Gli operatori dei casinò di Las Vegas sono in allerta dopo che i raid di rappresaglia dell’Iran hanno raggiunto gli Emirati Arabi Uniti, dove sono in costruzione progetti di resort da miliardi di dollari sostenuti da aziende statunitensi.
Secondo un rapporto di The Nevada Independent, Wynn Resorts e MGM Resorts International hanno dichiarato di monitorare da vicino gli sviluppi nel Paese mediorientale dopo che droni e missili lanciati dall’Iran hanno colpito alcune zone di Dubai nel fine settimana. Gli attacchi sono arrivati in risposta ai raid aerei congiunti di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, ampliando un conflitto che ha destabilizzato mercati e viaggi in tutto il Medio Oriente.
Il rapporto afferma che i due cantieri collegati alle aziende non sono stati colpiti. Tuttavia, sono stati segnalati danni a hotel e infrastrutture a Dubai, comprese aree vicine all’Aeroporto Internazionale di Dubai. Il personale impegnato nei progetti è stato istruito a seguire le indicazioni delle autorità locali, mentre entrambe le società mantengono un contatto regolare con i dipendenti presenti sul posto.
In precedenza, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti (U.S. State Department) aveva invitato i cittadini americani presenti in 14 Paesi del Medio Oriente, tra cui gli Emirati Arabi Uniti, a lasciare il territorio utilizzando trasporti commerciali a causa dell’aumento dei rischi per la sicurezza. Anche i governi della regione hanno emesso avvisi di viaggio e diverse compagnie aeree hanno sospeso o deviato i voli mentre le tensioni aumentano.
Le ambizioni di gioco degli Emirati alla prova delle tensioni regionali
Wynn sta sviluppando il resort Wynn Al Marjan Island, un progetto da 5,1 miliardi di dollari a Ras Al Khaimah, destinato a includere il primo casinò legale degli Emirati Arabi Uniti quando aprirà nel 2027. Il resort integrato rientra nella strategia dell’azienda di diversificare oltre i suoi mercati principali negli Stati Uniti e a Macao, con un’attenzione particolare ai centri della ricchezza negli Stati Uniti, in Cina e in alcune parti del Medio Oriente.
La torre dell’hotel, alta 70 piani, è stata completata nella sua struttura esterna a dicembre e includerà 1.550 camere e suite, ville fronte mare, oltre 20 ristoranti e un’ampia area dedicata al retail e agli spazi per meeting. Il resort si trova a circa 50 minuti dall’Aeroporto Internazionale di Dubai, su un’isola artificiale progettata per incrementare il turismo nell’emirato.
MGM sta invece sviluppando separatamente un resort senza casinò da 1,2 miliardi di dollari, in collaborazione con Wasl Asset Management Group, sulla Jumeirah Beach di Dubai. Il progetto, che copre 25 acri, prevede tre torri alberghiere che opereranno con i marchi Aria, MGM Grand e Bellagio. Un’ampia area all’interno del complesso è stata predisposta per ospitare in futuro un casinò oppure un centro commerciale, a seconda delle decisioni regolatorie.
Gli Emirati Arabi Uniti hanno istituito un ente federale di regolamentazione del gioco per supervisionare una lotteria nazionale e un quadro normativo per il gioco commerciale. L’ex presidente di MGM, Jim Murren, è ora alla guida dell’autorità, a conferma dei forti legami tra l’esperienza di Las Vegas e il settore emergente degli Emirati.
Ministry of Human Resources and Emiratisation Recommends Remote Work for the Private Sector and Advises Against Workers’ Presence in Open Areas pic.twitter.com/NMuEjPNWjT
— UAEGOV (@UAEmediaoffice) March 1, 2026
Il conflitto regionale si intensifica
Secondo gli aggiornamenti riportati da Al Jazeera, le forze israeliane hanno continuato gli attacchi su Teheran e Beirut, includendo un raid contro le strutture dei media statali iraniani.
Gli Stati Uniti hanno indicato che le operazioni militari contro l’Iran potrebbero proseguire per diverse settimane, mentre i funzionari iraniani hanno respinto l’ipotesi di negoziati immediati, sostenendo che il Paese è sotto attacco diretto. Sono inoltre emerse segnalazioni di disordini attorno allo Stretto di Hormuz, una rotta marittima cruciale per le forniture energetiche globali.
The Nevada Independent ha inoltre riportato che le azioni di Wynn e MGM sono scese nelle contrattazioni statunitensi dopo l’escalation del fine settimana.
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