Il mercato iGaming degli Stati Uniti sta attraversando una fase di trasformazione, poiché le piattaforme di scommesse sportive stanno progressivamente abbandonando i depositi tramite carta di credito. DraftKings e FanDuel, che insieme rappresentano circa il 72–75 per cento del mercato statunitense delle scommesse sportive online, hanno introdotto divieti a livello nazionale sull’utilizzo delle carte di credito per finanziare i conti di gioco: si tratta di un cambiamento significativo per l’intero settore.
La decisione è in gran parte legata a interventi normativi in diversi stati e alle crescenti critiche verso le scommesse basate sul credito, soprattutto per quanto riguarda l’esposizione al debito e la tutela dei giocatori. Gli operatori stanno ora dando priorità a metodi di pagamento alternativi, tra cui carte di debito, bonifici bancari e portafogli digitali.
In una recente conversazione con SiGMA News, Stephen Crystal, fondatore di SCCG Management, ha evidenziato dinamiche simili che stanno guidando questa transizione.
Nella sua prima risposta, Crystal ha spiegato che la logica alla base dell’eliminazione delle carte di credito va oltre la semplice conformità normativa, indicando invece un insieme di fattori legati al gioco responsabile, alla chiarezza regolamentare e all’efficienza dei pagamenti. Ha dichiarato: “Descriverei il mercato in questo modo: l’eliminazione delle carte di credito è iniziata come un requisito di conformità in alcuni stati e città, ma si sta evolvendo in una norma più ampia del settore. Gli operatori ottengono coerenza tra gli stati, riducono l’esposizione regolamentare e rafforzano la loro posizione in materia di gioco responsabile”.
Ha aggiunto: “Le carte di credito sono strutturalmente diverse dalle carte di debito o dai bonifici bancari perché permettono ai giocatori di finanziare le scommesse con denaro preso in prestito”.
Un cambiamento guidato dalla spinta regolatoria
Crystal ha inoltre richiamato l’attenzione sulla crescente pressione normativa negli Stati Uniti, inclusi provvedimenti come la multa imposta a DraftKings, che ha accelerato il cambiamento. Negli ultimi tempi, diversi enti regolatori statali e commissioni di gioco hanno adottato misure come divieti e sanzioni mirate a ridurre il gioco problematico.
Lo scorso anno, la Massachusetts Gaming Commission (Commissione per il Gioco del Massachusetts) ha multato DraftKings per 450.000 dollari e ha avviato un’indagine anche nei confronti di Caesars Sportsbook per violazioni. Misure simili sono state adottate in stati come Illinois, Iowa e Tennessee.
Le cause legali precedenti erano rivolte principalmente alle società di carte di credito, non agli operatori, e sono state in gran parte respinte dai tribunali. Crystal ha sottolineato: “Le decisioni di FanDuel e BetMGM di rimuovere i depositi con carta di credito mostrano che gli operatori stanno ora agendo in modo proattivo, invece di aspettare obblighi legali”.
Una mossa per moderare il comportamento degli utenti
Per quanto riguarda il comportamento degli utenti, Crystal ha osservato un cambiamento evidente nel modo in cui i giocatori finanziano i propri conti. “L’effetto più immediato è che i depositi diventano più intenzionali”, ha spiegato, sottolineando che gli utenti ora si affidano a carte di debito, bonifici bancari e portafogli digitali basati su fondi reali. “Questo riduce le ricariche impulsive e collega la spesa ai fondi effettivamente disponibili, anche se ciò potrebbe modificare leggermente le abitudini di deposito”. Ha aggiunto che è improbabile che questo impatti sui ricavi complessivi, poiché molti utenti di alto valore già preferiscono metodi collegati al conto bancario.
– Stephen Crystal, fondatore e amministratore delegato di SCCG Management
“Una volta raggiunto l’allineamento, la domanda non resta più ‘Perché vietare le carte di credito?’ ma diventa ‘Perché mantenerle?’”
Crystal ha inoltre suggerito che il settore si stia muovendo verso uno standard comune. Con DraftKings che guida il cambiamento nel 2025, seguita da FanDuel e BetMGM nel 2026, l’allineamento tra i principali operatori indica una transizione più ampia. “L’eliminazione delle carte di credito è iniziata come un requisito di conformità… ma si sta evolvendo in una norma più ampia del settore”, ha affermato, osservando che, una volta raggiunto questo allineamento, il dibattito passa dal perché rimuovere le carte di credito al perché mantenerle.
E le alternative?
Per quanto riguarda i metodi di pagamento alternativi, Crystal ha spiegato che la transizione è già in corso, con gli utenti che adottano carte di debito, sistemi ACH (Automated Clearing House), bonifici bancari e portafogli digitali diffusi. Ha osservato che, sebbene le criptovalute possano avere un ruolo, il loro utilizzo rimane limitato nei mercati regolamentati. “La tendenza principale è ancora orientata verso pagamenti tramite carte di debito e metodi collegati al conto bancario, non verso scommesse basate esclusivamente su criptovalute”, ha dichiarato.
L’abbandono delle carte di credito rappresenta un cambiamento importante nel mercato statunitense delle scommesse sportive. Con l’aumento della pressione normativa e l’allineamento delle strategie di pagamento da parte dei principali operatori, l’attenzione si sta spostando verso metodi di finanziamento più controllati e trasparenti.
Man mano che più stati rivedono le proprie politiche e gli operatori standardizzano le pratiche, Crystal ritiene che il passaggio a sistemi alternativi e collegati al conto bancario modellerà l’interazione degli utenti con le piattaforme di scommesse nel prossimo futuro.
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