aprile 2026, l’interesse del mercato verso TOTO è cresciuto di oltre cinque volte.

Fonte: Blask.

Il calcio sotto stretta osservazione

Il 1° giugno, in vista della Coppa del Mondo di calcio, la KSA ha emesso un avvertimento: la pubblicità di gioco d’azzardo in diretta durante le trasmissioni delle partite è severamente vietata. Agli operatori è proibito incoraggiare gli spettatori a piazzare scommesse durante una partita in corso. Questi inviti possono comparire, ad esempio, in post sui social media, notifiche push o campagne email. Lo scopo del divieto è proteggere il pubblico da decisioni impulsive legate al gioco.

I Paesi Bassi non sono l’unico Paese ad aver rafforzato la supervisione pubblicitaria durante il Mondiale. Misure simili sono state segnalate anche in Uzbekistan, Malesia e Thailandia.

La KSA si concentra sulla protezione dei giovani

Il regolatore olandese collega il rafforzamento della supervisione alla preoccupazione per la giovane popolazione del Paese.

“Durante i grandi eventi sportivi, la tentazione di scommettere su una partita aumenta. Registriamo volumi di gioco più elevati e constatiamo che i giovani, in particolare, sottovalutano i rischi. Per questo motivo effettueremo una supervisione rafforzata sul rispetto delle regole pubblicitarie durante questo periodo”, ha dichiarato Ella Seijsener, Direttrice delle Licenze e della Supervisione presso la KSA.

Parallelamente, il regolatore ha lanciato una campagna intitolata “Laat je niet zoek spelen” (“Non perdere te stesso nel gioco”). La campagna spiega che le scommesse sul calcio restano gioco d’azzardo, anche se i tifosi le percepiscono come parte dell’esperienza sportiva. Sul sito dedicato, gli utenti possono svolgere un test sulla consapevolezza dei rischi del gioco e guardare un video con l’ex calciatore professionista Glenn Helder, che racconta la propria dipendenza dal gioco.

Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta sulla pagina russa di SiGMA News il 15 giugno 2026.

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