Le nazioni tribali del Wisconsin stanno chiedendo con forza ai legislatori di autorizzare le scommesse sportive online, sostenendo che limitare il gioco d’azzardo ai soli sportsbook fisici dei casinò tribali costringe i residenti a utilizzare siti online non regolamentati. Le preoccupazioni su chi debba regolamentare le scommesse e su chi ne tragga beneficio sono emerse durante il discorso State of the Tribes (Stato delle Tribù), tenuto al Campidoglio del Wisconsin il 10 febbraio.
Il quadro normativo del Wisconsin
Le scommesse sportive, allo stato attuale, sono consentite esclusivamente negli sportsbook fisici dei casinò tribali del Wisconsin, secondo gli accordi di gioco vigenti. Per permettere le scommesse tramite dispositivi mobili, il governo federale dovrebbe modificare e ratificare questi accordi basati sulla sovranità tribale, che oggi autorizzano le scommesse soltanto in luoghi fisici.
I leader tribali stimano che, nonostante tali restrizioni, ogni anno centinaia di milioni di dollari vengano spesi al di fuori del sistema statale, su piattaforme offshore e non regolamentate. Si crea così un divario tra i limiti legali e il comportamento reale degli scommettitori, poiché queste piattaforme non tutelano i consumatori, non pagano tasse e non contribuiscono all’economia delle comunità tribali.
Panoramica dell’evento
Per il discorso annuale State of the Tribes (Stato delle Tribù), i leader di tutte le 11 tribù riconosciute a livello federale si sono riuniti al Campidoglio del Wisconsin il 10 febbraio. L’evento ha rafforzato il dialogo con i legislatori e ha portato l’attenzione su questioni cruciali, mentre le scommesse sportive online emergevano come un problema di grande rilievo. La posizione unitaria delle tribù ne ha evidenziato l’importanza, anche se tra gli altri obiettivi figuravano la richiesta di legalizzare la marijuana medica, aumentare i finanziamenti per l’istruzione e sostenere la tutela ambientale. Le scommesse sportive tramite dispositivi mobili rappresentavano una delle principali preoccupazioni economiche.
Nicole Boyd, presidente della Red Cliff Band of Lake Superior Chippewa, ha utilizzato il suo discorso principale per sollecitare i legislatori a legalizzare le scommesse sportive da mobile, sottolineando che il Wisconsin sta perdendo entrate significative a favore di piattaforme non regolamentate.
Boyd ha dichiarato:
“Si stima che i residenti del Wisconsin spendano ogni anno centinaia di milioni di dollari su piattaforme di scommesse sportive illegali e non regolamentate. Per questo vi chiedo di approvare la legislazione attualmente al vostro esame, che porterà le tribù del Wisconsin un passo più vicino a offrire scommesse sportive da mobile nello Stato.”
Battaglia legale con Kalshi
La Ho‑Chunk Nation ha citato in giudizio Kalshi nell’agosto 2025, sostenendo che la società violi il loro diritto esclusivo di offrire scommesse secondo gli accordi di gioco tribali. Un punto centrale della causa è la distinzione sollevata da Kalshi, che afferma che i suoi contratti siano prodotti finanziari e non gioco d’azzardo.
Le autorità tribali temono che, se i mercati predittivi venissero autorizzati a operare liberamente, le scommesse possano spostarsi al di fuori del controllo tribale. Secondo loro, il conflitto non riguarda solo le scommesse sportive, ma anche la tutela della sovranità tribale e la necessità di garantire che le scommesse legate allo sport rimangano all’interno del sistema previsto dai compact, invece di migrare verso mercati finanziari soggetti alla regolamentazione federale.
SB 592 e AB 601
Nell’ottobre 2025, i legislatori hanno presentato due proposte di legge identiche, il Senate Bill 592 e l’Assembly Bill 601, con l’obiettivo di consentire alle tribù di gestire sportsbook mobili, a condizione che i server utilizzati per le scommesse restino situati su territorio tribale. In questo modello, le società private di scommesse potrebbero collaborare con le nazioni tribali per lanciare le proprie piattaforme.
L’idea ricalca il sistema “hub and spoke” della Florida, che mantiene il controllo tribale instradando tutte le scommesse mobili attraverso server collocati su proprietà tribale, pur offrendo accesso a livello statale. Sebbene i disegni di legge abbiano superato la fase di commissione, sono stati poi ritirati dal calendario delle votazioni dell’Assemblea di novembre per mancanza di sostegno sufficiente. Le discussioni sulla proposta restano comunque aperte.
Trattative politiche
Tyler August, leader della maggioranza dell’Assemblea, ha sottolineato che non c’era alcuna urgenza, poiché il Senato non si sarebbe riunito di nuovo fino a gennaio, lasciando ai legislatori il tempo di perfezionare la proposta. Il rappresentante Mark Born, repubblicano, ha dichiarato di essere fiducioso che i colloqui stiano proseguendo e che il disegno di legge possa essere portato al voto in aula nel 2026. Anche in caso di approvazione, le modifiche ai compact tribali richiederebbero comunque l’approvazione federale del Bureau of Indian Affairs (Ufficio per gli Affari Indiani), prima che le piattaforme mobili possano essere lanciate, il che significa che la legalizzazione non avrebbe effetto immediato.
Cosa succede ora
Le trattative sulle scommesse sportive da mobile in Wisconsin dovrebbero proseguire nella sessione legislativa del 2026. Anche se i legislatori dovessero raggiungere un accordo, le modifiche ai compact tribali richiederebbero comunque l’approvazione federale del Bureau of Indian Affairs (Ufficio per gli Affari Indiani) prima del lancio di qualsiasi piattaforma, quindi la legalizzazione richiederebbe tempo. Dopo aver evidenziato le scommesse da mobile come tema centrale durante il discorso State of the Tribes (Stato delle Tribù), i leader tribali hanno chiarito che le scommesse sportive online restano una priorità in vista del 2026.
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