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La camera alta russa approva la legge per bloccare i casinò online

Ansh Pandey
Scritto da Ansh Pandey
Tradotto da Mara Armenante

La Russia si prepara a rafforzare il controllo sul gioco d’azzardo online illegale dopo che la camera alta del parlamento ha approvato una normativa che accelererà in modo significativo il blocco dei siti di casinò non autorizzati.

Il Consiglio della Federazione ha sostenuto un disegno di legge che riduce i tempi necessari per emettere ordini di blocco dei siti da cinque a soli due giorni. La normativa ha già superato l’esame della Duma di Stato e ora attende la firma del presidente Vladimir Putin per entrare in vigore.

I sostenitori del provvedimento affermano che l’attuale sistema è troppo lento rispetto alla rapidità con cui gli operatori illegali lanciano nuovi siti e attirano giocatori russi. Con la procedura vigente, le autorità devono prima individuare un sito di gioco illegale e poi inviare una segnalazione al Servizio Fiscale Federale (FTS).

Successivamente, il Servizio Fiscale Federale richiede che il sito venga inserito nel registro delle risorse online proibite, gestito dall’autorità di vigilanza sulle comunicazioni Roskomnadzor. Una volta aggiornato il registro, ai fornitori di servizi internet viene ordinato di bloccare l’accesso.

Eliminare passaggi superflui

I legislatori sostengono che i numerosi passaggi amministrativi generano ritardi, consentendo agli operatori di continuare ad accettare giocatori anche molto tempo dopo essere stati individuati dalle autorità. Per questo motivo, le nuove misure sono state approvate con l’obiettivo di snellire il sistema, rendere l’applicazione delle norme più efficace e permettere ai regolatori di reagire più rapidamente alla comparsa di nuove piattaforme di gioco.

La Russia mantiene da anni restrizioni severe sui casinò online. Misure ampie contro il gioco d’azzardo online sono state introdotte nel 2006, mentre una sentenza della Corte Suprema nel 2012 ha imposto ai provider internet di bloccare l’accesso ai siti di gioco illegali e offshore.

Le autorità affermano che una delle sfide principali è la capacità degli operatori offshore di riapparire rapidamente dopo essere stati bloccati. Molti lanciano siti sostitutivi o reindirizzano gli utenti verso nuovi domini, rendendo difficile per i regolatori mantenerli offline a lungo. Le autorità hanno più volte ammesso che le leggi attuali non sono riuscite a contrastare l’ampiezza del mercato.

Accesso consentito solo a pochi operatori selezionati

L’ultima stretta arriva mentre in Russia continua il dibattito su un approccio completamente diverso al gioco online. Il Ministero delle Finanze ha infatti proposto separatamente di consentire a un numero limitato di casinò online autorizzati di operare legalmente sotto supervisione statale. In base alla proposta, gli operatori dovrebbero ottenere licenze ufficiali e pagare un’imposta del 30 per cento sui profitti annuali, escludendo le vincite dei giocatori.

Secondo quanto riportato, i funzionari ritengono che il piano potrebbe generare circa 100 miliardi di rubli (1,2 miliardi di dollari) all’anno in entrate fiscali. La proposta arriva in un momento in cui la Russia è alla ricerca di nuove fonti di entrate governative, nel contesto della guerra in Ucraina.

I sostenitori della legalizzazione sostengono che l’attuale divieto non è riuscito a eliminare il gioco online e ha invece spinto i giocatori verso piattaforme offshore fuori dalla portata dei regolatori russi. Ritengono che un mercato regolamentato potrebbe migliorare la tutela dei consumatori, aumentare la supervisione e mantenere nel Paese le entrate generate dal gioco.

Tuttavia, l’idea rimane altamente controversa. Figure di spicco della Chiesa ortodossa russa si sono pubblicamente opposte alla proposta, avvertendo che un accesso più ampio ai casinò online potrebbe aggravare la dipendenza dal gioco e minare i valori sociali tradizionali. Sono stati sollevati anche dubbi sull’applicazione delle norme, incluso se l’età minima proposta di 21 anni per giocare possa essere effettivamente controllata.

Per ora, la Russia sembra perseguire due strategie parallele: da un lato, i legislatori accelerano il blocco dei siti di gioco illegali; dall’altro, i funzionari continuano a discutere se un mercato di casinò online rigidamente regolamentato possa sostituire il modello proibizionista adottato da anni nel Paese.

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