Un nuovo sondaggio condotto da POLITICO e Public First ha rilevato che gli americani sono più favorevoli ai mercati di previsione legati agli eventi sportivi e dell’intrattenimento rispetto a quelli collegati alla politica e agli affari di governo. I risultati suggeriscono che l’atteggiamento dell’opinione pubblica nei confronti dei mercati di previsione varia in modo significativo a seconda del tipo di evento su cui vengono scambiati i contratti. Sebbene gli intervistati abbiano mostrato una maggiore accettazione dei contratti relativi agli esiti sportivi, il consenso diminuisce quando si tratta di mercati riguardanti elezioni, decisioni politiche e altre questioni pubbliche particolarmente sensibili.
Il sondaggio ha rilevato che il 44% degli intervistati ritiene che scommettere sull’esito delle elezioni dovrebbe essere illegale, rispetto al 30% che ne sostiene la legalità. Un’opposizione analoga è emersa anche per i mercati di previsione relativi alle grazie presidenziali e alle dichiarazioni rilasciate da figure pubbliche.
Questi risultati arrivano in un momento in cui gli operatori dei mercati di previsione stanno ampliando la propria offerta includendo eventi politici e temi di politica pubblica. I sostenitori affermano che questi mercati contribuiscono a migliorare la capacità di previsione e la raccolta di informazioni, mentre i critici li considerano una forma di gioco d’azzardo.
Principali risultati del sondaggio
Il sondaggio di POLITICO e Public First evidenzia differenze concrete nel modo in cui gli americani percepiscono i mercati di previsione. Circa il 53% degli intervistati è favorevole a rendere legali i contratti sugli eventi sportivi, mentre il 23% si oppone a questa possibilità. Molte persone hanno già familiarità con le scommesse sportive, poiché sono da tempo associate alle competizioni attraverso le leghe fantasy, i tornei con tabelloni a eliminazione e le scommesse legali.
Quando si passa alla politica, il quadro cambia: circa il 44% degli intervistati ritiene che le scommesse sui risultati elettorali dovrebbero essere vietate, mentre il 30% è favorevole alla loro legalizzazione. Anche i mercati legati alle grazie presidenziali e alle dichiarazioni dei leader politici hanno ricevuto forti critiche. Circa il 43% si è detto contrario ai mercati sulle grazie presidenziali, mentre solo il 25% li sostiene. Anche le scommesse sulle dichiarazioni del presidente o sulle notizie riportate dai media hanno registrato un livello di opposizione simile.
Opinioni sulle diverse categorie dei mercati di previsione
I risultati del sondaggio mettono in luce un aspetto interessante: l’opinione pubblica cambia a seconda della categoria del mercato di previsione presa in esame. Per quanto riguarda i mercati di previsione meteorologica, oltre il 46% degli intervistati sostiene questa tipologia, mentre circa il 24% vi si oppone. Anche i contratti legati alle cerimonie di premiazione hanno registrato un andamento simile. La differenza dipende essenzialmente dall’importanza attribuita agli eventi in questione. Le previsioni del tempo e quelle sugli Oscar sono generalmente considerate categorie a basso impatto. Al contrario, i mercati di previsione relativi alle elezioni e ai conflitti militari suscitano una maggiore diffidenza da parte del pubblico, a causa delle possibili conseguenze nel mondo reale.
I contratti legati a guerre e terrorismo sono quelli che hanno raccolto il maggior numero di critiche. Il 57% degli intervistati ritiene che le scommesse sulle guerre dovrebbero essere vietate, mentre il 64% si oppone ai mercati di previsione relativi al terrorismo. Molti ritengono infatti che trarre profitto da previsioni riguardanti violenza o catastrofi sia eticamente inaccettabile.
Enorme potenziale di crescita
Secondo POLITICO, sono già stati scambiati contratti per un valore di quasi 700 milioni di dollari sui mercati di previsione relativi alle elezioni presidenziali del 2028, mentre le elezioni presidenziali statunitensi del 2024 sono diventate il più grande evento nella storia dei mercati di previsione, con oltre 3,6 miliardi di dollari di volume di scambi sulle piattaforme internazionali. Questi dati dimostrano che la domanda esiste, nonostante le controversie.
Gli analisti prevedono che i contratti legati alla politica e alle politiche pubbliche diventeranno uno dei principali motori di crescita del settore. Le stime indicano che questi mercati potrebbero rappresentare circa il 27% del volume complessivo degli scambi entro il 2030, rispetto a circa il 10% registrato all’inizio del 2025. Alcune previsioni stimano volumi annuali pari o superiori a 266 miliardi di dollari.
Pressioni normative
Quest’anno, a livello federale, sono stati presentati oltre 25 progetti di legge riguardanti i mercati di previsione. Le proposte affrontano temi come l’integrità delle elezioni, i contratti sugli eventi sportivi, l’insider trading e la partecipazione di funzionari governativi. Alcuni disegni di legge puntano a vietare del tutto i contratti legati alle elezioni, mentre altri intendono impedire a funzionari eletti, giudici e persone con accesso privilegiato alle informazioni governative di partecipare a questi mercati. Secondo i legislatori, tali misure sono necessarie per tutelare la fiducia del pubblico ed evitare conflitti di interesse.
Anche i governi statali stanno adottando approcci differenti alla regolamentazione dei mercati di previsione, a dimostrazione di quanto il settore sia ormai frammentato. Il Minnesota ha recentemente approvato un ampio divieto che comprende eventi sportivi, risultati elettorali, previsioni meteorologiche e premi nel settore dell’intrattenimento. La legge ha immediatamente dato origine a ricorsi legali da parte degli operatori del settore: se il provvedimento dovesse essere annullato, gli operatori potrebbero ottenere una posizione giuridica più solida.
Il Tennessee ha scelto invece una strada diversa. Anziché vietare completamente il mercato, lo Stato ha approvato una legge volta a scoraggiare l’insider trading e le manipolazioni. I sostenitori sostengono che questa normativa protegga i consumatori senza frenare l’innovazione, mentre i critici ritengono necessarie ulteriori regolamentazioni, soprattutto per i mercati legati alla politica.
Cosa riserva il futuro ai mercati di previsione
I mercati di previsione si trovano in un momento decisivo e il loro futuro dipenderà da come autorità di regolamentazione e opinione pubblica risponderanno alle persistenti preoccupazioni. Questi mercati possono rappresentare strumenti utili per formulare previsioni, ma sollevano anche interrogativi di natura etica, oltre a rischi legati alla manipolazione e alla fiducia del pubblico. I responsabili politici si trovano di fronte alla sfida di favorire l’innovazione proteggendo al tempo stesso le istituzioni democratiche e l’integrità dei mercati. Regole troppo rigide potrebbero limitarne la crescita, mentre una vigilanza insufficiente potrebbe favorire abusi. Con l’aumento dei volumi di scambio, le autorità di regolamentazione saranno sempre più chiamate a definire standard chiari. Le decisioni che verranno prese nei prossimi anni potrebbero determinare se i mercati di previsione diventeranno una realtà diffusa oppure resteranno un’attività di nicchia.
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