La UK Gambling Commission (UKGC) ha annunciato che introdurrà le Valutazioni del Rischio Finanziario (FRAs) in modo graduale, con l’obiettivo di individuare i clienti in difficoltà economiche e, allo stesso tempo, rendere più efficienti i processi degli operatori.
Le valutazioni del rischio finanziario nel Regno Unito
Nella comunicazione ufficiale, la UKGC ha spiegato che l’introduzione delle FRAs punta a offrire «un approccio semplificato per identificare e supportare i clienti ad alta spesa che si trovano in difficoltà finanziarie».
La Commissione ha aggiunto che esistono prove del fatto che «alcuni clienti del gioco d’azzardo che spendono molto stanno affrontando difficoltà finanziarie, ma non vengono identificati né supportati dalle aziende del settore».
Secondo la UKGC, questi clienti ad alta spesa «hanno una probabilità da due a quattro volte maggiore di avere un piano di gestione del debito e da due a cinque volte maggiore di aver registrato un insoluto nei dodici mesi precedenti rispetto ai consumatori della popolazione generale».
Tenendo conto di ciò, la Commissione ha dichiarato che, «a seguito di un’ampia consultazione» e «del coinvolgimento degli stakeholder e di una fase pilota», ha scelto un approccio graduale per l’implementazione delle FRAs.
La UKGC ha spiegato che le FRAs offriranno agli operatori «un modo nuovo, più efficace e proporzionato per identificare i clienti in gravi difficoltà finanziarie, riducendo la dipendenza dai controlli documentali che alcuni operatori utilizzano attualmente per valutare il rischio finanziario e che risultano impopolari per molti consumatori».
Infine, la Commissione ha precisato che «la stragrande maggioranza dei clienti» non richiederà mai una valutazione di questo tipo, ma ha aggiunto che «coloro che ne avranno bisogno riceveranno una valutazione senza attriti e senza documenti, fornita dalle Agenzie di Referenza Creditizia, senza alcun impatto sul loro punteggio di credito».
Prima fase di implementazione delle valutazioni del rischio finanziario
Descrivendo come verrà condotta la prima fase di implementazione, la UKGC ha dichiarato che questa fase vedrà le FRAs applicate dai più grandi operatori, «quando si registrano spese elevate di diverse migliaia di sterline nell’arco di 24 ore».
Ha spiegato che, «per la maggior parte», ciò significa 5.000 sterline (5.845 €) di deposito netto in un periodo mobile di 24 ore, «un modello di spesa estremamente insolito che meno dello 0,5% dei clienti supera».
La UKGC ha aggiunto che continuerà a collaborare con le aziende del settore del gioco, con le agenzie di referenza creditizia e con altri stakeholder per perfezionare le valutazioni e garantire un’implementazione proporzionata.
Ha inoltre precisato che «è importante sottolineare che, nelle prime fasi di implementazione, non verrà intrapresa alcuna azione di enforcement in caso di mancato intervento a seguito di una Valutazione del Rischio Finanziario. Tuttavia, gli operatori restano soggetti a tutti gli altri requisiti di licenza esistenti, che devono essere rispettati e per i quali possono essere adottate misure».
La Commissione ha spiegato che, una volta che le FRAs saranno pienamente operative, verranno applicate ai clienti di età pari o superiore a 25 anni con depositi netti superiori a 1.000 sterline (1.169 €) in un periodo mobile di 24 ore, oppure 3.000 sterline (3.507 €) in un periodo mobile di 90 giorni. Per i clienti di età inferiore ai 25 anni, le soglie scendono a 750 sterline (877€) in 24 ore e 2.000 sterline (2.238 €) in 90 giorni.
Sarah Gardner, Direttore Esecutivo ad interim della UKGC, ha dichiarato che la Commissione è fiduciosa che il proprio approccio consentirà di supportare i clienti ad alta spesa che si trovano in difficoltà finanziarie, riducendo al contempo gli attriti per i clienti che non presentano tali difficoltà, eliminando la necessità dei controlli documentali.
La Ministra per il Gioco d’Azzardo, la Baronessa Twycross, ha affermato di accogliere con favore la decisione della UKGC di implementare le FRAs «in modo attento e graduale». Ha sottolineato che «occorre trovare il giusto equilibrio affinché le valutazioni proteggano chi si trova in difficoltà finanziarie» e allo stesso tempo «non creino oneri inutili per l’industria o per i consumatori».
Preoccupazioni sul mercato nero
In precedenza, discutendo della possibile introduzione dei controlli del rischio finanziario, vari stakeholder del settore, tra cui il Consiglio delle Scommesse e dei Giochi (UK Betting and Gaming Council, BGC), avevano espresso timori che tali misure potessero spingere involontariamente i consumatori verso il mercato nero illegale, dove non esistono tutele e le normative non vengono rispettate.
Rispondendo a queste preoccupazioni, la UKGC ha affermato che il proprio approccio proposto, «che riduce i controlli documentali per finalità di responsabilità sociale, diminuirà il rischio che questi consumatori si rivolgano al mercato illegale perché non vogliono fornire documenti finanziari».
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