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Il team locale è fondamentale: un esperto rivela come entrare nel mercato asiatico delle scommesse

Sudhanshu Ranjan
Scritto da Sudhanshu Ranjan

Il mercato delle scommesse sportive nell’area Asia-Pacifico è alle porte di una nuova ed entusiasmante fase di sviluppo. Trainato da una generazione mobile-first, da una penetrazione internet da record, da modelli normativi in evoluzione e dalla straordinaria crescita degli esport, il settore rappresenta una sfida — ma anche una grande opportunità — per operatori e fornitori di tecnologia.

Se da un lato Paesi come Singapore e Corea del Sud stanno rafforzando la regolamentazione, dall’altro nazioni come le Filippine stanno abbracciando la liberalizzazione e l’innovazione, candidandosi a diventare l’habitat ideale per gli ecosistemi di scommesse di nuova generazione.

Trend chiave stanno ridefinendo il mercato: da titoli di esport iper-localizzati come Mobile Legends: Bang Bang a offerte personalizzate per sport come cricket e kabaddi in India, la spinta verso esperienze di scommessa sempre più su misura e culturalmente rilevanti sta cambiando le regole del successo nel mercato asiatico.

Durante un’intervista esclusiva con SiGMA News, tenutasi in occasione dell’ultima SiGMA Asia a Manila, Kirill Nekrasov, Head of Sportsbook Product di BETBY, ha condiviso la sua visione sull’evoluzione delle scommesse sportive nella regione — toccando temi come micro-betting, frammentazione normativa, integrità negli esport e innovazione mobile-first.

Il panorama delle scommesse sportive in Asia

Nekrasov ha sottolineato l’importanza cruciale della iper-localizzazione. Secondo lui, costruire un team locale non è un’opzione: è essenziale. “La vera sfida è il mindset. Se vuoi espanderti in Asia, devi creare un team locale. Non funziona assumere qualcuno in Europa per gestire l’Asia — semplicemente non capisce cosa succede qui. La cultura asiatica è completamente diversa. Senza un team radicato sul territorio, non può funzionare.”

Micro-betting e live betting: personalizzazione contro performance

Con la crescita del live betting e delle scommesse micro-temporali, aumentano anche le richieste in termini di velocità e interazione. Gli operatori devono garantire quote aggiornate in tempo reale, scalabilità e strumenti di coinvolgimento, spostando il focus verso formati di scommessa più dinamici e interattivi.

L’ascesa dei mercati live e personalizzati comporta un delicato equilibrio tra latenza, personalizzazione e prestazioni del sistema. Con il mobile come protagonista, i provider devono sviluppare un’infrastruttura veloce e reattiva ai comportamenti degli utenti.

“Il micro-betting è una funzionalità straordinaria, ma davvero difficile da gestire a causa dei ritardi. Devi acquistare dati a bassa latenza. Senza quelli, non è vero micro-betting. Da parte nostra, abbiamo sistemi di allerta: se un utente continua a perdere in modo ricorrente, avvisiamo l’operatore e analizziamo il caso. Facciamo tutto il possibile, dal lato B2B, per garantire l’integrità.”

Integrità negli esport e verifica dell’età

Le scommesse sugli esport stanno esplodendo nel Sud-Est e nell’Est asiatico. Tuttavia, i quadri normativi faticano a tenere il passo. Nekrasov ha evidenziato la frammentazione del controllo regolatorio: “Utilizziamo tutti gli strumenti disponibili per tutelare gli utenti e promuovere il gioco responsabile”, ha dichiarato, citando sistemi per limiti di responsabilità e allarmi comportamentali.

Ha anche sottolineato che le piattaforme dedicate agli esport devono essere in prima linea nella promozione del gioco responsabile e nella protezione dei più giovani, con meccanismi creativi a tutela dell’integrità, data la rapida evoluzione del settore.

Regolamentazioni poco chiare e mercati grigi

In contesti con normative confuse o a monopolio statale, le aziende procedono con estrema cautela. Nekrasov ha citato decisioni di licenza incoerenti e spesso illogiche come ostacolo operativo significativo.

Un esempio? Il caso del Brasile, dove è stato incluso nella whitelist per le scommesse esport un vecchio gioco della Nintendo Wii di oltre dieci anni fa — segnale, secondo lui, di una scarsa comprensione da parte dei regolatori.

“Spesso i regolatori non vogliono approfondire. È più semplice vietare o limitare, piuttosto che permettere qualcosa.” Ha fatto anche un esempio concreto: “Se sono tifoso di una squadra di pallavolo del Montenegro e voglio scommettere su una partita della seconda lega, posso farlo dalla Spagna o dall’Italia? No. Anche se il mercato è regolamentato e l’operatore pure, quell’evento non è sulla whitelist del governo, quindi non viene offerto.”

Regole confuse frenano l’innovazione

Alla domanda se l’industria si stia adattando troppo lentamente alle sfumature locali, Nekrasov ha parlato di disallineamento tra normativa e reali interessi degli utenti. In molti mercati europei regolamentati, infatti, i fan non possono scommettere sulle loro squadre locali perché i tornei non sono in whitelist. “È un torneo reale, con una squadra reale, ma non è sulla lista — quindi ti sposti nei mercati grigi,” ha spiegato.

Secondo Nekrasov, l’85% di tutte le scommesse oggi avviene da mobile. Questo dominio impone ai bookmaker di ripensare design, interfaccia utente e modalità di presentazione delle scommesse.

“Tutto ciò che facciamo è progettato pensando al mobile,” ha affermato. “Credo che in futuro i bookmaker da desktop saranno solo un ricordo.”

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