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Autorità slovacca e università unite per tutelare i gruppi vulnerabili

Anna Sarmina
Scritto da Anna Sarmina
Tradotto da Mara Armenante

L’autorità di regolamentazione del gioco della Slovacchia, ÚRHH, ha firmato un memorandum di cooperazione con la Facoltà di Scienze Sociali e Assistenza Sanitaria dell’Università Costantino il Filosofo di Nitra. L’accordo collega la regolamentazione del gioco d’azzardo alla formazione dei futuri assistenti sociali e psicologi, i professionisti che lavorano direttamente con i gruppi vulnerabili e con le conseguenze della dipendenza da gioco nella vita reale.

Dal 1° gennaio 2026, ÚRHH è diventata la principale autorità di vigilanza per la tutela dei consumatori nel settore del gioco, e dal 1° febbraio è operativo un dipartimento interno dedicato a quest’area. In un’intervista esclusiva a SiGMA News, la Direttrice Generale di ÚRHH, Libuša Baranová, ha dichiarato che il regolatore presterà maggiore attenzione alle pratiche commerciali scorrette, alla pubblicità, alla protezione della Generazione Z e alla preparazione per un mercato digitale entro il 2030.

Come sarà attuata la partnership

Nell’annuncio della collaborazione pubblicato sul sito dell’università, ÚRHH ha affermato di proseguire la propria strategia di responsabilità sociale. Il regolatore aveva già firmato un accordo con la Facoltà di Educazione dell’Università di Trnava e ora aggiunge specialisti che lavoreranno sugli aspetti sociali e psicologici del gioco d’azzardo.

Il memorandum è pensato per collegare la pratica regolatoria alla formazione accademica. Gli studenti avranno accesso a lezioni e workshop sulla regolamentazione del gioco, la prevenzione della dipendenza, la partecipazione responsabile e i nuovi formati digitali del gioco d’azzardo.

Baranová ha sottolineato che un mercato sicuro non è possibile senza comprendere i processi sociali.

“Psicologi e assistenti sociali sono in prima linea. Vedono il problema nel contesto della famiglia e della società. Credo che la sinergia tra la nostra esperienza e la base scientifica dell’università diventerà uno strumento di protezione efficace e aiuterà i futuri specialisti a identificare i rischi che l’era digitale porta con sé.”

Libuša Baranová, Direttrice Generale di ÚRHH

La partnership include anche consulenze di esperti per le tesi, la partecipazione a conferenze accademiche e analisi congiunte delle tendenze sociali legate al gioco d’azzardo.

Il valore pratico della partnership

Il Preside della Facoltà di Scienze Sociali e Assistenza Sanitaria, Professor Tomáš Sollar, ha dichiarato che l’università sarà in grado di formare specialisti realmente necessari a una parte della popolazione slovacca.

“Sostenere le persone che si trovano in situazioni di vita difficili è la nostra priorità. Questa partnership rafforza il legame tra teoria e pratica, permettendoci di preparare professionisti in grado di proteggere davvero chi ne ha bisogno.”

Professor Tomáš Sollar, Constantine the Philosopher University

Per il mercato slovacco, il messaggio è che la tutela dei giocatori non riguarda più soltanto licenze, audit e sanzioni. La prevenzione sta diventando centrale, lavorando con persone che possono trovarsi ad affrontare dipendenza, indebitamento, problemi familiari e altri rischi, inclusi quelli legati al gioco illegale.

Il mercato online della Slovacchia è in crescita

Il mercato legale del gioco nel Paese ha registrato una crescita costante per diversi anni consecutivi. Secondo ÚRHH, nel 2024 le puntate totali in Slovacchia hanno raggiunto 24,2 miliardi di euro, mentre la spesa dei giocatori è salita a 1,45 miliardi di euro, con un aumento del 9,6% su base annua. I casinò online hanno registrato una crescita particolarmente marcata, con ricavi di segmento aumentati del 30%, raggiungendo 476 milioni di euro.

Anche i dati di Blask indicano un forte slancio. Il Blask Index, una metrica che descrive l’interesse del mercato e il volume di attenzione nel settore iGaming slovacco, è aumentato di oltre 3,5 volte tra aprile 2016 e aprile 2026. 

Fonte: Blask.

Nello stesso periodo, il CEB (Competitive Earning Baseline), un indicatore del potenziale di ricavo di tutti i brand presenti nel Paese, è cresciuto di 18 volte.

Fonte: Blask.

Il mercato illegale resta un rischio

Quando il segmento digitale cresce più rapidamente di quello tradizionale, la prevenzione del danno diventa un compito che va oltre la supervisione fisica delle sale da gioco. I rischi si spostano online, con pubblicità aggressive, accesso immediato ai prodotti di gioco e un elevato numero di siti non autorizzati che possono fungere da innesco per comportamenti problematici.

Secondo l’Istituto per la Regolamentazione del Gioco in Slovacchia (Institute for Gambling Regulation in Slovakia, IPRHH), quasi il 24% dei giocatori utilizza siti non autorizzati. Una quota altrettanto ampia di persone non è in grado di distinguere tra piattaforme legali e illegali, e il 13% degli utenti di piattaforme vietate è incluso nel registro delle persone interdette dal gioco.

Anche i minorenni sono considerati un gruppo a rischio. Un sondaggio di IPSOS ha rilevato che oltre un terzo degli slovacchi tra i 15 e i 17 anni si è imbattuto nel gioco illegale online. I dati di Blask indicano inoltre che una quota significativa dell’attività di gioco in Slovacchia proviene da persone sotto i 24 anni.

Fonte: Blask.

La prevenzione diventa parte della regolamentazione

Le partnership di ÚRHH con le università mostrano che il regolatore sta ampliando gli strumenti di tutela dei giocatori oltre la supervisione tradizionale. Con la crescita del mercato, il rafforzamento del segmento online e la continua accessibilità delle piattaforme non autorizzate, il semplice blocco dei siti non è più sufficiente.

Il nuovo modello punta sull’individuazione precoce dei rischi. Psicologi e assistenti sociali spesso osservano le conseguenze del gioco d’azzardo prima che emergano nei report degli operatori o entrino nel campo visivo del regolatore. Per ÚRHH, questo approccio collega la regolamentazione alla pratica sociale reale, riconoscendo che i danni legati al gioco devono essere identificati prima all’interno delle famiglie, delle comunità, dei contesti educativi e dei sistemi di supporto professionale.

Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta in russo l’11 maggio 2026.

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